venerdì 28 giugno 2013

Caesar quinto-quartista

Ci son riuscita! L'"idea" è affiorata al secondo giorno della pubblicazione della ricetta della sfida proposta dal Cozzaro (sempre dell'MTC...)...è affiorata ed è rimasta lì, in attesa...
Ma le idee non nascono dal nulla e quindi mi sento in dovere di citare la fonte: un articolo di una rivista francese su una terrina all'anatra e un post di Cris con il Quinto quarto in gelatina primavera agli agrumi di Luca Cai.
Questo blog è nato per gioco dall'incontro tra due amiche, l'altra ha perso interesse....per me è nato un amore e il contest di Cristina e Sabrina ha segnato una svolta: confrontarsi con ingredienti nuovi, provare sapori e abbinamenti diversi mi ha divertito un mondo....e il quinto quarto mi è rimasto nel cuore.
La prima sfida dell'MTC a cui ho partecipato è stata quella dei pici e ne presentai una versione con animelle e carciofi...e qui ci ricasco.
A chi storce il naso pensando che non sia adatto al tema della belle époque dico che le frattaglie venivano mangiate più allora che oggi....indi...e poi la preparazione è degna di un piatto nobile: il resto va in secondo piano.
L'unico neo, a dire di mio marito, è la femminilità del piatto...ma per una volta faccio poco la ruffiana e accontento il gentil sesso!
Eccovi la coda trasformata! Un abbraccio cri


Cosa vi serve (dosi libere...più o meno):

1 coda di vitellone
6 arance
dragoncello
erba cipollina
prezzemolo
1 porro
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe rosa
6 fogli di gelatina (tipo Paneangeli)
carota
sedano
2 cucchiai di cointreau


Per la vinagrette:

ribes rosso
senape
olio extra vergine d'oliva
sale

Pane di grano duro.

Lattughino fresco

Per prima cosa preparare il brodo.
Mettere la coda in abbondante acqua salata (10g al litro) e portare ad ebollizione. Dopo mezzora aggiungere gli odori: carota, sedano, un mazzetto di erbe (dragoncello, erba cipollina e prezzemolo) e il porro. Lasciar cuocere a fuoco basso per circa due ore e mezza. 
Se dovesse esser presente tanta schiuma, eliminarla; ma in genere se il fuoco è molto basso la schiuma iniziale viene riassorbita.
Trascorso il tempo togliere la coda, filtrare il brodo e metterlo in frigorifero.
Eliminare tutti i dischi e le cartilagini della coda e ridurla in piccoli pezzi.
Quando il brodo sarà freddo filtrarlo con l'aiuto di una garza per eliminare il grasso in eccesso. 
Metterne 300 ml in una pentola a scaldare. Trasferire la gelatina in una ciotola con acqua fredda per farla ammorbidire.
Spremere due arance.
Quando il brodo sarà caldo aggiungervi la gelatina e far sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere il succo delle due arance e il cointreau.
Ottenere un trito dal dragoncello, l'erba cipollina e il prezzemolo.
Schiacciare i grani di pepe rosa.
Pelare a vivo 4 arance.
Prendere un contenitore per i cubetti di ghiaccio e versarvi un filo di gelatina: riporre in frigorifero.
Con altra gelatina bagnare i pezzetti di coda sminuzzati.
Riprendere il contenitore dei cubetti e spolverizzarlo col trito di erbe, un grano di pepe sminuzzato e un pezzetto d'arancia, aggiungere della gelatina e rimettere in frigorifero.
Quando si sarà solidificato aggiungere un pezzetto di coda, un po' di trito, un altro pezzetto d'arancia e altra gelatina. Rimettere in frigorifero coperto con della pellicola.



Per la vinagrette.
Mettere il ribes in un contenitore con dell'acqua e del bicarbonato per circa un'ora. Sciacquarlo bene, sgranarlo e metterlo in un pentolino con dell'acqua a cuocere per circa 10 minuti.
Mettere il composto così ottenuto in un setaccio e lasciare che il succo coli lentamente da solo...ovviamente con un recipiente di raccolta sotto!
Preparare una vinagrette con olio d'oliva extra vergine, 1 cucchiamo di senape di Digione, il succo di ribes (la quantità a seconda del gusto) e del sale.
Tagliare il pane a cubetti privato della mollica, passarlo sotto il grill.
Servire i cubotti di lingua con il lattughino e il pane tostato.




Perdonate l'abbondanza di foto...ma sono un po' tronfia!






Questa è una chicca che mi ha gentilmente prestato "Marcolino"...così tanto per far vedere agli scettici la presenza di lingua e affini nel menu....




Inutile dirlo...con questa ricetta partecipo all'ITC di giugno.

martedì 25 giugno 2013

Caesar "ruffiana" per Cozzaman

Sicuramente l'avranno già fatta: non riesco a star dietro a tutte!
Nelle cucine dell'MTC non si fa che produrre con la sfida di giugno...sarà che l'insalata ispira e ti da modo di provare diverse soluzioni.
Ruffiana. La ricetta di questo mese è stata scelta da Cozzaman, vincitore dell'MTC di maggio, dopo aver aperto 7 kg di cozze a mani nude...e di conseguenza ecco un pò di cozze anche per giugno.
Non crude, purtroppo, che qui da me non si sa cosa si rischia, ma fatte aprire velocemente sul fuoco e marinate. Presa dall'euforia del mometo ho sbagliato nell'utilizzo del pane...nel senso che avevo fatto dei cracker ad hoc alle alghe...ma durante la "creazione" sono stati dimenticati e sostituiti in questo modo...ma niente male.
La chicca? Gli asparagi di mare che sognavo da tempo e mio marito, che è un grande, li ha trovati e me ne ha fatto dono...buona giorata Cri

 

 
Cosa vi serve:
 
cozze
asparagi di mare (o meglio: salicornia)
lattuga romana tipo "cappuccina"
olio extra vergine d'oliva
aceto bianco
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di acqua di cottura delle cozze
sale
pane tipo pugliese
 


Dopo aver pulito le cozze farle aprire velocemte sul fuoco con un filo d'olio e dell'acqua.
Lavare gli asparagi di mare e cuocerli al vapore per 5 minuti.
Lavare l'insalata.
Unire gli ingredienti e condire con una vinagrette preparata con olio, 1 cucchiaino di senape, 2 cucchiai di aceto bianco, 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, l'acqua di cottura delle cozze e sale.
Per il pane. Tagliarlo molto sottile (ho usato l'affettatrice). Avvoltolarlo su un cannolo di metallo e irrorarlo con un filo d'olio. In forno con grill fino a doratura.



Visto che qui in casa son diventati tutti chef...mio figlio (questa volta il grande...7 anni) l'ha voluta così...e in effetti...
 


Questi erano i cracker...per la ricetta rimando a stasera...

 
Con questa ricetta partecipo all'MTC di giungo

lunedì 24 giugno 2013

Caesar vegana con polpette di gallo pinto ed avocado

Oggi lunedì. oggi vegetal monday e visto che è estate, visto che c'è l'MTC in corso, oggi insalata...
Fagioli neri, riso rosso thai, avocado, peperoncino arancione leggermente piccante e il risultato è questo...
Son contenta perché la stanchezza sta passando, la progettualità aumenta e anche in cucina mi è tornata la voglia...anche se in questo momento sono più portata al bricolage...soprattutto per senso di emulazione: avete anche voi quelle amiche dalle mani d'oro? Quelle che riescono a trasformare un vecchi armadio in qualcosa di fichissimo, quelle che con due pezzi di stoffa ti realizzano dei cuscini alla moda? Beh...ne ho una sottomano e diciamo che tra me e i lavoretti di casa non corre buon sangue...da solita "peciona" ogni volta che mi cimento il tutto si trasforma in simil tragedia: dov'è il cacciavite? E il trapano? E la sega che avevo comprato? E la carta vetrata?...alla fine, per esasperazione, mollo tutto e lascio a metà...vorrei tanto esser nata ordinata...ma il caos mentale si trasferisce all'ambiente dove vivo...e tutto mi s'incasina...ma si riesco a produrre qualcosa posterò i risultati....
Bacio a tutti buona fresca giornata Cri.


Per le polpette:

1 cipolla fresca
70 g di fagioli neri secchi
70 g di riso rosso thai
coriandolo
olio extra vergine d'oliva
semi di sesamo

Per la salsa:

1 chili arancione (...vi inserisco foto perchè il nome non lo so...)
1/2 cipolla fresca
coriandolo in polvere
olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale

Per l'insalata:

lattughino fresco
avocado

Per la tortilla:

farina di mais
acqua
olio d'oliva

Tenere a bagno per una notte i fagioli neri. Risciacquarli e cuocerli in acqua per circa 40 minuti, dovranno risultare morbidi. Far cuocere il riso sempre in acqua bollente per circa 35 minuti.
Tritare finamente la cipolla e iniziare a stufarla con l'olio. Aggiungere il riso e i fagioli. Cuocere per circa 15 minuti (dovranno esser abbastanza stracotti). Schiacciare il tutto con una forchetta, aggiustare di sale e far raffreddare. Con il composto formare delle palline e passarle nei semi di sesamo. Lasciar riposare in frigorifero.
Con la farina di mais (non quella precotta della polenta) e l'acqua ottenere un composto omogeneo. Stenderlo abbastanza sottilmente tra due fogli di pellicola. Scaldare dell'olio in una padella e far cuocere rapidamente da entrambe i lati.
Per la salsa. Tritare la cipolla, tagliare in cubetti piccoli piccoli il peperoncino. Aggiungere il coriandolo in polvere (a piacere, secondo il gusto), il succo di limone, l'olio e il sale.
Accendere il forno col grill. Mettere la tortilla tra un coppapasta e uno stampo per muffin in modo tale da ottenere una ciotola (quando torno a casa cerco di fare foto così rendo più chiara l'idea). Mettere in forno insieme alle polpette di gallo pinto.
Una volta pronta la ciotola di tortilla, aggiungervi il lattughino, l'avocado tagliato in cubetti, le popette e la salsa...



Mio figlio (6 anni...così tanto per) ha aggiunto dei pomodori ciliegino: "Mamma: perchè non li hai messi? La foto sarebbe stata più bella e il sapore migliore..." Sto creando dei mostri!!


Questi i peperoncini (da una foto di una sfida precedente)....


E questo il modo per ottenere il cestino..tortillas finite...


Con questa ricetta partecipo all'MTC di giugno



giovedì 20 giugno 2013

Caesar salad laziale

Questa volta insalata!
Son sincera, l'ho scritto anche a Leo (vincitore dell'MTC di maggio), a me l'insalata non attira un granché...ma come al solito per 'gnuranza: per me la cucina è cucinata...ma dopo una pausa di riflessione in mezzo al traffico romano ho pensato: "Ma che cavolo dici?"
Con le insalate ci si può sbizzarrire all'infinito: aggiungi qualcosa di cotto, di crudo, di scrocchioso, di morbido...
E poi uno dei ricordi culinari che ancora mi torna in mente è un'insalata mangiata in Francia, in un paesino vicino ai Castelli della Loira...avete presente quei sapori che se chiudi gli occhi ti tornano pari pari sul palato?? Ecco...proprio quello...
Ho preso il vizio di "lazializzare" le ricette dell'MTC inserendo ingredienti locali nel piatto...in questo caso molto poco belle époque, anzi direi sul rustico andante...ma la mia considerazione è stata questa : prima  la ricerca era nei confronti di ingredienti "ricchi" come crostacei, ostriche, tartufo (anche se, a mio personalissimo parere, leggendo qualche menu dell'epoca credo che fossero ingredienti scelti per supplire alla semplicità dei piatti...ma in materia sono ignorante: non scaglietemi pietre), ai giorni nostri la vera ricchezza consiste nel trovare prodotti genuini, fatti con la "testa", avere il tempo di scovarli nell'offerta sempre più accattivante che c'è in giro. 
In questo caso ho scelto il caciofiore che può "essere considerato un antenato del pecorino romano, ma realizzato immergendo nel latte crudo intero il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico" ( vedi qui);  il guanciale dei Monti Lepini al maiale nero, prodotto a rischio per la la ridotta presenza del maiale nero di cui si sta tentando una reintegrazione; un pane "eccezionale" (!!) fatto dalla sottoscritta, una gelatina di Dolcetto e una vinagrette all'olio extravergine d'oliva ed aceto di vino aromatizzato al lampone...semplice ma "studiata"!! Buona giornata cri


- Caciofiore
- Guanciale di Monti Lepini di maiale nero
- Gelatina di Dolcetto (Azienda Mariangela Prunotto) *Nota: non mi danno nulla in cambio, ma mi fa piacere farne il nome per la qualità dei prodotti.
- Valeriana
- Radicchio rosso (anche se qui vado male con la stagionalità)
- Olio extra  vergine d'oliva
- Aceto di vino rosso aromatizzato al lampone
- Sale

Per il pane (ricetta liberamente tratta da Brigidaa):

50 g di farina 0
90 g di farina di farro
90 g di farina di segale
25 g di farina di kamut
200 ml di acqua
150 g di pasta madre
semi di lino, di sesamo e quinoa soffiata

Lavorare la pasta madre con 100 ml di acqua fino a farla sciogliere, aggiungervi le farine ed iniziare ad impastare. Aggiungere il sale, i semi e la restante acqua.
Lasciar lievitare coperto con pellicola fino al raddoppio. 
Trasferire in una teglia da plumcake e lasciar lievitare ancora per circa un'ora. Inforno a 200° per 10 minuti e poi a 180° per cric a 30 minuti.



Per l'insalata:

Tagliare il formaggio a cubetti, la gelatina idem e il guanciale pure.
Rosolare velocemente il guanciale in una padella molto calda con un filo d'olio.
Lavare l'insalata e asciugarla.
Preparare la vinagrette aggiungendo all'olio l'aceto e del sale.




Con questa ricetta partecipo all'MTC di giugno








lunedì 17 giugno 2013

Occhi di bue al tè per il vegetal monday

Non capisco cosa cavolo ho: sarà la stanchezza accumulata, il tempo che ha fatto su e giù, ma mi sento una "chiavica" (come si dice qui a Roma, anche se non si dovrebbe dire...). 
Qualsiasi gesto mi costa una fatica abnorme...il giardino che è stato sempre il mio rifugio mi spaventa...forse sono invecchiata tutto insieme?? Ma non ho ancora l'età per usarla come giustificazione! 
Ieri mi sono sentita male dopo aver corso...oggi voglia di andare in piscina a nuotare: nulla!
...raffreddore, voce a zero...uffa che barba, uffa che noia!!
Non sono un tipo lamentoso, ma mi sto calando alla perfezione nel personaggio...ciondolando nervosa per casa, grugnendo alle richieste dei figli, sforzandomi di sorridergli per fargli capire che sotto l'ammasso di carne che vagola senza meta c'è ancora la loro mamma...passerà...
Anche il blog è stato messo un po' da parte...più che lui ho sospeso tutte le visite ai blog amici...in questo caso credo che la colpa sia nella minor voglia di stare in cucina, ma questo credo sia normale visto l'arrivo del caldo...anche stare al pc non mi sconquinfera...poi coi piccoli dentro casa devo dare il buon esempio: non possono loro, non posso io...rimedierò...
Insomma mi affido al futuro e per oggi una una ricetta veloce per il vegetal monday e per un contest amico...cri


Pasta frolla al tè.

250 g farina 00
125 g zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais
60 g olio d'oliva
1 pizzico di sale
1 bustina di tè nero tipo Ruhunu
latte di soia

Per farcire marmellata di pesche home made.

Per decorare zucchero a velo

Disporre la farina a fontana. Aggiungervi lo zucchero, il sale, l'amido e il contenuto della bustina di tè.
Iniziare a lavorare aggiungendo l'olio. Se il composto dovesse risultare troppo duro aggiungere del latte di soia. Deve avere la stessa consistenza della pasta frolla classica.
Lasciare riposare una mezzora in frigorifero in un piatto coperto con un telo.
Stendere la pasta e con l'aiuto di un bicchiere ottenere dei tondi. Ottenuto un numero pari, ad una metà, con l'aiuto di una tazzina, eliminare il centro. Cuocere a 180° fino a doratura.
Lasciar raffreddare.
Stendere sul tondo la marmellata, disporvi l'anello e cospargere di zucchero a velo.





Con questa ricetta partecipo al contest di Floriana....



...e alla raccolta della Capra.

martedì 11 giugno 2013

Fettuccine all'uovo agli asparagi con asparagi (perdonate il repeat) e seppioline

Primo giorno...o meglio: prime ore di mare!!
Mi son regalata una fuga a quattro: prelevati i bimbi da scuola di corsa al mare...benché il tempo non fosse il massimo (in spiaggia la bora triestina sembrava aver traslocato), me la son goduta! 
Bianchi come vermi...incuranti del freddo abbiamo fatto il primo castello e una lunga passeggiata sulla spiaggia deserta a caccia di qualche tesoro (carcasse di granchi che proprio ora ricordo di aver lasciato in macchina: non voglio pensare a domattina!)...sono stata proprio bene.
Loro stanchi morti son crollati, anche se un po' euforici all'idea di domani...
Queste fettuccine son nate dall'idea di sfruttare gli ultimi asparagi mettendoli sia nella pasta che nel condimento...esperimento riuscito! Notte Cri




Per la pasta:

300g di farina di grano tenero
3 uova medie
1/2 cucchiaino di sale
40 g di purea di asparagi

Per il condimento:

1 mazzo di asparagi
1 cipolla fresca
400 g di seppie pulite
sale
olio d'oliva

Preparare la pasta. Far la fontana con la farina. Rompere le uova al centro, aggiungere il sale e la purea di asparagi. Iniziare a lavorare, partendo dal centro, con la forchetta. Proseguire impastando con le mani. Se il composto dovesse risultare troppo liquido a causa degli asparagi, aggiungere della farina.
Dopo aver ottenuto una palla liscia e senza grumi, far riposare coperto da un canovaccio per almeno mezzora.

Una volta pronta la pasta, stenderla con l'apposita macchina, spolverizzare con farina di semola ed ottenere le fettuccine con lo strumento adatto (a mano non son capace)

Per il condimento.
Stufare la cipolla in due cucchiai d'olio. Una volta che risulterà morbida aggiungervi gli asparagi tagliati a tocchetti. Alzare il fuoco, aggiungere le seppie tagliate a listarelle. Sfumare con del vino bianco. Far cuocere per circa 15 minuti. Aggiustare di sale.
Portare a bollore dell'acqua, farvi cuocere la pasta. Scolare, tenendo da parte poca acqua di cottura e ripassare in padella con gli asparagi e le seppie.




lunedì 10 giugno 2013

Tartare ai frutti rossi con sorpresa...

Allo scadere della giornata nuova ricetta veloce per la raccolta della Capra e per il contest di Alice e  Ellen, il cui blog mi ha fatto sempre simpatia, sia per il modo in cui scrivono sia per le ricette che presentano...tanto che l'esser celiaci con loro non sembra essere un problema.
La Capra penserà che non ho grandi doti d'intelletto, visto che da quando partecipo al vegetal monday avrò indovinato ben poche ricette: ogni volta per un motivo o per l'altro "inquino" il piatto con qualcosa di origine animale...ne chiedo pubblicamente scusa: rispetto chi ha fatto una scelta così drastica e mi dispiace passare per superficiale...cercherò di fare più attenzione!
Oggi per andar sul sicuro ho scelto pochi ingredienti e sicuramente vegan free...buonanotte cri.


Per una persona:

1 cucchiaio di ribes (del giardino: so' soddisfazioni!!)
1 cucchiaio di fragoline di bosco (vedi sopra!)
4 ciliegie
1 pomodoro datterino
2 foglie di basilico
mezzo cucchiaino di zucchero di canna
qualche lamella di mandorla


Tagliare in microcubetti il tutto, cospargere con lo zucchero, amalgamare con le mandorle...ed è fatta!!
Uno sfizio leggero e poco faticoso!


Con questa ricetta partecipo al contest di Paneamoreceliachia....


...e alla raccolta della Capra

sabato 8 giugno 2013

Torte per i piccoli mostri: Peppa e Kitty pic nic e Ragno "pirata"

...questo "finale di stagione" mi sta provocando un decadimento fisico e psichico...non vedo l'ora che finisca la scuola. Ci son due filoni di mamme: quelle che, lavorando, giustamente vorrebbero che la scuola andasse avanti ad oltranza e quelle, come me, il cui unico scopo è arrivare alle vacanze estive: niente accompagni, niente orari, niente corse...
Nella miriade di feste di fine anno mi ci son messa anch'io a rompere gli zebedei...per i due piccoli mega party...Avevo stilato un menu ricchissimo che col passare della nottata (quella precedente all'"evento") si è ridotto drasticamente...fortunatamente è filato tutto liscio a parte il rischio sincope per molti bimbi visto l'arrivo improvviso del tanto agognato caldo.
Come scritto altre volte, mi piace un sacco vedere i bambini giocare tra loro: intuire le diversità e osservare le loro dinamiche...ci sono quelli in cui è già chiaro cosa diventeranno da adulti con lo sguardo fiero e sicuro, quelli ancora "bambini"...in cui non si riesce ad intravedere l'adulto che sarà, quelli puntigliosi, quelli allegri e quelli piagnoni, quelli precisi e le "mezze bestie"...la stessa cosa  la faccio spesso e volentieri quando ho di fronte un adulto: cerco di immaginare come potesse essere da bambino...
Due festeggiati, due torte...colpevoli del grande taglio al menu...
Pan di spagna farcito con ganache al cioccolato...buon sabato caldo! Cri


Pan di spagna:

15 uova
450 g di zucchero semolato
550 g di farina 00
1 pizzico di sale

Montare le uova con lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere la farina setacciata senza far smontare il composto. In uno stampo per 25/30 minuti a 180°




Per la ganache al cioccolato

1 kg di cioccolato fondente
1 l di panna da montare

Tritare il cioccolato. Scaldare la panna ad 80°. Versarla sopra al cioccolato, far riposare per 3-4 minuti dopodiché mescolare. Far riposar in frigorifero per un paio d'ore, versare in planetaria con frusta e montare.

Per il tutorial del ragno vedere qui.

martedì 4 giugno 2013

Eclair alla quasi Santin...


Quando ho visto il contest di Vale e Monica ho pensato: anch'io!!! 
Certo che mettersi a giocare con le ricette di Santin fa salire un po' d'ansia da prestazione...ma anche no: non è uno di quegli chef che "se la tira"....mi sa di buono ( vuol esser un complimento)! 
E soprattutto quello che gli invidio è la calma ai fornelli...
Per la preparazione di queste éclairs mi è venuto da ridere: volendo riprodurre la sua calma e precisione dei gesti mi son preparata tutte le ciotoline stile vero chef...ovviamente nel momento clou del dover girare la pasta choux il cucchiaio era scomparso, la presina pure....la scena si è trasformata con me che tenevo la pentola con la maglietta e una forchetta per girare...vabbè: come ho scritto nell'altro post per me la natura non ha predisposto un indole precisa...
Varianti? Solo l'utilizzo dello zucchero fondente invece delle mandorle a scaglie....mio marito pensando di farmi cosa gradita ha acquistato 15 kg del suddetto credendo fosse pasta di zucchero...in qualche modo devo consumarlo.
Avevo immaginato una piramide perfetta...è venuta fuori una catasta disordinata...ma sono state spazzolate nel giro di un attimo...Cri
P.S. Una precisazione: la ricetta, come più volte sottolineato da Santin, è di Ugo Alciati..




Cosa serve:

210 ml di acqua
170 g di uova
90 g di margarina
90 g di farina
una punta di lievito in polvere
sale
youghurt bianco
250 ml di panna da montare
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di zucchero al velo
frutti di bosco assortiti
zucchero fondente
coloranti

Mettere l'acqua sul fuoco con un pizzico di sale. Ungere una teglia con della margarina ed accendere il forno a 190°
Unire la margarina all'acqua, farla sciogliere. Una volta sciolta aggiungere la farina a pioggia e girare con la frusta. Togliere dal fuoco. Rimettere sul fuoco e continuare a girare col famoso cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non si staccherà dalla pentola. Trasferire in planetaria e far raffreddare per evitare che aggiungendo le uova queste si cuociano.
Quando l'impasto si sarà intiepidito iniziare a lavorare con la foglie ed iniziare ad aggiungere le uova: una alla volta. Precisazione: attenzione con le uova...aggiungerne fino a quando il composto non risulterà ben elastico. Dopo il secondo uovo aggiungere la punta di lievito.


Con la sac a poche e la bocchetta liscia realizzare dei salsicciotti di pasta. In forno fino a quando non saranno dorati.
Farli raffreddare.
Nel frattempo preparare la chantilly facendo montare la panna assieme allo zucchero a velo e ai semi della bacca di vaniglia. Lavare ed asciugare i frutti di bosco.
Tagliare a metà le éclairs.
Preparare lo zucchero fondente. Farlo sciogliere a bagnomaria fino a che non raggiunge i 60° (non di più altrimenti quando si asciuga si screpola). Colorarlo con una goccia di colorante (ho usato il rosso per ottenere il rosa).
Far asciugare.
Tagliare l'écair a metà, mettervi un cucchiaino di yoghurt e della chantilly con la sac a poche con la bocchetta grande rigata. Decorare coi frutti di bosco...





Con questa ricetta partecipo al contest di Vale e Monica



Con la gentile collaborazione di Eleonora del negozio Peroni...dove ho sempre trovato tutto quello che mi serve...ogni tanto provo a dire: "Dai: fino in Prati non ho voglia"....alla fine giro doppio: in zona da me dove non trovo quello che cerco...e in Prati...dove c'è tutto!!

lunedì 3 giugno 2013

....no: ma poteresti preparare....invece mafaldine al pesto di primavera...


Ogni volta che invito gente si ripete il solito siparietto...
Preparo il mio bel menu con allegata lista della spesa, che immancabilmente viene lasciata a casa (vorrei essere una donna precisa, ma la natura per me ha deciso altro), inizio a cucinare ( di solito sempre in notturna) e mio marito con aria vaga si appropinqua...mi guarda...prende qualcosa da mangiare e poi, con l'aria più innocente possibile, se ne esce con:
"Cosa prevede il menu per domani?"
Risposta, con tutta la dolcezza che è in me (poca...moooolto poca): " Questo, quest'altro e quest'altro ancora...".
Lui: "Ah" (nel senso di "Ah :peccato!)
Io (con l'insofferenza che monta): "Avevi voglia di altro?"
Lui: "No...ma potresti fare una pasta con due pomodori e un pò di cozze..." (sempre loro).
Io: " Mi dispiace tesoro ma in realtà ho già iniziato a cucinare, ho fatto la spesa..."( tutto con un tono piuttosto acido)
Lui: "Allora perchè me lo chiedi?"...e se ne va offeso...e, a dirla tutta, non fa una piega...
Sostiene che la mia cucina sia troppo femminile...ma, io, femmina sono: che posso farci??? Cri 

  

Ricetta "rubata" da Sale e Pepe di maggio con qualche modifica.

600 g di pasta tipo "mafalde"
300 g di zucchine romanesche (la versione originale prevedeva quelle novelle piccoline)
40 g di pistacchi
25 g di parmigiano reggiano
un mazzetto di basilico
1 cucchiaio di curcuma (la versione originale prevedeva lo zafferano)
sale
olio d'oliva


Avendo dell zucchine di dimensioni piuttosto grandi le ho fatte cuocere al vapore per 4-5 minuti.
Poi le ho passate nel mixer con i pistacchi, il parmigiano, la curcuma e il basilico.
Aggiungere lentamente circa 6 cucchiai d'olio fino ad ottenere un pesto omogeneo. Aggiustare di sale.
Portare a bollorela pasta, cuocerela al dente e condire col pesto. Guarinire col basilico e i pistacchi in granella (non ho fatto in tempo e li ho lasciati interi...).
Per me non stonerebbe un pò di scorza di limone grattugiata.

Con questa ricetta avrei voluto partecipare alla raccolta de La cucina della Capra ma anche questa volta ho sbagliato su un ingrediente: il parmigiano! Chiedo venia a tutti i vegani...