giovedì 28 novembre 2013

Tortino caldo alle castagne

Vi starete chiedendo: ma solo e sempre castagne??
Don't worry....siamo alla fine  e questo è solo un piccolo divertissement per delle gentil donne che stanno impazzendo dietro ad una montagna di ricette per scegliere la migliore: la super giudichessa dell'MTC e la sua aiutante di questo mese, Serena.
Ma visto che son buona, ma soprattutto visto che non è ricetta "mia" (anche se "di mio" in ambito creativo culinario c'è veramente poco) la lascio per il fuori concorso....Cri



Ingredienti ( la ricetta originale la trovate qui) per una porzione:

100 g di crema di marroni + 50 g
15 g di farina di grano tenero 0
1 uovo
30 g di burro

Far fondere il burro a bagnomaria. In una ciotola sbattere l'uovo fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungervi il burro. Mescolare e unire i 100 g di crema di marroni. Ottenere un composto omogeneo e versare in una piccola cocotte da soufflé. Lasciar riposare in freezer per circa 30 minuti.
Accendere il forno a 180 °C.
Togliere dal freezer e depositare un cucchiaino di crema di marroni al di sopra (non avendone a sufficienza, ricetta nata all'ultimo minuto, ho utilizzato una crema alle nocciole). Lasciar scendere verso il basso la crema per qualche istante. In forno per 10 minuti. 
Ho decorato con un marron glacé.


Con questa ricetta partecipo, fuori concorso, all'MTC di Novembre.

mercoledì 27 novembre 2013

Charlotte ghiacciata di castagne

Mi sento in colpa a postarne ancora una...ma alla fine son perfida dentro ed ecco il dolce. Sempre per l'MTC di novembre, sempre per la signora Serena.
Una rinfrescata. Il blog, questo blog, è nato dall'idea di voler condividere le ricette della mia trisnonna raccolte in un diario scritto di suo pugno e modestamente da lei intitolato "Il mio D'Annunzio"...fatto sta che mi son fatta prendere la mano e ho accantonato la cosa per mettermi io stessa a giocare in cucina.
La sfida di questo mese me l'ha fatto tirare giù dallo scaffale ed ho scoperto che a fine '800 le castagne erano molto più utilizzate rispetto ad ora. Tra le tante ho deciso di provare questa, che mi sembrava un qualcosa di nuovo. Accattatevilla! cri



"Le dosi sono per sei persone. La charlotte non risulta molto grande, ma poiché si tratta di un dolce sostanzioso, constaterete personalmente che sarà sufficiente. Bisogna anzitutto fare una purea densa di castagne. Prendete 400 g di castagne,  togliete loro la scorza con la punta di un coltellino e mettetele a cuocere nell'acqua leggermente salata. Quando saranno ben cotte estraetele dalla pentola, togliete loro la pellicola e mettetele in una casseruola con un bicchiere e mezzo di latte, due cucchiaiate di zuccaro in polvere e fatele bollire di nuovo infrangedole con un cucchiaio di legno per ridurle in purè. Questo purè deve riuscire denso e ben liscio. Se ci fossero ancora qua e là delle particelle di castagne tornate a schiacciare la purea sulla tavola con un pressa patate. L'importante è che sia ben amalgamata. Impastate la purea, fatene una palla e lasciatela freddare. Prendete uno stampo da charlotte della capacità di mezzo litro o una piccola casseruola della stessa capacità e foderatela di carta bianca, mettendo cioè un disco di carta sul fondo e una striscia di carta all'interno. Prendete la palla di purè e mettetela all'interno della casseruolina e aiutandovi con le dita o con un cucchiaio di legno fate che aderisca alle pareti della casseruola per uno spessore di circa un dito. Per intenderci dovete modellare una specie di scatola, avvertendo di premere bene colle dita, affinché la purè vada a prendere l'esatta forma dello stampo o casseruolina, senza lasciare vuoti. Preparate intanto in una scodella 150 g di ricotta e aggiungetevi un cucchiaio di latte, un cucchiaio di zuccaro e mezzo bicchierino di rhum o di altro liquore forte a vostra scelta. Lavorate bene la ricotta per scioglierla e per impastarla e di essa riempite l'interno della scatola di castagne. Con una lama di coltello lisciate la superficie pigiando anche qui affinché la ricotta non lasci vuoto nell'interno. Coprite con un altro disco di carta e mettetelo in fresco o meglio sul ghiaccio per un'ora. Trascorso questo tempo capovolgete la charlotte su un piatto rotondo con un salviettino levate pian piano la carta, che è necessaria per sformare facilmente il dolce."


Personalmente non amo i liquori nei dolci ed ho eliminato il rum. 
Ho aggiunto del cioccolato extra fondete tritato grossolanamente alla ricotta e foderato la charlotte con una sfoglia di cioccolato. Per ottenerla basta sciogliere il cioccolato a bagnomaria, stenderlo con l'aiuto di un pennello su di una striscia di carta forno della stessa altezza del contenitore. Riporre in frigorifero per alcuni minuti. Prendere la charlotte farvi aderire la carta col cioccolato e rimettere in frigo, dopo circa 30 minuti eliminare con delicatezza la carta. Resterà attaccato il cioccolato.
Ho decorato con ciuffi di ricotta.


...non prendete in giro la trisnonna: un po' prolissa, ma fino ad ora non mi ha mai deluso!


Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre.

lunedì 25 novembre 2013

Maltagliati alle castagne con crema di ceci per il Vegetal Monday

Mi dispiace lamentarmi sul blog dei cavoli miei, ma son giornate che filano lisce (quasi tutte) e altre in cui ci si mette un intoppo...se l'intoppo capita nei cinque minuti che mi ritaglio per postare ecco lì che spiattello tutto...in realtà, essendo una fumantina, il rodimento dura ben poco...sono una da urla furente e abbraccio immediato...un po' snervante per gli altri, ma almeno non vado mai a letto litigata. A volte il tutto porta a rotture...resiste chi mi sopporta!!
Per il Vegetal Monday della Capra il primo del mio menu a base di castagne. Non l'ho fatto gareggiare all'MTC perché all'assaggio la castagne non è predominante...ma buono, è buono...a voi il giudizio! Buona giornata Cri



Ingredienti:

300 g di farina di grano tenero 0
200 g di farina di castagne
250 ml di acqua
400 g di ceci lessi
1 spicchio d'aglio
rosmarino
olio extra vergine d'oliva 
sale
rosmarino

Passare le farine al setaccio ed iniziare ad impastare con l'acqua, lavorando a lungo fino ad ottenere un impasto compatto.
Lasciar riposare coperto da una ciotola.
Far soffriggere l'aglio con un filo d'olio, aggiungere i ceci, ricoprire con acqua e lascir cuocere per circa 25 minuti.
Passare al mixer i ceci in maniera tale da ottenere una vellutata.
Stendere la sfoglia alle castagne (circa uno spessore di 2 mm), ritagliare con la rotella liscia in modo tale da ottenere delle losanghe. far cuocere in acqua bollente salata per circa 15 minuti a fuoco basso.
Scolare e servire con la vellutata. Aggiungere del rosmarino.


Ispirazione: gli Gnochi Mes'ci d'castgane di Sale e Pepe di novembre 2013.


Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday della Capra...


...e al Reto de Noviembre de Cocineros de Mundo en Google+ en el apartado "Salado"

venerdì 22 novembre 2013

Salsicce di castagne con frutti di bosco e purè alle castagne....il secondo ce l'ho e anche gluten free!

In questo momento mi rode...ma posto col buonumore, perché questa ricetta mi ha proprio soddisfatto. Trovare un secondo in cui la castagna fosse protagonista per l'MTC non è stata cosa semplice...o meglio non mi veniva in mente proprio nulla...poi l'"illuminazione" e da lì a fare le salsicce per la prima volta è stato un attimo. 
Serena te la dedico tutta!
Avevo paura di non trovare il budello, ma il macellaio me ne ha fatto dono...stavo per rinunciare dopo averlo scartato (non entro nei particolari), ma poi ho scoperto grazie ad internet che va lavato col vino e finalmente son riuscita a gestirlo. Non avendo gli attrezzi...ho trovato un valido sostituto...non per nulla son figlia di un uomo che farciva i fiori di zucca col siringone per sturare le orecchie (usa e getta: non inorridite!)..
Perché mi rode? A tutte le donne giovani: non lavorate mai per i vostri mariti, ma soprattutto per gli amici...a gratiss (come si dice qui a Roma). Il marito no, che è un santo e si fa perdonare in altri modi, ma esser cazziata da persone che non hanno mai fatto un fico secco per la società mi rode....uhhhh quanto mi rode! Buona serata Cri


 Per le salsicce:

150 g di arista di maiale
100 g di pancetta
150 g di castagne precedentemente lessate
sale
vino bianco
olio extra vergine d'oliva
budello

Per la purea di castagne:

200 g di castagne precedentemente lessate
una noce di burro
mezzo bicchiere di latte intero
sale

Per i frutti di bosco:

200 g di frutti di bosco misti
aceto ai lamponi



Ok...questo è lo strumento che ho usato...non serve per giochi erotici, ma è strumento del mestiere...preferite restare nell'oblio??? Forse è meglio! La mano è della piccola cavia!

Preparazione:

Lasciare il budello in ammollo nel vino bianco con uno spicchio d'aglio per un'ora. Trascorso il tempo sciacquarlo bene sia esternamente che internamente.
Passare la carne nel tritacarne, fare un secondo passaggio aggiungendovi le castagne. Amalgamare bene con le mani, aggiungendo del sale. Con l'aiuto di uno strumento (date libero sfogo alla vostra fantasia!) infilate il composto così ottenuto nel budello. Chiudere con lo spago in modo tale da ottenere due salsicce.
Bucare le salsicce coi rebbi di una forchetta, farle rosolare in padella con un filo d'olio e poi sfumare con vino bianco. Lasciar coperto a cuocere per 5-6 minuti. 
Toglierle dalla padella e conservare il liquido di cottura.
Per la purea. Passare le castagne nello schiaccia patate, trasferirle in una pentola e farvi sciogliere una noce di burro. Aggiungere del latte fino ad ottenere la consistenza desiderata. Salare.
Per i frutti di bosco. Prendere la padella in cui si sono cotte le salsicce aggiungervi i frutti di bosco e far stufare per alcuni minuti, sfumare con l'aceto di lamponi.


Mi piace tanto Acquavivascorre che a fine post inserisce i "rivoli affluenti", cioè gli spunti da dove è nata la ricetta... vi metto i miei:
- per le salsicce: da una conversazione su Facebook tra Patty, Fabiana e Roberta  in cui si notava la difficoltà nel preparare un secondo per questa sfida e la Patty ironizzava sul fatto che si sarebbero potute fare delle castagne ripiene....da qui alla salsiccia il passo è stato breve!
- per i frutti rossi e la purea: credo che vengano da una vecchia ricetta della Cucina Italiana che faceva mia madre, ma con la cacciagione.


Tanto perché sono da prova testamentaria:







Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre....


...e anche se non ho mai condiviso le ricette dell'MTC anche con il Gluten Free Friday 
(spero di non esser cazziata anche per questo!!)

giovedì 21 novembre 2013

E via con l'antipasto: sushi mal riuscito di castagne zucca e pioppini con fonduta di parmigiano

Come sono tronfia, come sono tronfia! 
L'MTC di questo mese mi aveva lasciato un po' così...con un pizzico di amaro in bocca: a me l'idea di giocare con la ricetta piaceva e il fatto che mi avessero privato del mio divertimento mensile non mi andava giù...
Fortuna ha voluto che come ingrediente con cui mettersi alla prova sia stata scelta la castagna (che è uno dei sapori che più amo) altrimenti sarebbe stata veramente dura! 
Insomma signora Pici e Castagne: ti perdono...anche se so che la responsabilità non è completamente tua, ma della mente perversa che è dietro a tutto questo! 
E poi l'unica dote che possiedo è lo spirito di adattamento...e in questo caso non è stato affatto complicato. Fin dall'inizio ho deciso di stilare un intero menu, tanto per dar più lavoro alle giudichesse, il menu l'ho fatto...ma partecipo "solo" (!) con tre...quelle nate dalla mia testolina...buon lavoro! Cri
P.S. Perché son tronfia? Perché di una sono veramente soddisfatta!




Sushi di castagne, zucca e pioppini

4 foglie di verza
300 g di castagne già lessate e sgusciate
350 g di zucca butternut (quella a forma di pera)
125 g di funghi pioppini
1 spicchio d'aglio
1 piccola cipolla rossa
una noce di burro
olio extra vergine d'oliva
sale


Portare dell'acqua a bollore. Pulire le foglie di verza e aggiungerle all'acqua bollente fino a quando la costa centrale non si sarà ammorbidita.
Scolarle  e metterle in una ciotola con acqua fredda affinché mantengano il colore brillante.
Asciugarle e privarle dell'ultima parte di costa (quella più dura).
Le castagne le ho pulite dopo averle fatte cuocere in acqua bollente per circa 30 minuti, dopo averle incise orizzontalmente. Non ho dato un peso iniziale perché molte le ho dovute scartare in quanto rovinate.
Dopo averle pulite passarle con lo schiaccia patate, aggiungervi una noce di burro e amalgamarle in modo tale da formare una purea.
Tritare la cipolla e la zucca. Far soffriggere la prima con un filo d'olio e dopo pochi minuti aggiungervi la zucca. Far stufare per circa 15 minuti. Salare e passare al mixer.
Pulire velocemente sotto l'acqua (in modo tale da non farli imbibire)  i funghi pioppini. Soffriggere leggermente lo spicchio d'aglio incamiciato con dell'olio d'oliva, aggiungervi i funghi e lasciar cuocere per una decina di minuti. Salare. Toglierli dal fuoco e tritarli grossolanamente con un coltello.
Assemblare.
Stendere un foglio di carta forno, posizionarvi la verza in modo tale da formare un rettangolo. Distribuirvi sopra il purè di castagne, poi quello di zucca e per ultimi i pioppini tritati.
Arrotolare e richiudere. Lasciar riposare in frigorifero per qualche ora (nel mio caso tutta la notte).


Per la fonduta di parmigiano:

50 g di parmigiano reggiano
100 ml di panna liquida

Far sciogliere a bagnomaria il parmigiano grattugiato con la panna.

Prima di servire tagliare il rotolo in fette, scaldarlo in forno a 170° per 15 minuti e affiancare la fonduta.




Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre.

lunedì 18 novembre 2013

Sacchetti di pasta fillo con zucca e castagne per il Vegetal Monday

Fino a quando non finisce l'autunno vi toccherà la zucca! Mi dispiace, ma è una mia mezza ossessione...solo nei dolci non l'ho mai sperimentata, ma mai dire mai!
Ieri giorno relax-casalingo...volendo fare la brava donnina di casa non ho fatto altro che combinar guai. Smontando le tende della stanza da letto da mettere a lavare (e già qui so di sbagliare vista la stagione!), ho staccato lo stop del bastone dal muro con conseguente voragine sullo stesso, per togliere una macchia di condensa all'angolo sono andata di spruzzino con candeggina non considerando che la parete di confine era colorata...ora è a pois, in più ho fatto fuori gli unici pantaloni della tuta decenti e il comodino...anche lui colpito senza pietà...della serie che ora mi tocca pittare tutta la stanza...a questo punto non so se conviene chiamare un omino tuttofare o impelagarmi con secchio e pennello col rischio di fare altri danni! Per ora la stanza è smontata...vedremo quanto impiegherò a rimetterla in sesto! Cri



Ingredienti:

1 rotolo di pasta fillo (purtroppo l'ho acquistata, ma ho letto gli ingredienti: acqua, farina , olio di semi)
150 g di zucca
la punta di un porro
10 castagne lesse
sale
olio extravergine d'oliva

Pulire il porro. Privarlo delle prime foglie e sciacquarlo per eliminare eventuaFar soffriggere il porro tagliato a rondelle, aggiungervi la zucca e lasciar stufare per una decina di minuti. Unire le castagne sbriciolate e fare insaporire. Salare. 
Con dei quadrati di pasta fillo rivestire dei pirottini da mini muffin (qui), al centro mettere un cucchiaio di composto e richiudere con dello spago. In forno a 180 ° C fino a doratura (lasciar cuocere i primi 10 minuti sul ripiano più basso e poi spostare sul ripiano intermedio).




Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday della Capra

venerdì 15 novembre 2013

Parmentier di baccalà con purea di zucca per il Gluten Free friday

Non ho neanche il tempo di scrivervi le tue stupidaggini di rito, una ricetta al volo per Stefania e la sua nuova iniziativa: il Gluten Free Friday. Un bacio cri




Ingredienti (per una persona: la zucca in famiglia non è ben vista!):

150 g di baccalà ammollato
150 g di zucca
50 ml di panna
la punta di un porro
olio extra vergine d'oliva
sale
semi di sesamo
spezie a piacere (ho usato cumino, coriandolo, curcuma)
burro per imburrare la teglia


Pulite la zucca, tagliarla a pezzetti e farla cuocere in acqua bollente salata per 15 minuti. 
Spellare il baccalà e soffriggerlo velocemente in un padellino con il porro tagliato a rondelle e l'olio extra vergine d'oliva.
Scolare la zucca e schiacciarla con i rebbi di una forchetta in modo tale da ottenere una purea piuttosto solida. Aggiungervi la panna.
Trasferire il pesce in una pirofila da forno leggermente imburrata, ricoprire con la purea di zucca. Cospargervi le spezie ed i semi di sesamo.
Infornare a 180 °C per circa 15 minuti.


Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday 


giovedì 14 novembre 2013

Cream, chocolate and salted caramel tart per Re-cake

Vi capita mai di umanizzare gli oggetti? A me spesso! 
Me la prendo con loro, li coccolo o li tratto al pari di nemici. Esempi. Quando vi ostacolano il cammino, tipo: vi cade la teglia con i biscotti appena sfornati sopra, vi finiscono le batterie della macchina fotografica mentre state scattando, inciampate nel rastrello lasciato in giardino....inizio ad urlargli dietro, come se lo avessero fatto apposta...e poi ci sono quei momenti in cui capisci quanto ti rendano più facile il vivere fino ad arrivare al sublime e provare un vero e proprio godimento. 
Esempi. Quando la planetaria ti monta le uova per il pan di spagna che con le fruste avresti dovuto starci una vita, per non parlare della lavastoviglie o della lavatrice...beh, oggi ho provato una vera ebbrezza grazie ad un elettrodomestico. Curiose? L'aspirapolvere! Ho pensato: basta...mi sono rotta e ho aspirato tutto ciò che ho trovato sul mio cammino...quasi un senso di onnipotenza...
Forse sono un po' esaurita...ma chissene: se son felice con un'aspirapolvere non faccio di sicuro male a nessuno! cri




Ho seguito la ricetta alla lettera, anche se consiglio di raddoppiare la dose di caramello (sempre che piaccia...a me piace molto!) e diminuire leggermente la dose di panna. La crema al cioccolato nel mio caso è rimasta, ma ho usato una teglia da 22 cm, consiglio di usarne una da 26. 
All'interno del caramello e dell'impasto della pasta frolla ho messo delle noci.




Con questa ricetta partecipo a Re-Cake di Elisa 

lunedì 11 novembre 2013

Grano saraceno con zucca e cavolo nero per il Vegetal Monday

Oggi lunedì...giorno di mercato (almeno qui da me!) e gran corsa per accaparrarsi il numero da Antonella: una bella signora che da un anno a questa parte ha deciso di vendere i prodotti del suo orto...
il problema è che son buoni e così, subito dopo aver lasciato i figli a scuola, le mamme fanno a gara a chi arriva prima e, per ovviare a tentativi di rissa (perché basta un po' di fila e gli italiani tirano fuori il peggio di loro), è comparso un blocchetto di numeri.
Anche così c'è un bel po' da aspettare, ma il gioco vale la candela. 
La cosa bella è che stando lì in attesa si comincia con uno scambio di ricette tanto da poter buttare giù il menu settimanale: meglio di così! Cri




Ingredienti (per 3 persone):

150 g di grano saraceno
350 g di zucca
2 spicchi d'aglio
1 porro
1 cespo di cavolo nero
olio extravergine d'oliva
sale

Sciacquare il grano sotto l'acqua corrente, trasferirlo in un pentolino ed aggiungervi dell'acqua (300 ml). Far cuocere fino a quando l'acqua non si sarà assorbita. 
Nel frattempo tagliare la zucca a pezzetti e trasferirla in una teglia unta leggermente d'olio insieme a due spicchi d'aglio leggermente schiacciati. In forno a 200 ° C per circa 30 minuti (fino a quando non si sarà ammorbidita). 
In una padella far rosolare leggermente il porro tagliato a rondelle con un filo d'olio d'oliva, aggiungere il cavolo lavato e tagliato a pezzetti e far cuocere per pochi minuti. Unire la zucca e il grano. 
Far insaporire. Salare e servire.


Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday della Capra

giovedì 7 novembre 2013

Pane alle albicocche e cioccolato di Paul Hollywood

Scoprirsi  "tignosi" in età avanzata mi fa molto strano! Sono una che tendenzialmente "molla": mi stufo, cambio idea, mi annoia il riprovare...potere del blog sto cambiando...almeno in cucina!
Non so neanche perché tra le tante ricette del libro di Paul Hollywood abbia scelto questa...probabilmente perché dovevo smaltire delle albicocche secche (il processo mentale che mi porta a cucinare nasce spesso dal dover usare ingredienti in scadenza!). 
Mi metto al lavoro, ma ovviamente decido di aggiustare le cose a modo mio: il lievito liquido non ce l'ho e allora adatto le dosi della farina al mio lievito madre...se sono elastica su questo punto, invece seguo alla lettera le indicazioni sul tempo di lievitazione (5 ore più 13 ore), scordandomi delle differenti latitudini e delle conseguenti differenze climatiche. Attenzione nulla alla farina che uso.
Pubblico su facebook, visto il disastro ottenuto, le mie perplessità e subito mi vengono fatti notare, giustamente, questi errori...ma soprattutto inizio un colloquio virtulae con Teresa De Masi che mi fa scoprire un mondo parallelo: il mondo della farina! 
Si perché la sottoscritta era ferma alla farina di grano tenero 0 o 00, al massimo potevo arrivare alla manitoba...dalla chattata con Teresa son passata allo studio virtuale e, anche se c'è ancora tanto da imparare, almeno inizio ad avere una visione più ampia.
Decido di riprovare la ricetta e così ho trasformato parte della mia PM solida in licoli grazie ai post di Cranberry , di Anna e di Izn....e ora passo a descrivervi il tutto...che è meglio!
Ah, tanto per: ottimo risultato! Cri 


Rinfreschi del licoli:

1° Sono partita da 30 g di licoli a cui ho aggiunto 39 ml di acqua, ho miscelato e poi ho aggiunto 30 g di farina di forza manitoba. Ho girato col cucchiaio, coperto e lasciato riposare per 8 ore. Ho ottenuto 100 g di licoli.
2° Ho aggiunto ai 100g di lievito 130 ml di acqua e 100 g di farina di forza. Di nuovo ho amalgamato il tutto e lasciato riposare per 8 ore. Ho ottenuto circa 220 g di licoli.
Poolish. Ho miscelato il licoli ottenuto con 220 ml di acqua e 220 g di farina di forza (manitoba), coperto e lasciato riposare per 8 ore. A questo punto avevo 500 g di lievito liquido.

Ingredienti:

750 d di farina forte (ho usato una W 330-360)
500 g di lievito liquido
15 g di sale
250 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente
300 g di albicocche secche
350-450 ml di acqua tiepida
olio d'oliva per lavorare

In un'ampia ciotola mettere la farina, il lievito, il sale, il cioccolato e le albicocche. 
Aggiungere 350 ml di acqua ed iniziare a lavorare con le mani, aggiungendo altra acqua ove fosse necessario. Lavorare fino ad ottenere un composto soffice ed omogeneo. Rovesciare l'impasto sulla spianatoia unta leggermente con l'olio d'oliva ed iniziare ad impastare con la tecnica dello stretch and fold per 5-10 minuti.
Trasferire l'impasto in una ciotola unta, chiudere in un sacchetto di plastica e lasciar riposare fino al raddoppio. Riprendere l'impasto e, sulla spianatoia infarinata, suddividerlo in due, lavorarlo velocemente e delicatamente per far fuoriuscire tutta l'aria. Infarinare un telo, posizionato su una teglia da forno,  e disporvi le due pagnotte. Chiudere in un sacchetto di plastica e lasciar riposare fino al raddoppio. 

Preriscaldare il forno a 200 °C. Trasferire le pagnotte su una teglia rivestita di carta forno, infarinare delicatamente la superficie e con l'aiuto di un coltelo ottenere delle losanghe. In fono per circa 35 minuti.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Oggi pane e salame domani....


...e a Colors and Food di novembre 

mercoledì 6 novembre 2013

Ventaglietti alla cannella con mini tutorial...

Sperando di fare in tempo ripropongo questa ricetta per un'amica virtuale...purtroppo, pur cucinando tutti i giorni con le bestiole, non ho foto di loro all'opera...Mi riciclo anche il post...perché la situazione è restata invariata!! 
Stamattina che corsa! La prima gita della piccola mostra e come al solito sono riuscita a sentirmi un verme, credo non esista persona al mondo che mi faccia sentire in colpa quanto i miei figli...
Come è andata? Ritardo furioso e minaccia delle maestre per il rispetto della puntualità...
Beh, a casa mia succede questo tutte le mattine: sveglia con coccole, baci, luce soffusa (perché mi sembra una violenza sparargli la luce in faccia), colazione con calma (perché a casa mia non si è mai fatta)...poi, piano piano, la tensione inizia a salire perché mi accorgo dello scorrere delle lancette e allora"Dai su: bevi più veloce, mastica più in fretta"...poi la vestizione, con litigio tra i due maschi su chi deve andare a prendere la posta e su chi deve buttare la spazzatura (perché si: vogliono farlo tutte e due!!! Quanto durerà?)...i primi pianti, gli sgambetti....a me il cuore inizia ad accelerare, l'ansia monta...vesto la piccola che ovviamente non gradisce le scarpe che le ho messo e si butta per terra in lacrime...intanto i due sono andati:"Lavatevi i denti! Tornate indietro!"...finalmente raggiungo un compromesso con la iena...zaini pronti, merende pure si può partire..."Dove sono le chiavi?" E si ricomincia: scale su, scale giù...improperi contro chiunque possa avermi nascosto le chiavi...ok:"Trovate" (nella tasca del cappotto che ho addoso)...chiudo le luci e: "Mamma devo fare popò!"...ho quasi la bava alla bocca, ma la popò è la popò e va fatta (gli altri due in macchina continuano a suonare il clacson e per la mia ansia questo non aiuta)..ok, ci siamo, in macchina...prima di partire ultimo intoppo: di nuovo la mostra che non vuole mettersi seduta sul seggiolino....non ce la faccio, sto per cedere...quasi con le lacrime agli occhi la impietosisco e finalmente si parte...
Il Ruggito del coniglio piano piano mi rilassa e mi fa tornare il sorriso e così nel parcheggio della scuola grandi abbracci e grandi saluti e tutti felici e contenti...ma, a loro, tutta quest'ansia farà male?
Ma le nostre mamme ci pensavano ogni volta che facevano qualcosa se ci potevano creare qualche disagio?

Ventaglietti alla cannella

1 rotolo di pasta sfoglia 
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di cannella



Stendere la pasta con il matterello e cospargerla con lo zucchero e la cannella. 

Ripiegare il lato lungo verso l'interno. 









                                                     Fare la stessa cosa con l'altro lato.










Ripiegare ancora su se stessi i lati lunghi.


Formare un cilindro.

Tagliare con un coltello liscio per uno spessore di mezzo centimetro. Mettere sulla placca la carta forno e adagiavi le rondelle. A 180° per 10 minuti. Girale e continuare la cottura per latri 5 minuti. Chiaro?


Con questa ricetta speriamo di partecipare al contest di Viviana

martedì 5 novembre 2013

Torta di nocciole per The Recipe-tionist

Rompo subito il ghiaccio, sempre che non sia stato già rotto (!), per il The Recipe-tionist di novembre. 
Visto che a vincere è stata Elena ho scelto al volo una sua ricetta semplice e veloce che ha inaugurato la settimana della merenda sana della mia piccola mostra. 
Vi spiego, ma credo che in molti la facciano. La prima settimana del mese ogni bambino deve seguire uno schema giornaliero di spuntino...e il lunedì è prevista una torta, fatta in casa, possibilmente insieme al pargolo...no: il farla su un piede solo non è contemplato! 
Con la piccola iena abbiamo scelto questa perché lei è particolarmente ghiotta di frutta secca...come un piccolo scoiattolo...tra i bimbi gran successo! 
Nessuna variante se non il raccogliere il consiglio di Elena e servirla con uno zabaione al Moscato d'Asti...ma quello solo per gli adulti! Notte Cri



Cosa serve ( ricetta di Elena):

125 g di nocciole
1 uovo
1 tuorlo
125 g di burro
125 g di zucchero
9 g di lievito 
125 g di farina di grano tenero 0

Tritare le nocciole con lo zucchero nel mixer, unirvi l'uovo e il tuorlo. Mescolare. 
Sciogliere il burro in un pentolino, facendo attenzione che non "frigga", aggiungere all'impasto. 
Setacciare la farina con il lievito e unirla al composto mescolando. 
Ungere una teglia (diametro 20 cm), infarinarla, eliminare la farina in eccesso e rovesciarvi l'impasto.
In forno 180 °C per circa 30 minuti (prova stecchino).



Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist di novembre




sabato 2 novembre 2013

Budino salato alla borragine con fonduta di gorgonzola e mascarpone e biscotti salati alla ricotta

La borragine: questa sconosciuta! 
In realtà per me no e, a dirla tutta, è una delle verdure (o piante commestibili) che preferisco: ha un sapore delicato, ma ben caratteristico. Peccato che sia difficile da trovare...almeno sui banchi dei fruttivendoli, forse si hanno più chance ad andar per campi! 
Pianta di origini orientali, si è poi diffusa in tutta Europa e in America. 
Mi diverte l'etimologia del nome: probabilmente deriva "dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie" (Wikipedia docet!).
Ho pensato di utilizzarla per il contest di Ti cucino così con Andrea Ribaldone...come sempre sul filo di lana: ma diciamo che ormai è una mia caratteristica! Notte Cri



Per i budini di borragine (variante della ricetta di Acquolina):

500 g di borragine
100 ml di panna liquida
2 uova
30 g di parmigiano 
sale

Lavare la borragine in acqua. Lessarla in acqua bollente, scolare e lasciarla intiepidire. 
Accendere il forno a 180 °C. Frullare la borragine con la panna, le uova, il parmigiano ed aggiustare di sale. Versare il composto in stampini imburrati e cuocere a bagnomaria (in una teglia posizionare gli stampi e versare acqua fino ad arrivare ad 1/3 degli stessi) per circa 30 minuti. 
Una volta freddi capovolgere.



Per i biscotti salati alla ricotta:

200 g di farina
70 g di burro
75 g di ricotta
35 g di parmigiano grattugiato
1 tuorlo

Disporre la farina a fontana insieme al parmigiano grattugiato. Al centro mettere il tuorlo, la ricotta, il burro morbido a tocchetti ed un pizzico di sale. Lavorare velocemente la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciare riposare in frigorifero avvolto in pellicola per circa 30 minuti.
Riprendere l'impasto, stenderlo con il matterello su un piano infarinato e realizzare dei biscotti tondi (misurare il diametro della base degli stampini dei budini e cercare una dimensione adatta). 
Cuocere fino a doratura in forno a 180 °C.

Per la fonduta di gorgonzola e mascarpone:

50 g di gorgonzola dolce
70 g di mascarpone

Sciogliere a bagnomaria il gorgonzola insieme al mascarpone.

Assemblare i budini capovolgendoli sul biscotto alla ricotta e servendoli accompagnati con la salsa calda.


Con questa ricetta partecipo al contest di Ti cucino così