giovedì 30 aprile 2015

Polpette di lesso di coniglio ripiene di crema al topinambur con emulsione al finocchietto

Tra rondini e sorcio ha vinto il sorcio: non si sa dove, ma pare che i fili fossero stati interrotti da qualche parte, trovato il danno, tornata la connessione.
A proposito di rondini. Quest'anno nel mio garage si è svolta una dura battaglia, che non ha visto nessun vincitore. Da 11 anni vengono a nidificare nello stesso punto due rondini, ma quest'anno sono state attaccate da un merlo che ha abbattuto il nido per iniziarne uno proprio. Ma le piccole non si sono arrese e sono tornate all'attacco fortificando nuovamente...purtroppo ho ritrovato il nido abbattuto e al loro posto quello del merlo, che però non si è più palesato. Etologi: che è successo??
Si è capito che non vivo in città, ma nei paraggi e di erbe spontanee ce ne sono parecchie, ma ancora non le so distinguere con certezza e così, per il contest La macchia nel piatto promosso dall'AIFB, mi sono buttata sul finocchietto, che è facilmente individuabile.
Ho scelto il coniglio, nello specifico il leprino di Viterbo, che vive in maniera naturale. 
Allevato all'aperto, con mangimi naturali, senza ormoni o antibiotici.
L'ho abbinato al topinambur, radice della "macchia" sempre più presente, per fortuna, sulle nostre tavole. Sul giudizio fate vobis: da noi è stato apprezzato parecchio.





Ingredienti per le polpette (circa 20):

250 g di coniglio lessato (l'ho fatto cuocere in un brodo aromatizzato con carota, cipolla, sedano, alloro)
1 uovo
200 g di patata lessa
sale
farina-uovo-pangrattato per la panatura
olio di semi d'arachidi per friggere

Per la farcia al topinambur:

150 g di topinambur
100 ml di panna liquida
una noce di burro
sale e pepe

Per l'emulsione al finocchietto:

50 ml di latte
finocchietto selvatico
olio di semi di girasole circa 100 ml
sale



Per l'emulsione. Lasciate in infusione il finocchietto per un paio d'ore nel latte leggermente scaldato.
Togliete l'erba dal latte e con l'aiuto di un frullatore ad immersione cominciate a lavorarla inserendo a filo l'olio...Non ho messo il dosaggio: quando l'emulsione avrà la consistenza della maionese sarà pronta! Aggiustate di sale.
Tritate al coltello la polpa di coniglio (molto fine), aggiungete la patata schiacciata con lo strumento adatto. Unite l'uovo ed aggiustate di sale.
Ricavate dall'impasto delle polpette da 20 g circa. Lasciatele riposare in frigorifero.
Per la farcia al topinambur.
Private il tubero della buccia esterna, tagliatelo a cubetti e fatelo stufare in una noce di burro. Aggiungete la panna e portate a cottura. Aggiustate di sale e pepe. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete altra panna. Passate al mixer in modo tale da ottenere un composto cremoso. (Ho provato a passare il tutto al setaccio, ma la consistenza diventava troppo liquida e quindi impossibile da introdurre nelle polpette). Lasciate rassodare in frigorifero.
Riprendete le polpette e con l'aiuto del pollice create un incavo al centro in cui andrete a disporre una piccola parte di crema al topinambur. Richiudete la carne sopra al composto e formate la polpetta.
Passatele nella farina, poi nell'uovo ed infine nel pangrattato.
Al momento di servire portate a temperatura l'olio e friggete le polpette.
Servite le polpette con l'emulsione.



Con questa ricetta partecipo al contest La macchia nel piatto

lunedì 27 aprile 2015

Pan di Spagna al cioccolato con bavarese alle fragole per l'MTC

Che la connessione me la mandi buona! Da una settimana non funziona più nulla...non si capisce da quale animale dipenda il guasto: se dalle rondini che hanno fatto il nido sopra la scatola del telefono (ovviamente a cielo aperto, senza scatola protettiva) o da qualche sorcio che ha pensato bene di rosicchiare i fili. Arriva la primavera ed è tutto un pullulare di animali.
A proposito, veloce veloce un aneddoto targato figlio medio.
L'altro giorno torna di corsa a casa piangendo dicendomi che un uomo nel bosco, che segna il confine della casa,  lo stava spiando: "Mamma era brutto, vestito male, con un giaccone nero e mi guardava".
Figurati, presa dall'ansia del pedofilo in agguato ho mandato il marito in avanscoperta...curiosi?
Era un cinghialone! 
Quando ho chiesto lumi al piccolo ha detto che in effetti, forse, non era un uomo...
Proprio in occasione del compleanno del figlio mitomane ho preparato la torta per la sfida di questo mese dell'Mtchallenge. Premessa, tanto per chiedere venia della semplicità del tutto: le torte di questo tipo non rientrano tra i miei cavalli di battaglia. Amo le torte da credenza e, altra pecca, la scarsa precisione: ne ho provata anche una con il montaggio inverso ma il risultato è stato alquanto impreciso e non mi va neanche di farla gareggiare.
Spero che nel regolamento non fosse contemplata la foto della fetta, altrimenti pace finirò nel fuori concorso, ma è finita in un nanosecondo.
Caris grazie mille, è una sfida da cui c'è molto da imparare ed approfondire e stai sicura che ci tornerò sopra. Ho scelto il PDS al cioccolato perché non l'avevo mai provato e mi ha stupido per la morbidezza ed il sapore, del tutto unici. In bocca al lupo agli altri sfidanti! Cri




Per il pan di Spagna al cacao di Leonardo Di Carlo (per due stampi da 24 e 18 cm):

230 g di tuorli 
200 g di zucchero semolato 
1 g di sale fino
4 g di scorza di limone grattugiata

250 g di albume 
50 g di zucchero semolato 
50 g di farina 00 W(150-170) 
50 g di fecola di patate 
50 g di cacao amaro 

100 g di burro fuso a 45° 

Accendete il forno a 180°.
Montate i tuorli con lo zucchero, aromi e salare; montate gli albumi con l'altra parte dello zucchero. Unite delicatamente una parte di albume alla prima montata, quindi una parte di polveri setacciate in due volte e ripetete fino a completare.
Prelevate 1/10 della massa ed inserite il burro fuso, mescolate ed incorporate delicatamente alla massa.
Mettete in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocete a 180° per 20-25 minuti (andrebbe cotto con forno socchiuso, ma il mio appena si pare si spegne in automatico!)


Per la bavarese alle fragole (per 10 persone):

500 g di fragole
350 g di panna fresca
250 g di zucchero
13 g di colla di pesce

Mettete in acqua fredda la colla di pesce per farla ammorbidire.
Frullate le fragole con lo zucchero. Scaldatene una piccola parte e fatevi sciogliere la colla di pesce. Unitela al resto della purea.
Montate la panna non troppo soda ed unitela alle fragole.
Lasciate riposare in frigorifero per un'ora.

Per il montaggio:

fragole e pistacchi q.b.

Adagiate un cerchio sul piatto da portata, rivestitetelo lungo il bordo con l'acetato.
Tagliate il pan di Spagna in tre strati, adagiatene uno sul fondo, distribuitevi della granella di pistacchio tritata grossolanamente e tagliate delle fragole andando a disporre le fette lungo il bordo.
Farcite con la bavarese e lasciate riposare in frigorifero.
Quando la farcia si sarà rassodata completate con un cerchio di pan di Spana. Al momento di servire disponete delle fragole in superficie con altra granella di pistacchio.


Con questa ricetta partecipo alla sfida dell'MTChallenge di aprile


giovedì 23 aprile 2015

Spezzatino di manzo con ceci neri, funghi e noci

Oggi è la volta di Nora. Anche lei ha deciso di partecipare al The Recipe-tionist di Flavia e anche per lei il mio modo di dire grazie. Funziona così: metto gli ingredienti che ho in casa e vedo se trovo qualche ricetta che sia più o meno compatibile. In questo caso è andata abbastanza bene, eccetto la mancanza dei funghi freschi e del vino rosso...per il resto ci siamo e soprattutto il sapore: una favola! Soprattutto quando arriva il frescolino della sera, dopo che il giorno sei schiattato di caldo e sei stato senza mangiare. Grazie ancora...alla prossima! Cri

Quasi mi vergogno di questa foto col coccio sporco...perdonate: la vita è sopravvivenza!

Ingredienti (per 6 persone):

500 g di carne di manzo 
200 g di porcini surgelati 
50 g di cipolla dorata
30 g di porcini essiccati
2 fette di prosciutto crudo
500 ml di brodo di verdura di carne
1 bicchiere abbondante di Barbera (io una Vernaccia di Oristano)
60 g di ceci neri lessati
30 g di gherigli di noce tritati grossolanamente
farina q.b. per infarinare la carne
olio extra vergine di oliva
sale
1 foglia di alloro

Fate stufare la la cipolla tritata sottilmente in due cucchiai di olio. Passati 15 minuti, frullatela e aggiungete il prosciutto a listarelle.
Fate rosolare la carne tagliata in pezzi ed infarinata. Sfumate con il vino e fate cuocere per 40 minuti circa assieme ad una foglia di alloro.
Se dovesse asciugarsi bagnate con il brodo.
Lasciate i funghi secchi in ammollo.
Trascorso il tempo indicato aggiungete i ceci, i funghi secchi strizzati e tagliati in pezzetti e proseguite la cottura a fuoco lento per latri 40 minuti, aggiungendo sempre del brodo nel caso dovesse asciugarsi.
Aggiungete le noci e aggiustate di sale. Proseguite la cottura per altri 20 minuti e servite.





martedì 21 aprile 2015

Crostata di mele e marmellata cotogne

Quando ieri ho scritto il post per ringraziare Giulietta mi sono partite le paranoie. 
Da brava figlia educata al senso di colpa, ho pensato: "Ma se ora ringrazio una, le altre si offenderanno!"
E così ho deciso di tentare in un'impresa: ringraziare tutte coloro che hanno deciso di partecipare al The Recipe-tionist di Flavia ricambiandole con una visita.
Oggi è la volta di Marina. Il suo nome è legato a qualche racconto di Flavia e vi suggerisco di andare a vedere che torte spettacolari riesce a realizzare: un piacere per gli occhi!
Visto il poco tempo scelgo le ricette in base agli ingredienti che ho in casa...la cotognata non l'avevo, ma la marmellata di mele cotogne si e così ecco la mia versione di questa crostata perfetta per la colazione, lo spuntino pomeridiano e, perché no, quello notturno!



Ingredienti per la pasta frolla:

300 g di farina di grano tenero 0
150 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico di sale

Per la farcitura:

3 mele Golden (io Annurche)
marmellata di mele cotogne
marmellata di albicocche per lucidare
1 limone

Per la pasta. Lavorate tutti gli ingredienti velocemente, formate una palla e avvolgetela nella carta forno.
Fate riposare in frigorifero per circa un'ora.
Accendete il forno a 180° (io statico).
Pulite e tagliate le mele a fettine e lasciatele a bagno nel succo di limone.
Stendete la pasta su una teglia, rifilate i bordi, bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta. Stendete la marmellata di cotogne e disponetevi sopra le mele.
Cuocete per circa 35-40 minuti.
Lucidate con la marmellata di albicocche fatta intiepidire sul fuoco.


lunedì 20 aprile 2015

Spaghetti al ragù di polpo ubriaco

E' un periodo ricco di fermento, in cui le cose si accavallano e s'incastrano...ho momenti in cui l'ansia è sovrana e altri in cui mi dico: "Ce la posso fare!"....e infatti resisto e mi sento piena di vita, anche se un po' acciaccata!
Qualche giorno fa una blogger mi ha dedicato una ricetta, ma soprattutto ha scritto un post che mi ha fatto commuovere e che mi ha dato conferma di quanto sia strano il virtuale e di quanto sia più bello il reale. La stranezza del virtuale consiste nel farti comunicare con persone che non potresti aver la possibilità di conoscere, la bellezza del reale è che poi quando quelle persone ce l'hai davanti è tutt'altra storia...molto, ma molto meglio!
Giulietta con le parole non sono brava....GRAZIEEEEE!





500 g di spaghetti
1200 g di polpo
300 ml di vino rosso (io Aleatico di Gradoli...giusto perché era aperto!)
400 g di filetti di pomodoro spellati
sedano
carota
olio extra vergine di oliva
erba cipollina
timo
sale

Fate appassire in un tegame del sedano e della cipolla tritati in un filo d'olio. Quando le verdure si saranno ammorbidite, alzate la fiamma e rosolare il polpo, continuare fino a quando il polpo non sarà diventato rosato.
A questo punto annaffiate il mollusco con il vino, aggiungendo del timo e dell'erba cipollina tritati.
Abbassate la fiamma e portate il polpo a cottura con il tegame coperto.
Quando, con l'aiuto di una forchetta, si riuscirà a bucare la carne del polpo alla base della testa senza difficoltà quest'ultimo sarà pronto. Toglietelo dal tegame e riducetelo in pezzi (non amo il polpo stile guanto lattiginoso, scivoloso...lo amo con i tentacoli pieni di ventose e quindi non lo spello!).
Aggiungete nel tegame i pomodori e il sale, se necessario...conviene assaggiare visto che il polpo potrebbe essere salato.
Alzate la fiamma e fate ridurre. Aggiungete il polpo.
Portate a bollore l'acqua, salata e fatevi cuocere la pasta.
Condite con il sugo ottenuto.

P.S. Non ho messo peperoncino per via dei figli scassamarroni.
Per la scelta del vino, anche se leggermente liquoroso, sono più che soddisfatta. Il ragù aveva un sapore ben deciso. 
Al contrario di Giulietta ho abbondato!
Per le foto...Giulietta ho scattato in notturna: come ci piace a noi!



giovedì 16 aprile 2015

Carciofi alla romana

Oggi per l'appuntamento de L'Italia nel piatto vi parlo di carciofi. 
Ve ne sono svariati tipi:l'empoletano precoce, il palermitano violetto, il chioggiano conico e viola, il violetto napoletanto, il verde di Palermo e lo spinoso ligure o sardo. 
Nella ricetta di oggi ho utilizzato il romano tondo, o cimarolo. I carciofi vanno scelti ben sodi, con le foglie chiuse. Si mettono in acqua come fossero dei fiori in modo tale da poterli conservare qualche giorno.
Possono essere preparati in mille modi: fritti, senza precottura (in spicchi o interi, carciofo alla Giudea), brasati o stufati e bolliti.
La cottura di un carciofo medio varia dai 20 ai 50 minuti.
Il carciofo va ben pulito eliminando le foglie più dure e la parte superiore. 
All'interno vanno privati del fieno o barba o tagliandoli e poi utilizzando un coltello o, se si dovessero preparare interi, vanno scavati, facendo attenzione a non romperli, con un cucchiaino. 
Normalmente i carciofi di stagione ne sono privi, ma controllate sempre per evitare la fastidiosa sensazione al palato.
Il gambo va accorciato e privato della parte esterna.
Se si utilizzano nell'immediato non c'è bisogno di immergerli in acqua acidulata e comunque se il sapore del limone dovesse disturbare basta immergerli in acqua frizzante.




Carciofi alla romana (per 8 persone):

8 carciofi
1 mazzetto di mentuccia romana
2 spicchi d'aglio tagliati in 8 parti
1/2 bicchiere d'olio extra vergine d'oliva
sale
pepe
acqua
prezzemolo tritato facoltativo

Pulite bene i carciofi come descritto sopra. Privateli del fieno, se dovesse essere presente, con l'aiuto di un cucchiaino scavandone l'interno.
Farciteli con una foglia di mentuccia, una parte d'aglio, sale e pepe.
Metteteli in una pentola in cui possano restare in piedi, ben stretti tra loro. 
Aggiungete una tazza d'acqua e l'olio, condite con altro sale e pepe. 
Forgiate un coperchio con della carta forno e fate cuocere a fuoco moderato per circa un'ora.
Trascorso il tempo previsto mettete i carciofi su un piatto da portata.
Riducete il liquido di cottura ad 1/4 e versatelo ancora caldo sui carciofi. 
A scelta potete cospargerli con del prezzemolo tritato.


Le altre regioni partecipanti:

Valle d'Aosta:  Risotto al burro e fiori di rosmarino http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/risotto-al-bur…sta-nel-piatto.html

Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia
 http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/asparago-bianco-del-friuli-venezia-giulia-per-litalia-nel-piatto

Liguria:  l'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova   http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/04/litalia-nel-piatto-ricette-e-prodotti.html
   
Emilia Romagna: Gli agretti con le uova http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/04/gli-agretti-con-le-uova-per-litalia-nel.html

Toscana: Garmugia
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/04/garmugia.html

Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/04/umbricelli-al-…ragi-selvatici.html

Abruzzo: Il Carciofo di Cupello http://ilmondodibetty.it/il-carciofo-di…lia-nel-piatto.html

Molise: Piselli casce e ova
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/04/piselli-casce-e-ova-per-litalia-nel.html

Puglia: Piselli e carciofi ripieni http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/04/cucina-pugliese-piselli-e-carciofi.html

Calabria: Hfavi e buhjularu http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/04/hfavi-e-buhjularu.html

Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


martedì 7 aprile 2015

Gnocchi viola con crema di mozzarella di bufala per il The Recipe-tionist

Questo mese tocca a voi venire a rifare le mie ricette e questa cosa mi fa sempre entrare in ansia, perché sono una che sperimenta e che prova a scrivere le dosi in maniera esatta...ma spesso e volentieri correggo in corso d'opera...insomma: "l'è dura"!
Partecipo perché mi piace molto l'idea: spesso si visitano blog amici, ma è raro che si rifaccia le ricette di qualcuno soprattutto perché si ha voglia di sperimentare altro, almeno nel mio caso.
Per ringraziare Flavia che ha avuto l'idea del gioco per una volta faccio una sua ricetta. 
La mia mamma mi ha regalato delle patate viola e ho trovato il modo per utilizzarle. 
Ho accompagnato gli gnocchi con una crema di mozzarella di bufala...che ancora non mi convince: ci sto lavorando su. Insisterò fino a quando non risolvo il problema.
A chi decide di partecipare chiedo il favore di scorrere l'archivio e non l'indice delle ricette che è praticamente vuoto!
Buona settimana cri



Ingredienti per gli gnocchi (per la ricetta andate qui):

500 g di patate viola lessate con la buccia
300 g di farina di grano tenero 0 

Sbucciate le patate e passatele, mescolatele con la farina, aggiungendone altra se dovesse servire. Dovrete ottenere un impasto lavorabile senza problemi!
Formate tanti bastoncini di impasto e tagliateli a piccoli pezzi.
A questo punto potete cuocerli in acqua bollente e quando vengono a galla sono cotti, oppure metterli in freezer a congelare.

Per la crema di mozzarella di bufala:

125 g di mozzarella di bufala
siero della mozzarella

Tagliare a cubetti la mozzarella e passarla al mixer con il siero fino a quando non otterrete una crma. 
Passate al setaccio.
* la crema non mi convince per la consistenza, la prossima volta proverò con la panna come mi è stato suggerito da un'altra blogger.

Condite gli gnocchi con la crema e spolverizzate con del parmigiano reggiano.


giovedì 2 aprile 2015

Vignarola

Buongiorno a tutti! Come sempre faccio notte, ma felice di farlo tra i miei fornelli a far confusione...si perché se si arriva a cucinare a notte fonda può capitare che si perdano dei pezzi per strada, ma forse le grandi ricette nascono proprio da errori di distrazione...o di stanchezza: chissà!
Per l'uscita di questo mese de L'Italia nel piatto ho scelto la vignarola. Non so se si possa definire vera e propria ricetta pasquale (questo il tema di oggi), ma di sicuro è sempre presente sulla mia tavola di Pasqua.
Una delle ultime volte che l'ho mangiata è stata cucinata da un'amica romana che l'aveva portata ad un incontro tra blogger...non mi ricordo se ci avesse messo la mentuccia o meno, ma ne parlammo...insomma ha vinto chi era del partito pro mentuccia e facendo un'indagine a livello familiare ho scoperto che anche il parentume è d'accordo per un si.
Insomma è una ricetta nata a Roma, come potrebbe essere il contrario? C'è anche chi è del partito pro pancetta, per restare più fedele alla tradizione ho scelto il guanciale.
Vignarola da ortolano ed infatti è l'orto coi sui primi frutti a far da padrone a questo piatto.
Buonanotte cri



Ingredienti (per 4 persone):

300 g di fave sgranate
300 g di piselli sgranati
2 carciofi romaneschi
1 cipollotto fresco
5 foglie di lattuga
200 g di guanciale
1 spicchio d'aglio fresco
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
mentuccia

Portate a bollore dell'acqua salata e fatevi cuocere le fave per 5-6 minuti, devono essere morbide ma restare ben sode. Scolatele e trasferitele in una ciotola con acqua fredda.
Nel mio caso ho deciso di privarle anche della buccia esterna, ma quello potete deciderlo a seconda del vostro gusto e delle quantità che dovete preparare!
Fate la stessa cosa con i piselli.
Tagliate il guanciale a cubetti e fatelo rosolare a fuoco bassissimo in una padella fino a quando non diventa croccante.
In una pentola capiente fate stufare il cipollotto e l'aglio tritati grossolanamente. 
Pulite i carciofi privandoli delle foglie più dure e della barba interna, anche se in questo periodo essendo di stagione è difficile trovarne. 
Tagliateli a julienne e uniteli al trito di aglio e cipolla. Fate cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aggiungete le fave, i piselli e le foglie di lattuga tagliate. 
Unite il guanciale e la mentuccia.
Aggiustate di sale e pepe eservite.


Gli altri partecipanti:


Valle d'Aosta: Frittata di patate e ortiche http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/frittata-di-pa…sta-nel-piatto.html

Trentino-Alto Adige:  Fiadoni Trentini http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/04/fiadoni-trentini.html

Friuli-Venezia Giulia: Pinze triestine http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/pinze-triestina-per-litalia nel-piatto

Veneto: NON PARTECIPA




Toscana: Coniglio pasqualino (o in carciofaia)


Abruzzo: :Cuori,Pupe e Cavalli di Pasqua http://ilmondodibetty.it/cuoripupe-e-cavalli-di-pasqua.html
  

Campania: Minestra Maritata di Pasqua 


Basilicata: Pane di Pasqua salato