Terrina a tutto maiale

C'è chi ha costruito la propria terrina partendo dal contenitore, chi da un ricordo, chi da un'idea.
Nel mio caso sono partita da un ingrediente: il signore tra le carni. Il porco.
Giuliana sei riuscita a trasmettere tutto l'amore che provi per questo piatto sia nella ricetta che hai proposto per questa nuova sfida MTC , sia nei commenti che ti vedo lasciare ai singoli post. Sempre presente: una di quelle concorrenti che vorresti vincessero ogni mese. Ti assicuro che ce l'ho messa tutta, sul risultato sarai tu a giudicare: ti voglio onesta come lo sei stata finora.
L'idea era quella di fare una sorta di coppa di maiale, ma poi la testa ha preso altre strade e sono arrivata a questa.
Un discorso a parte le due mostarde di accompagnamento. Trovare l'essenza è stata un'impresa e una volta trovata ho rischiato la vista mia e di mio figlio: come due deficienti siamo andati ad annusare subito dopo averla versata sulla frutta....Non so spiegare il dolore: forse il teschio enorme che è stampato sulla boccetta avrebbe dovuto farmi stare più accorta.
Faccio una premessa: non metterò i dosaggi precisi degli ingredienti perché ho lavorato con dei pezzi di carne molto grandi (non chiedetemi perché: sono solo fatti miei), se poi mai qualcuno volesse riprodurla cercherò di essere più precisa!



Terrina di maiale

Per la coscia

2,500 kg di coscia di maiale brado

per la salamoia: 40 g di sale/litro di acqua - zucchero di canna

per la marinatura: succo di mela - olio extra vergine di oliva

per la cottura: pimento-mele-rosmarino-salvia-timo limonato

per l'affumicatura: legnetti - liquido della marinata

Per il guanciale:

guancia di maiale brado che abbia della carne

pepe- coriandolo- salvia- rosmarino

sale

Per la gelatina:

mezza testa di maiale

buccia di mela - chiodo di garofano - anice stellato - coriandolo -pepe - sale

Per la terrina

porri

barbabietola

Per la mostarda di barbabietole rosse

barbabietole
glucosio
zucchero
acqua
essenza di senape

Per la mostarda di arance:

arance
glucosio
zucchero
acqua
essenza di senape

Ho cominciato dalla coscia e dal guanciale. Per la coscia preparate una salamoia facendo sciogliere 40 g di sale per litro d'acqua. Portate ad ebollizione l'acqua, fatevi sciogliere il sale e fate raffreddare. Ho aggiunto dello zucchero di canna, ma poco circa un cucchiaino sul totale di acqua. Una volta che la salamoia si sarà raffreddata immergetevi la carne e riponete in frigorifero per 36 ore. Per fare in modo che la salamoia penetrasse in tutto il pezzo ho siringato la salamoia anche all'interno.
Trascorso il tempo indicato togliete la carne dalla salamoia e procedete con la marinatura. Con il succo di mela e l'olio extravergine realizzate una marinatura che andrete a siringare anche all'interno. Mettete la carne sottovuoto e lasciate in frigorifero per altre 24 ore. Riportate la carne a temperatura.
Bagnate i legnetti per l'affumicatura con i liquidi della marinata almeno un'ora prima di infornare e visto che i tempi di cottura sono lunghi preparatene altri (se non vengono imbibiti non svolgeranno bene il loro lavoro). Ponete lo smokebox (è uno strumento che permette l'affumicatura nei barbecue a gas) all'interno del barbecue. Portate la temperatura a 70°, trasferite la carne e le spezie in una pentola di ghisa senza coperchio e mettete a cuocere nel barbecue.
Contemporaneamente alla coscia cominciate anche dal guanciale. Procedete con un dry rub composto di sale e spezie tritate. Lasciate la carne ricoperta di sale sia sopra che sotto per 3 giorni.
Eliminate tutto il sale dalla superficie. Passatelo velocemente sotto l'acqua, asciugatelo bene e mettetelo in un'altra pentola vicino alla coscia.
Lasciate cuocere le due parti per 24 ore, controllando che la temperatura sia costante e sostituendo i legni nella smokebox.
Per la gelatina. Ricoprite la testa del maiale con dell'acqua fredda. Unite le spezie, portate a bollore e fate cuocere a fuoco basso per 4 ore. Schiumate quando necessario. Al momento di utilizzare il brodo filtratelo, riportatelo sul fuoco, unite del ghiaccio (meccanismo che lo renderà limpido) prelevatene la dose che vi servirà e mettetelo da parte fino alla composizione della terrina. Tenete da parte la testa.
Per la composizione della terrina. Fate sbollentare in acqua bollente salata tre porri lasciati interi. Non devono disfarsi. Una volta pronti trasferiteli in un contenitore con acqua e ghiaccio in modo tale che mantengano il colore brillante.
Pulite una rapa e fatela cuocere intera in acqua salata fino a quando sarà morbida.


Assemblate. Sfilacciate la carne, affettate il guanciale, sminuzzate il musetto del maiale.
Rivestite la terrina con le foglie di porro e le fette di guanciale. Ponete sulla base la carne e il musetto alternati, assieme ai porri lasciati interi. Ottenete un cilindro dalla rapa, avvolgetelo nelle foglie di porro e poi nelle fette di guanciale, per tamponare i succhi rossi. Riempite la terrina, versatevi il brodo, richiudete con le fette di guanciale e le foglie di porro.
Riponete in frigorifero per un giorno.



Per la mostarda di barbabietole rosse

150 g di barbabietole rosse
150 ml di acqua
100 g di zucchero semolato
50 g di glucosio
4gtt di essenza


Fate bollire per tre volte per 10 minuti le barbabietole tagliate in spicchi con l'acqua, lo zucchero e il glucosio. Dopo ogni ebollizione fate riposare in frigorifero per una notte. Aggiungete le gocce di essenza di senape. Trasferite in barattoli precedentemente sterilizzati e fate riposare per 20 gg (non ho potuto visti i tempi della sfida)

Per la mostarda di arance (ricetta trasformata da una mostarda di clementine trovata su un forum di coquinaria che ovviamente non ritrovo)

900 g di arance
900 g di acqua
450 g di zucchero
360 g di glucosio
8 gt di essenza di senape

Stesso procedimento. Ho fatto prima però bollire per tre volte le arance intere, sostituendo ogni volta l'acqua. Ricordatevi di privarle dei semi una volta che l'avrete affettate.



Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 64

Commenti

  1. tu sei un mito.PUNTO e sei amica mia....

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  2. No vabbé, ma io ti perdono pure la roba rossa. Ma cosa hai fatto qui? Io sono senza parole, e ok non si mangia il maiale (!!) e ok non mi piace la barbabietola ma tanto di cappello al lavoro che hai fatto, veramente.
    Ho finito le parole. :))
    un bacio

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  3. A tutte e due. Rileggendo la ricetta penso a quanto sia senza senso :-D

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    1. affatto, hai creato partendo dalla materia prima, letteralmente. Chi pensi che possa fare una cosa così?

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    2. Grazie: troppo buona. La ricetta nasce proprio dall'amore e il rispetto che ho per la materia prima in questione, la carne, ho paura che sia senza senso ai fini della terrina. Le sfumature di sapore ho paura vadano perse. Le ho sentite tutte, il mio dubbio è se ne valga la pena

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    3. se le hai sentite, significa che c'erano.
      E quindi, ne e' valsa la pena.
      Commento da qui che faccio prima. La Terrina non nasce da un pezzo di carne intera- e su questo siamo tutti d'accordo. Ma siamo anche d'accordo nel mettere un 2000 anni in cui la cucina si e' evoluta, lasciando spazio alla sperimentazione. Tu ormai non sei piu' una come tutti gli altri :) visto dove ti ha portato la tua passione. Una volta che si fa il salto nel professionismo, e' impossibile non mettere gli strumenti acquisit a servizio della materia prima, un po' perche' viene naturale e un po' perche' ogni occasione e' buona per sondare le potenzialita' di una ricetta. E se poi questa sperimentazione e' una variazione sul tema del rispetto delle materie prime (che, valore aggiunto, si chiamano pure carne di porco), ne vale piu' che la pena. Dalla gelatina in poi...

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  4. Un lavoro enorme, Cristiana! Certamente un gran piatto, ma non per tutti i giorni, vero?

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  5. Oddio, tu sei tutta matta, ma ti amo da impazzire! Non riesco nemmeno a trovare le parole, la follia messa in una terrina, con una sicurezza e una consapevolezza senza pari, nell'utilizzo della materia prima e degne tecniche di preparazione. Se Robinson Crusoe dovesse mai lasciare l'isola in cui si trova, lo farebbe per venirti a cercare!

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    1. Il mio sogno: restare su un'isola deserta!

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  6. Wow!! Che lavorone!! Bravissima!

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  7. ...e per fortuna non eri convinta! Mitica, come sempre.

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  8. ellapeppa, che lavorone! Già procurarsi tutti gli ingredienti è un impegno mica da ridere, poi trattarli come hai fatto tu... Una terrina che contiene tutto il tuo sapere, la tua esperienza e la tua conoscenza della materia prima. Bravissima davvero!

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  9. Cioè, spiegami, per la gelatina hai usato una mezza testa di maiale? !?
    Sarei svenuta prima. Ho ancora impressa nella mente, la volta che andai a lavorare la carne di un maiale, nel senese, e alzando un coperchio in cui bolliva qualcosa, mi fece capolino proprio lei: la testa intera...
    Se potessi, qui ci metterei la faccina di uozap... pauuuuraaaaa!
    Te, però sei la Buefalamode. Inappuntabile! :-*

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    1. E altrimenti che gelatina è! :-D Ti svelo un trucco: mangiare senza guardare! Se cucino certe cose poi ho difficoltà a mangiarle, ma la gelatina di maiale sarda,, per dire, è una delle cose più buone che abbia mangiato in vita mia...e lì c'è tutto!

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