giovedì 29 agosto 2013

Repeat...paté di fegatini per picnic in piazza

...rapida e indolore che sto per avere un attacco isterico...scrivere un post senza usili tecnologici è molto difficoltoso...fatto sta che il computer ha deciso di non farmi spostare la foto e questo va contro la mia estetica da blogger improvvisata...ma sopporto, sopporto anche il fatto di riproporre una ricetta già postata...fatto che va contro la mia etica di blogger (in realtà non ho tuute ste fisime): è che mi sarebbe piaciuto proporre qualcosa ad hoc, ma a casa non ci sto e quindi ci si accontenta. Tutto questo sforzo per cosa? Per chi? Per una che mi ha fatto sempre simpatia...sempre è una parola più che grossa, da quando la leggo (perchè conosco no, proprio non si può dire); in realtà lo sforzo non è neanche per lei ma per la madre che da come la descrive mi piace un sacco anche se forse averla come madre deve essere un tantino faticoso, ma chissà meglio una così che una moscia che ti fa il cadavere accanto...chissà..
La ricetta credo possa andare...il fegato viene usato nella cucina veneta, forse quello di pollo no...ma chiudi un occhio, ok?
Ora provo a fare copia incolla, a mettere il logo e il link...che il computer me la mandi buona! Notte cri

200g fegatini di pollo
1/4 cipolla
salvia, alloro, rosmarino
marsala
brandy
80 g di burro
6 fichi secchi
40 g di pistacchi

Mettere a bagno i fichi con del brandy. Pulire i fegatini dalle parti nere, tagliarli in pezzetti e metterli a rosolare a fuoco vivo con l'olio, la cipolla tritata e le erbe a mazzetto. ( Ok l'olio non c'è negli ingredienti...ma ci va: non me lo fa aggiungere il mio nemico...il pc sabotatore). Sfumare con marsala e con brandy. Cuocere per 4-5 minuti. Togliere dal fuoco, eliminare le erbette, aggiustare di sale. Mettere nel mixere ed aggiungere il burro freddo. Comporre la terrina: uno strato di paté, uno di fichi secchi aperti in due, altro strato di paté e uno di pistacchi...e così fino ad esaurimento ingredienti.

Il piatto forse è più natalizio che autunnale, ma condfido nel fresco che c'è nell'aria.

(Non c'è modo di correggere gli errori...tipo "usili" so che si scrive "ausili"...)

...ok: non mi si apre il blog della destinataria, pur avendo recuperato il logo del contest non me lo fa allegare...sai che c'è? La buona volontà ce l'ho messa...

Tutto questo è per Roberta (ti chiami così, giusto? Spero di si) e la sua mamma...andate a leggere da


Notte!!

sabato 24 agosto 2013

Apple...and blackberry pie

Eccomi qui dopo un po' di giorni di assenza. Tutto bene? Questi scampoli d'estate ve li state godendo?
Le mie vere vacanze iniziano domani...attimo di relax tra una valigia e l'altra e...tra la conta delle magliette e delle mutande per i figli che, vista l'assenza della lavatrice, è fondamentale che il numero sia sufficiente!! Come al solito salirò in macchina accorgendomi di non aver pensato a me...spesso e volentieri scordo le mutande o lo spazzolino....o proprio tutto!
Le vacanze dal blog me le son prese...e un po' mi manca, lo sento abbandonato al suo destino!
Non amo dire che ho questo spazio mio e sono veramente poche le persone che mi conoscono che lo seguono. E' stata una scelta presa fin dall'inizio vista la mia timidezza...e anche per scrivere quello che mi pare in assoluta libertà. Fin dall'inizio di questa avventura le poche volte che mi sono ritrovata a parlarne la prima cosa che mi viene chiesta è: "Perché non cerchi di guadagnarci qualcosa?"...è una domanda che mi perseguita da quando ero piccola. Ogni volta che avevo un interesse, quell'interesse (per mio padre...) doveva esser trasformato in una forma di guadagno...e crescendo mi accorgo che è pensiero comune: "Ti diverte far qualcosa? Avere un hobby? Beh: cerca di guadagnarci su!!"
...e così ne parlo ancora meno, perché voglio che resti un divertimento. Perché cucinare mi piace, ma quando ne ho voglia o ne sento la necessità. L'idea di iniziare tutto un lavoro di PR mi fa venir la nausea...anche perché non sono brava in queste cose, non ho un lavoro d'ufficio per cui passo le mie belle 8 ore davanti ad un PC, perché quando sento che c'è del feeling con qualche blogger il mio primo pensiero è incontrarla de visu, perché non ho voglia di chiedere alle aziende i prodotti tanto per riempire la dispensa....non critico chi lo fa, ma ci vuole una testa che non ho!!
Passo alla ricetta.
Questa torta è nata dopo la raccolta annuale delle more. Rituale a cui né io né i miei piccoli possono sottrarsi. Peccato che nella mia disorganizzazione totale invece di partire all'ora giusta con l'attrezzatura giusta mi sono ritrovata sul ciglio della strada verso le 12:00 di qualche giorno fa, insieme ad un'amica fornita anche lei di due piccole appendici umane....senza guanti, senza forbici, senza bastone...
Dopo 5 minuti dalle risate si è passati alle lamentele, ovviamente il cestino di more riempito a buon punto è stato preso a calci e di conseguenza rovesciato dalla mia piccola belvetta..
L'unica cosa che ha realmente funzionato è stata l'accoppiata tra la mia compagna di avventure, non propriamente una spilungona, e la sottoscritta, mediamente imponente...così a lei la raccolta delle basse e a me quella delle alte...sintonia perfetta!!
Dopo la sudata per la raccolta è toccata a quella per la manovella del setaccio (chi la preferisce coi semini come me?)...ma il risultato è stato più che soddisfacente: quattro vasetti perfetti.
Ma non contenta il giorno dopo, presa da un raptus, mi sono fermata sul ciglio della strada e ne ho raccolte un altro po' che ho usato per questa torta...che posso dirla tutta??? Una delle migliori mai fatte! Saranno state le more, sarà stata la ricetta di AnnaLuisa e Fabio ma son proprio soddisfatta!
Un saluto a tutti e ci risentiamo a settembre Cri




Ricetta leggermente modificata:

250 g di burro
250 g di farina integrale (per necessità visto che avevo terminato la 00)
1 bicchiere di acqua gelida (ne basta anche mezzo)
1 pizzico di sale
4 mele verdi (granny smith)
250 g di more
150 g di zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
il succo di 1/2 limone
1 uovo


Disporre la farina a fontana e mettervi al centro il sale ed il burro a pezzetti. Aggiungere, impastando, l'acqua tenuta in congelatore una mezz'ora (è importante che sia gelida). Impastare fino ad ottenere un panetto consistente e dal colore uniforme. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Nel frattempo sbucciare e tagliare a fette le mele, metterle in una ciotola ed aggiungervi lo zucchero, il limone, la maizena, le more e la cannella e mescolare bene.
Riprendere il panetto e stenderne i due terzi. Imburrare la teglia per crostata ed adagiarvi l'impasto steso. Bucherellarlo con una forchetta. Mettere all'interno della torta le mele, cercando di formare uno strato uniforme. Stendere il restante impasto ed adagiarlo sopra le mele, sigillando bene i bordi della torta. Bucare il "coperchio" della torta, formando 3 fori che serviranno per fare sfiatare il vapore.
Sbattere l'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo su tutta la torta.
Infornare in forno ventilato preriscaldato a 220°C per 25 minuti e poi abbassare a 180°C per 35 minuti.



Ancora grazie a Anna Luisa e Fabio : quest'anno ho provato 3-4 volte a fare l'apple pie ma c'era sempre qualche difetto, con voi ho trovato la ricetta perfetta!



Con questa ricetta partecipo al Terzo contest di Cà Versa

mercoledì 7 agosto 2013

Tartellette di pasta frolla con crema ai formaggi...

Secondo voi a che età si può andare a dormire a casa di un amichetto?
Quando ero piccola secondo i miei mai...e li seguo a ruota!!!
Non è un discorso di esser mamma chioccia iperprotettiva (ma anche si!), non è tanto che non mi fido...è proprio che non sai mai come possa reagire un bambino a dormire fuori  casa sua.
Tutto questo giro per dire che, per quanto mi riguarda, ho chiuso: a casa nostra non ci dorme più nessuno fino ai 15 anni!!
Ieri i miei figli mi hanno implorato di far dormire un amichetto qui da noi: per farli addormentare è stato un inferno e stamattina mi son ritrovata svegliata dall'ospite insonne all'alba coi miei piccoli mostri beati a dormire...
Sarò orso, sarò poco ospitale ma che barba!! 
Io: "Non vuoi dormire un altro po'?"
Lui: "No...a me non piace dormire...."
Io: "Vuoi che ti preparo la colazione e ti accendo la tv?" (Tanto non è figlio mio!!)
Lui: "No: voglio giocare! Ma tu devi stare qui perché non voglio restar da solo"
Io: "Ok. Ma a casa tua normalmente che fai?"
Lui: "Mi preparo la colazione e gioco o vedo la tv e aspetto che mamma si sveglia"
...non potevi seguire la tua routine anche qui?
In attesa del risveglio dei suoi amichetti posto una ricetta presa da un vecchio Sale e Pepe (giugno 2011) ...cri


Per il guscio di pasta frolla:

250 farina 00
125 burro morbido a dadini
1 uovo
un limone non trattato
1 cucchiaino di zucchero
sale

Per la farcitura:

250 g di ricotta di pecora
150 g di formaggio spalmabile
100 g di robiola fresca
100 g di cioccolato bianco
2 cucchiai di miele
cannella in polvere
un limone non trattato
mirtilli, lamponi, ribes



Setacciare la farina sul piano di lavoro e formare la fontana. Aggiungervi il burro, l'uovo, un pizzico di sale, lo zucchero e la scorza grattata del limone. Impastare velocemente fino ad ottenere una consistenza morbida. Se dovesse risultare troppo granuloso aggiungere 40 ml di acqua fredda (nel mio caso non c'è ne è stato bisogno). Lasciar riposare in frigorifero per 30 minuti avvolta nella pellicola.

Stendere la pasta in uno stampo imburrato ed infarinato (ho usato stampi monoporzione). Bucherellare la pasta, coprirla con della carta forno e riempire con dei legumi secchi. In forno a 200° per 10-15 minuti.

Far raffreddare. Mescolare i formaggi col miele, con un cucchiaino di cannella, 3/4 di cioccolato bianco grattugiato e la scorza di limone. Versare la crema ottenuta nel guscio e guarnire con i frutti di bosco e il cioccolato rimasto.


 
Con questa ricetta partecipo al contest di Valeria Ciccotti

martedì 6 agosto 2013

Baba-ganoush con sajj

Estate strana, ma molto piacevole...di ferie vere e proprie ancora non si parla...anche se parlarne nel mio caso non so neanche bene cosa significhi: una mamma quand'è che va in ferie?
Per dire...ora sono a studio e si che mi sto riposando!!...Ma poi ascolto le segretarie, le persone in fila alla posta o in banca e mi dico: "Ma di cosa ti lamenti?" Posso decidere quando venire a lavorare e quando non presentarmi, posso stare tutto il giorno coi miei piccoli mostri..che è quello per cui ho rinunciato a tutto il resto...e allora?? Son contenta (dire che si è felici porta sfiga...è una mia teoria)...due giorni in tenda al mare...due giorni a camminare in montagna: meglio di così?
Le vere vacanze, nel mio caso, saranno quando potrò stare con calma con il mio uomo di fatica...non vedo l'ora che si riposi un po' e si possa godere anche lui i piccoli esseri.
Post faticoso...iniziato ieri...proseguito stamattina in ufficio e terminato, forse, ora in notturna...dopo essermi data alla pazza gioia in cucina, cercando di fare la brava moglie cucinando per il maritino nel caso mi venisse voglia di fuga! Invidio un sacco le donne super organizzate che preparano tutte le provviste porzionate...ogni volta che ci provo mi ritrovo in uno stato di devastazione profonda...aggravata dal fatto che spesso e volentieri, al mio rientro, trovo tutto perfettamente integro...
Oggi, con la ricetta, sono andata di vero e proprio copia incolla....vi riporto i link e vi lascio provare.
E' uno dei miei piatti preferiti...buona calda cucina Cri.



Per il baba-ganoush ho trovato questo post molto dettagliato....


...e per il pane libanese quest'altro.
Per la cottura: non provate metodi alternativi...ho sporcato di tutto per arrivare alla conclusione che il sistema migliore è quello suggerito dal post: la cottura su wok rovesciato. Avevo paura si rovinasse, ma è rimasto perfetto.



Con questa ricetta partecipo al contest di Chiacchere e Cucina.