Pici con carciofi e animelle

DOggi finalmente ho preso il coraggio a due mani e ho dato vita ai miei pici!
Continuavo a rimandare causa il mio senso di inadeguatezza continuo, più vedevo le ricette postate meno mi sentivo all'altezza...ma ho pensato:"E basta: sono solo pici...si può fare!".
L'idea del condimento è nata dopo aver fatto una battuta a Cris...ogni volta che pensavo ad un sugo il giorno stesso qualcuno lo pubblicava (oggi non ho controllato...speriamo bene), alla fine avevo pensato a qualcosa con il pesce, ma lei giustamente mi ha ricordato che il picio chiama terra...poi la finanziaera di qualche giorno fa...poi il contest che ha organizzato lei sul quinto quarto, il fatto che son romana e così le animelle son sbucate fuori!
Finalmente casa vuota, figli a scuola, ho fatto un gran respiro ed ho iniziato...
Mettere le mani in pasta mi è sempre piaciuto, l'impasto prende vita sotto le tue mani, decidi tu quando è il momento di smettere di aggiungere acqua o farina, è un qualcosa che senti, qualcosa che lentamente prende una propria  consistenza, una propria elasticità...e mentre impastavo ho iniziato a pensare a quanto fosse semplice il gesto...a quanto fosse indicativo dei cambiamenti che ci circondano...non voglio ricamarci troppo sopra, giusto una riflessione...
Non amo le etichette, ma a volte sono necessarie...non posso definirmi altro che "borghese", non posso farci nulla: sono nata all'interno di una famiglia e di un ambiente così catalogati...e mi ritrovo ad impastare, a cucinare, a far l'orto...e allora penso a quanto siano diventati espressione di benessere il poter fare queste cose: avere dei figli, averne più di uno, poterli crescere, scegliere di poter lavorare lo stretto necessario, avere il tempo di cucinare...penso a tutte quelle donne che non si trovano nella mia stessa posizione: che devono lavorare dalla mattina alla sera, che non hanno il tempo di fare il muffin per la merendina del figlio, che non possono vederlo crescere...e penso a quanto sia ingiusto...
Questi stessi pici sono espressione del cambiamento: da piatto povero è diventato piatto ricco con i carciofi che sono arrivati alle stelle e con le animelle che vanno ordinate perché diventate bene raro...
...beh: stasera serata "sproloquio"...ho finito di ammorbarvi...notte Cri




Per i pici:

200g farina 00
100g farina di semola rimacinata
2 cucchiai d'olio d'oliva
1 pizzico di sale
acqua q.b.



Dopo aver fatto la fontana con le due farina, il sale e l'olio ho iniziato ad aggiungere lentamente l'acqua incorporandola con la forchetta. Raggiunta una certa consistenza ho iniziato ad impastare con le mani. 
Ottenuto un impasto "liscio, vellutato ed abbastanza morbido" lo avvolto nella pellicola e l'ho lasciato riposare.


Per il condimento:

2 carciofi
300g animelle di vitello
1/2 bacca di vaniglia
sale
olio
limone
50g prosciutto
30g burro
acqua

Ho tolto le foglie esterne ai carciofi (come diceva mia nonna:"Nel pulire i carciofi non essere tirchia"), li ho privati dei peli interni e li ho messi in acqua con 2 spicchi di limone.
Ho messo le animelle in acqua fredda a dissanguare per circa 1 ora. Passato il tempo le ho trasferite in una pentola coperte di acqua fredda e le ho spostate sul fuoco. Raggiunta l'ebollizione, ho spento, le ho scolate, messe in ammollo in acqua fredda e tolto le pellicina che le circonda.
In un tegame ho versato i carciofi scolati e tagliati in piccoli pezzi con dell'olio e i semi della stecca di vaniglia (idea apprezzata e rubata a Il Cavoletto di bruxelles un po' di tempo fa), ho aggiunto poca acqua e ho lasciato stufare.
Dopo aver tagliato le animelle a listarelle le ho rosolate in un tegamino con il burro.


E questi sono i pici...vsto che li ho dovuti fare in più tappe (ripresa dei figli e amichetti a pranzo) ho notato che più la pasta riposa più i pici si "rollano" meglio...


Messa l'acqua a bollire, ho unito i carciofi alle animelle con qualche listarella di prosciutto e ho aggiustato di sale.
Una volta scolati i pici condire col sugo...






...e al contest di Cristina e Sabrina

Commenti

  1. Hai trovato un sugo degno di questa bontà di pasta, cara. E le tue parole sono molto belle.. purtroppo è vero, certe persone passano una vita ammorbate da impegni e lavoro.. e solo troppo tardi si accorgono di non conoscere neanche i figli, di aver cucinato raramente per goderne insieme, di... beh, stasera meglio che smetta qui. Un abbraccio cara... complimenti!

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  2. Brava!!! Ottima interpretazione! La mandi anche x quinto quarto revolution?
    Ciao
    Cris

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  3. Impastare,cucinare e fare l'orto, per me fanno famiglia, passioni, felicità e non borghesia...
    Complimenti per i tuoi pici,sono perfetti!
    Un salutone Susy

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    1. ...grazie, avevo paura che il post potesse essere mal interpretato...buonagiornata cri

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  4. Cara Cristiana, che bello vederti in gara con questa banda matta dell'MTC. Passo poi per commentare con calma ma volevo dirti che ti ho risposto da me per l'olio exteavergine. Un bacione, Pat

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  5. Ciao Cri :) Mi è venuta una voglia matta di fare i pici, lo sai? :D Ti sono venuti benissimo e poi il sugo è speciale :D La felicità per me sta nel mettere amore e passione qualsiasi cosa si faccia :) Un abbraccio grande, buon weekend :**

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  6. Bella ricetta Cristiana e riflessioni profonde ti ha ispirato questa tornata del nostro gioco: grazie per averle condivise con noi e grazie anche per averci dedicato questo piatto così ben calibrato nei sapori e ben "costruito" .
    Buona giornata
    Dani

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  7. Anche io ho tardato a fare i miei pici, ma visto che sono sarda mi sono lanciata sul pesce senza troppi ripensamenti. Ma i tuoi credimi non si battono!

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  8. Molto carino il vostro blog! Vi seguo con piacere!! e questa ricetta è una goduria!!!!!!! ;)

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  9. Cara Cristina, rieccomi qua. Nel leggere il tuo post ho pensato a quanto siano vere le tue parole e che tristezza non poter davvero godere di più tempo a nostra disposizione. Il tempo è il valore più grande della nostra vita, altro che soldi. Se poi ne hai tanti e non hai il tempo per goderteli, che senso ha? Bando alle ciance, hai avuto timore a partecipare, e poi hai sparato questa fucilata a bruciapelo ed io sono rimasta a bocca aperta. A parte che secondo me nessuno cucina i carciofi come i romani, ma questo duetto mi sembra favoloso. Rivalutiamo il quinto quarto e dimostriamo che non siamo delle blogger snob, tutte cupcakes e macarons! Evviva le animelle sui pici. Un forte abbraccio, Pat

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  10. Mi ha fatto piacere la tua visita e sono venuta subito a conoscerti visto che tra le nostre amicizie comune c'è la Cris. Ma leggendoti ho scoperto almeno altre due cose che abbiamo in comune: abbiamo messo entrambe i carciofi nei pici (!!!) e soprattutto anche io ho tre figli (tutti maschi, ahimè!) a cui ho potuto per il momento dedicare la mia vita!

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  11. Grazie. anche se la ricetta non è stata pensata per noi, però raggiunge lo scopo che ci siamo prefisse. anche il quinto quarto è un piatto da blog!
    buona giornata.
    sabrina

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