Makofico con sgombro affumicato

Premessa uno: non mi sono montata la testa nel cercare di fare cose fighette, letta la sfida è la prima idea che mi è venuta in testa semplicemente perché tra i libri di lettura della buonanotte (di cui allego foto) ho un bel libro ricevuto in dono da mia madre di uno chef, Alfonso Caputo, in cui c'è la ricetta di una sfogliatella "costruita" con una sfoglia di fichi essiccati.
Ho subito pensato: "E se ci facessi un roll con il riso?"
Da qui sono partita, poi la ricerca è andata su cosa abbinarci. 
A questo punto è subentrato il ricordo di una conversazione fatta con Annalena a proposito dei ristoranti giapponesi e l'utilizzo del pesce "povero"...ergo: sgombro!
Premessa due: come rendere attraente lo sgombro che a me non piace particolarmente? 
(ognuno ha le sue!)
Altra chiaccherata, altri ricordi: la sfida sulle insalate dell'MTC con Fabiana che si mise ad affumicare la pelle di mango...una ricerca online e l'affumicatoio naturale è stato "partorito".
In realtà è più che semplice e può essere tranquillamente replicato sui fornelli di casa, basta attrezzarzi in più può essere un valido diversivo per passare una domenica pomeriggio coi bambini: forniteli di accendini e carta da bruciare e li renderete felici (a patto che in preda all'entusiasmo non vengano bruciati anche i libri di scuola...ahimè è successo...salvato in corner!).
Ultimo passaggio la salsa.
Avevo del fincotto, forse usato in un'altra sfida, l'ho abbinato e il risultato è stato gradito.
E con tutta l'ansia che ho nel sapere chi è il terzo giudice ecco la prima ricetta!



Ingredienti ( per 8 pezzi ):

600 g di fichi
100 g di riso Okomesan
1 sgombro
1/2 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaio di sale
sale
foglie di fico per affumicatura

Per la salsa:

1/2 bicchiere di acqua
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di fincotto
1 cucchiaio di sake
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaino di amido di mais


Pelare i fichi. Schiacciarli con una forchetta e disporli ben stesi e compatti a formare un rettangolo sopra un foglio di carta forno sopra una teglia. Lasciar essiccare a 40° per circa 6 ore (nella ricetta originale si parla di 2 ore...ma col mio forno casalingo c'è voluto un tantino di più).
Una volta che la sfoglia risulterà ben asciutta tirarla fuori dal forno e farla raffreddare completamente.
Per lo sgombro. Sono partita da uno sgombro surgelato (per non saper né leggere né scrivere e andare sul sicuro...non sapevo se l'affumicatura uccide o meno l'anisakis). Sfilettato, privato delle spine con l'aiuto delle pinzette, cosparso di sale e zucchero (più o meno un cucchiaio ciascuno) l'ho disposto su una griglia. La griglia l'ho appoggiata ad una di quelle padelle per fare le caldarroste e sul tutto ho messo un'altra padella rovesciata.


Ho acceso un fuoco (di piccole dimensioni, dopodiché vi ho messo sopra delle foglie di fico (la scelta delle foglie è stata per riprendere la "sfoglia" di fico, ma possono essere usati altri tipi di legno) e sopra a queste ho appoggiato le padelle impilate. Il tutto va lasciato per circa 35-40 minuti, aggiungendo altre foglie e controllando che non vi sia fiamma.


La stessa cosa può essere fatta nel forno di casa. Basta arroventare per bene la padella per le caldarroste, inserirvi della carbonella ecologica, adagiarvi sopra una griglia con quello che si vuole affumicare, mettere il tutto in forno e lasciare affumicare.  (Questo metodo non l'ho provato...).
Una volta pronto lasciar riposare in frigorifero fino al giorno successivo.

Nella foto sono 2 sgombri, ma le dosi sono per uno

Per il riso ho scelto la cottura per assorbimento (per i dettagli leggere il post più che accurato di Annalena).
Prendere il riso, ricoprirlo d'acqua e "impastarlo" con le mani fino a quando l'acqua non diventa torbida. Scolare, risciacquare e ripetere l'operazione fino a quando l'acqua non sarà completamente limpida. Nel mio caso 4 volte. Lasciare il riso in ammollo per 40 minuti...credo di aver "sforato" ad un'ora.
Prima di cuocerlo, scolarlo, risciacquarlo e metterlo in un recipiente a fondo spesso.
Non so se ho sbagliato, ma ho usato un tegame di terracotta.
Ricoprirlo d'acqua (la proporzione è di una tazza di acqua più un cucchiaino per ogni tazza di riso).  Aggiungere del sale. Portare a leggero bollore, dopodiché coprire con un coperchio avvolto in un telo in modo tale da evitare che le gocce di vapore ricadano sul riso. Trascorsi 10 minuti spegnere il fuoco e lasciar riposare altri 10 minuti coperto.


Per la salsa.

Portare a bollore mezzo bicchiere d'acqua con un cucchiaino di zucchero, uno di fincotto ed il sake. Lasciare sul fuoco per 10 minuti. A parte sciogliere l'amido di mais in un goccio d'acqua.
Passati i 10 minuti miscelare l'amido con il resto in modo tale da ottenere una salsa densa.




Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre

Commenti

  1. Che dire.....mi inchino alla genialità!

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    1. mi sento tutto fuorché geniale...mi inchino io ai tuoi complimenti!

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  2. Ma che ti devo dire???? no ..che a me lo sgombro invece piace pure! ...... più vado a vanti a guardare le vostre ricette, più rimando il post della mia..... mah?!?!...... resto senza parole! SMACK

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    1. Oggi invece hai dato anche tu!! Ma a quante siamo arrivate? Ora vado a controllare...ti fermi o continui?

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  3. Nooooooo!!!!! Il rotolino è troppo fico!!!!
    Cristiana...che dire... Sono senza parole... Io non so neanche cos'è il fincotto, figurati un po'!!!!

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    1. Grazie! Il fincotto è l'equivalente del mosto fatto coi fichi...se non sei passata per la Puglia o giù di lì è normale che tu non lo conosca!

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  4. perdo la testa per le cose arrotolate, vai a chiedere...?
    Questo post sarà un post da ricordare!!! GRANDEEEEE!
    Oggi vorrei affumicare qualsiasi cosa, grazie a te!

    besos

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    1. Inizia ad affumicare...poi vengo io a parlare coi tuoi vicini!

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  5. voglio la foto del libro perché di certo le tue sfoglie di fico sono venute meglio di quelle dello chef! Sull'affumicatura dello sgombro, che di per sé ha un sapore abbastanza pieno, sfondi una porta aperta. E vado subito a ridurre il fincotto con il sakè per dargli un suo senso di perfezione. Ecco: al di là della complessità e al di là pure della qualità delle tecniche... queste sono le ricette che esprimono l'armonia complessa delle persone.

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  6. Un'idea bellissima!!!! Il tuo makofiko è troppo forte Cri!!!!!!!!
    :)))

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    1. ...altrimenti che makofico sarebbe! :-)

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  7. Un'idea originale!!! E dato che anche io non amo lo sgombro mi sembra un buon modo per renderlo più appetibile!

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    1. Sempre che ti piacciano i sapori forti...bisogna provare!

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  8. Sei veramente fantastica!! dall'affumicatura casalinga agli accostamenti di sapori.. io adoro lo sgombro e sai che fa strabene per la nostra salute? un piatto meraviglioso! bravissima Cri!

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    1. Tra i pesci azzurri è uno di quelli che amo meno, ma sicuramente può prestarsi a diverse lavorazioni...insomma ho ancora tanto da scoprire. Grazie

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  9. Ma perchè....c'è pure un nuovo giudice?? Questa me l'ero persa del tutto, si vede che peggioro a vista d'occhio:((((
    Tu al contrario migliori ogni volta, una ricetta memorabile dalla prima all'ultima riga, nella progettazione e nell'esecuzione.....da panico!
    A proposito, secondo me non esistono ricette fighette, esistono ricette ben fatte e ricette mal fatte:)))) Baci bionda!

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    1. siamo in due a peggiorare, Fabiana :-)
      e da 'sta disgraziata, torno dopo :-)

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    2. Ma fino ad oggi il terzo giudice non è stato il vincitore della sfida??
      Per Fabiana. Per "fichette" intendo quelle che sembrano tutto fumo e niente arrosto. Esempio. Le tue oltre che belle, con appeal, con tecnica fanno venir fame: si ha proprio il desiderio di mettersele in bocca e godere. Le ricette fichette son quelle belle, con appeal, con tecnica ma che restano lì...tipo che sarebbe belle averne una foto da appendere in cucina. Un bacio a te bionda dirompente!

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    3. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh... e allora, potrei anche risponderti che cn una ricetta del genere, rischieresti seriamente il bis. E non è un caso che mi accodi al commento di Fabiana, perchè più leggevo e più pensavo: ecco l'altra. l'altra fabiana. l'altra per la quale il cibo è una seconda pelle, che ne penetra ogni segreto, che lo modifica, lo trasforma, lo restituisce a nuova vita, in nuove forme e in nuove combinazioni di sapori. Questo non è conoscere il cibo, ma viverlo, in modo empatico e "consostanziale", è ascoltarlo nel senso più alto del termine- per comprenderlo nel profondo e valorizzarlo al meglio. In una corrispondenza perfetta fra eccellenza del fare ed eccellenza nel sentire. Chapeau, e con inchino fino a terra.

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    4. E pensare che mi stavo offendendo ché se uno dice che ripassa deve ripassare ( :-) ): leggo ora e ringrazio con la lacrima!

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  10. Ma che fico il Makofico!!!! :-D
    Ogni volta che vengo qui mi cade la mascella: dalla sfoglia di fico all'affumicatura dello sgombro con foglie di fico, fino al dettaglio del ficotto che irrora il piatto finito, tutto qui è un capolavoro in cui ogni singolo ingrediente è pensato, pesato e soppesato.
    Una ricetta da urlo, di quelle che solo tu sai pensare e che quindi solo tu puoi proporre.
    Magnifica!

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    1. E che dire? Detto da te mi rende felice! Grazie

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  11. Istigazione alla piromania!!!! :D
    Sei una grande, Cri.

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    1. A me accendere il fuoco ha sempre provocato un piacere indefinibile...la piromania sarà genetica? :-)

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  12. Stavolta vinci! Ne sono certa. La ricetta è geniale e originale, oltre ad essere gluten free (e poi si dice che i celiaci mangino male! :D )
    E io adoro lo sgombro! L'hai mai assaggiato con la cipollata? o arrostito direttamente sulla brace? è magnifico… ma i gusto son gusti, si sa :)

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    1. Stefania, con una ricetta a base di riso, mi sa che sono quasi tutte gluten free :)))

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    2. Mari: grande!!!
      Stefania: ti ringrazio, ma dopo avervi fatto sgozzare tutti gli animali del circondario penso di aver dato!! :-)

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  13. Perchè pensavi che potesse passare per una ricetta fighetta? Anch'io ho fatto i maki... spero che anche la mia allora non passi per essere una ricetta fighetta, mi dispiacerebbe :)
    Bellissima interpretazione, adoro il dolce, salato, affumicato che sprigiona questo makofico (il ficotto mi sa che ce l'ho anch'io, l'anno scorso per il contest della Lucania l'ho usato sul pesce, proprio un pesce azzurro tra l'altro ed era spaziale, quindi posso immaginare che bontà i tuoi sgombri) e poi come una scema l'ho dimenticato in dispensa :)
    A parte gli scherzi, complimenti, mi piace proprio!

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    1. Ecco perché l'avevo comprato: anch'io per il contest della Lucania! Boh a questo punto non so neanch'io perché ho scritto "fichette"...forse giappa=fichetto almeno qui a Roma. :-)

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  14. Che brava... a me 'sti libri non li regalan mai...In bocca al lupo,tifo anche io per te;-)

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  15. O_______________________O

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  16. Bravissima, Cristiana! Una ricetta che unisce il pesce povero al riso, in un piatto da gran gourmet, oltre che belissimo.. Davvero una ricetta che rende onore alla sfida!

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    1. Grazie...di tutto pur di soddisfare Annalena!

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  17. Tempo fa leggevo delle tecniche per fare dei rotolini di caramella fruttati casalingo che si avvicina a questa tua meraviglia di fichi, ma mai avrei pensato di usarla come esterno per un roll.
    Che abbinamento unico e geniale, con tanti sapori e culture. Braverrima!

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    1. E mi sa che qualcuno di noi sfidanti l'ha usata: sono delle sfoglie di mela, in effetti si possono usare in diversi modi...basta lasciare andare la fantasia!

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  18. nooo dai cri ma hai creato una meravigliaaaa non so che dirti troppo brava

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  19. Ammiro la tecnica e l'accostamento dei sapori, tutto molto curato e pensato, davvero bellissimo, complimenti! e i tuoi figli sono fortunati, mangiano benissimo e si divertono anche (però i libri di scuola non si bruciano, ah ah!) :-D

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    1. Che figura...più che altro nel doverlo spiegare alla maestra!

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  20. Cristiana mi stupisci sempre! Devo farti i miei più sinceri complimenti, sembra talmente squisito che vorrrei assaggiarlo immediatamente.
    :*

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