martedì 11 dicembre 2012

Spaetzle di zucca (con arrosticini)


Ieri girovagavo su internet e ad un certo punto sono piombata sul nostro blog. Uh cavoli, mi sono detta, un’altra ricetta...certo che stare dietro a Cristiana è davvero difficile. Posta alla rapidità della luce. Oggi all’ora di pranzo ho fatto lo stesso. Ed eccola, sgargiante colorata e gustosa.. un’altra, nuova. Ma.. cucina di continuo? Non so se la mia socia mi ucciderà ma vi confesso di si, almeno per me. Sapete quando vi fate una rappresentazione mentale di una persona e la immaginate fare qualcosa? Ecco, Cristiana per me vive in cucina, tanto che ieri mentre mi chiamava dicendomi che stava portando i figli a nuoto ho avuto un soprassalto. A nuoto? E’ stato come un tradimento. Forse il motivo è che, oramai da qualche anno, mi presento da lei sempre all’ora di cena. E, data l’ora, lei è li alle prese con i fornelli e qualche sua creazione. Poi, finita la cena, mica si ferma... fa i dolci per il giorno dopo, i biscotti da portare a scuola per “l’anno della tartaruga”, le tortine per le amiche della madre... insomma, una vera e propria attività.
A questo punto tiro un sospiro e mi rassegno. Arginare Cricchia sarà sempre impossibile come andare a cena da lei sarà sempre una vera goduria!

Ma..veniamo a noi. La prima volta che ho mangiato gli spaetzle ero a casa di Cristiana, per l’appunto. La madre possedeva un arnese fatto apposta e grattugiava questa specie di impasto appiccicoso dentro una pentola bollente. L’amore per la cucina, nel loro caso, è  indubbiamente genetico. 










600 gr di zucca 
350 gr di farina
2 uova
sale
burro



Cuocete la zucca al forno e lasciatela freddare, dopodichè frullatela. Aggiungete alla zucca la farina, le uova e il sale e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio e di una densità tipo “fango”. Lasciate riposare l’impasto per circa 30 minuti, dopodichè versatelo attraverso l’apposito attrezzo (o uno schiacciapatate) dentro una pentola con acqua salata in ebollizione. Lasciate salire a galla gli spaetzle e scolateli. Conditeli con del burro fuso e utilizzateli per accompagnare piatti di carne.

V.

8 commenti:

  1. sei proprio un'amica...mi stai tanto simpatica! Cri

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    1. Lo so, ci facciamo sempre un sacco di risate...!!!! Però ora non perdere tempo e mettiti a cucinare, su su su!!! Vale

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  2. Se le cose stanno così direi che sei parecchio fortunata....un'amica che cucina sempre è una grande risorsa per i giorni in cui non hai voglia di farlo tu, no??
    A me piacerebbe uscire dalla cucina del risto, tornare a casa e trovare un eroe che sta sfornando un pasticcio di fagiano, invece......trovo una cucina più piccola che aspetta, guarda caso, me!!
    Spaetzle, un piatto velocissimo e super super economico che ovviamente qui da me va alla stragrande!!!

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    1. Ciao Fabiana, grazie! In effetti...Ritengo l'amicizia con Cristiana un dono enorme... anche per via degli splendidi manicaretti che prepara!! Lo sai che non ricordo di aver mangiato mai la stessa cosa cucinata da lei? Dato che la conosco da oltre 20 anni e che la nostra frequentazione è piuttosto assidua direi che posso davvero ritenermi fortunata...anche se...manca ancora il pasticcio di fagiano tra le varie leccornie! Posso diventare amica tua quindi? :)

      Un abbraccio e .. più spaetzle per tutti; oltre l'economicità io li trovo sempre buoni!!!!

      Valeria

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  3. ciao

    ma che bello questo blog!
    Gli spatzle non li ho mai fatti mangiati si e in questa versione devono essere deliziosi!!

    a presto

    maia

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  4. Ciao ragazze. Che bello ritrovarvi dopo una bellissima domenica passata insieme.
    Tutto ok il rientro... è valsa la pena fare un viaggio così ed aver conosciuto persone stupende come voi.
    Spero di rincontrarvi presto, intanto non vi perdo d'occhio anche se a postare siete velocissime.
    Un bacio e presto

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    1. Ciao! Domenica è stata una giornata molto bella e siamo contente di aver avuto modo di conoscervi (e di assaggiare le vostre gustosissime giardiniere!). Lo so, qui si posta (e si mangia) con una certa rapidità, speriamo di "limitarci" un pochino dopo le feste.
      Un saluto grande a te e alla mamma.

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