venerdì 4 luglio 2014

Un forno...ma che forno, proprio il caso di dire "Cose dell'altro pane"

Le cose nascono così, per caso, ne sono stata sempre convinta. 
E nel racconto di questa bella giornata che ha riunito tante foodblogger attorno ad un banco di lavoro e una tavola imbandita il caso fa capolino più di una volta.
Grazie a Patty e al suo contest, nato in collaborazione con Cose dell'altro pane, ho avuto modo di conoscere una realtà un po' particolare, fatta di entusiasmo, di forza, tenacia e determinazione ma anche tanta allegria!
Il contest richiedeva l'utilizzo di "alimenti alternativi", non in quanto strani o particolari ma semplicemente sani.
Con un attenzione particolare alle intolleranze: evitando le farine con glutine, cercando di eliminare per quanto possibile tutto quello che siamo abituati ad utilizzare nei prodotti da forno, come le uova, lo zucchero raffinato, il latte. 
Uno stimolo nuovo nel cercare di trovare delle alternative che potessero essere al tempo stesso buone e sane, non solo per chi è intollerante ma anche per chi, come me o i miei figli, avrebbe bisogno ogni tanto di depurarsi da tutto quello che è in più.
Ho avuto la fortuna di rientrare tra la rosa delle finaliste e il "premio" è stata una giornata all'insegna del sorriso al forno.

Foto di gruppo di Patty

Ho avuto modo di conoscere blogger nuove (Stefania, Simona, Miria, Consuelo, Silvia, Michela Fabiana, Marina e Viviana, Irene e Monica) e di rincontrare vecchie amicizie (Patty, Francesca e Sabina), il tutto supervisionato da Maria Fermanelli e il suo staff.

Maria Fermanelli (foto di Patty)
E qui ritorna il caso perché Maria mica è una donna qualunque.
Ora vi spiego e spero che lei non se ne abbia a male.
Un concentrato di energia, capelli corti corti, sorriso che "passa", di quelli che arrivano.
Nasce architetto e finisce fornaia, dando vita a questo spazio con un qualcosa di speciale.
La location stessa rende il tutto ancora più magico. Roma, palazzoni a destra, palazzoni a sinistra e un oasi di tranquillità con campi e vigne, che io, che sono romana, non mi sarei mai aspettata di trovare.
L'idea o l'intuizione, chissà, è stata quella di rimettere in attività degli spazi precedentemente utilizzati dai forni dei monaci (spero di ricordare giusto!) con un forno specializzato nel produrre alimenti "senza".

Le tre vincitrici (foto di Patty)
E' stata una giornata ricca di spunti e suggerimenti su cui poter continuare a lavorare sopra.
Il podio è andato alla mittttica Francesca e i suoi biscotti alla farina di ceci, a seguire Marina con i suoi cracker ai semi di papavero e al terzo posto le ferratelle di Sabina.

I biscotti vincitori

Il pane con cui ero arrivata tra le 15 ha rivelato una doppia identità, scoprendosi oggetto contundente a seconda delle necessità! E son contenta che Maria sia stata così sincera con tutte, proprio perché sui difetti ci si può sempre lavorare sopra, e se ci sono c'è anche margine di miglioramento...ed è da qui che si può pensare di crescere.
Grazie per la bella giornata, per i dettagli che sono stati curati nei minimi particolari, per averci fatto sentire parte di un progetto che spero non si risolva con un pranzo, ma che possa dare i suoi frutti anche in futuro.

Qui di seguito i biscotti di Francesca: buoni, belli e facilissimi da fare...tant'è che li ha fatti la mia piccola e in un attimo di distrazione si son fatti fuori, con i fratelli,  le due teglie prima di cena!


2 commenti:

  1. Come sempre Cristiana riesci a raccontare con un occhio lucido e attento ogni cosa che ti succede. E come sempre sono stata felice di riabbracciarti in quella bella occasione. Spero ce ne siamo molte altre presto. Baci grandi. Pat

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  2. Grazie Criiiii! è stato bellissimo rivederti e condividere con te la gioia che questa giornata ha regalato a tutte! sono contenta ti siano piaciuti i miei biscottini!! un abbraccio e a presto!

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