Garofalato per L'Italia nel piatto

Per l'uscita mensile de L'Italia nel piatto ho preparato una ricetta tipicamente romana: il garofalato.
Piatto semplicissimo, caratterizzato esclusivamente dalla presenza dei chiodi di garofano.
Piatto da cui si ricava anche un abbondante sugo con cui poter condire la pastasciutta o la trippa.
Ricetta semplice, ma con un retaggio aristocratico evidenziato dalla presenza dei chiodi di garofano, spezia ricercata fin dai tempi dei Romani, caduta in disuso e reintrodotta da un ricco senese, tal Niccolò dei Salimbeni, famoso per aver dilapidato il suo patrimonio proprio per l'eccessivo utilizzo delle spezie nella propria cucina.
"...e Niccolò che la costuma ricca
del garofano prima discoverse
ne l'orto dove tal seme s'appicca..."
Dante, Inferno, canto XXIX
L'uso dei chiodi di garofano in cucina, spesso in abbinamento con la carne, è dovuto alle proprietà antisettiche della spezia e alle sue proprietà digestive....della serie: a tutto c'è un perché!
La prima ricetta in cui compaiono tutti gli ingredienti presenti nel piatto venne trascritta da Francesco Leonardi sotto il nome di Manzo Garofalato (Apicio Moderno, 1790).


Ingredienti:
1 kg di girello di manzo
1 spicchio d'aglio
prosciutto grasso e magro
sale, pepe e maggiorana
3-4 chiodi di garofano
1 cucchiaio di strutto
1/2 cipolla
1 carota
1 sedano
1 bicchiere di vino rosso
polpa di pomodoro q.b.

Lardellate il pezzo di carne con un trito di aglio, prosciutto, sale, pepe e maggiorana.
Quest'operazione a Roma si chiama "pilottare". Introducete poi nella carne stessa i chiodi di garofano.
Fate scaldare lo strutto. Rosolate la carne a fuoco vivace da tutti i lati. Aggiungete gli odori tritati. Sfumate col vino. Quando questo sarà evaporato aggiungete la polpa di pomodoro fino a coprire la carne. Fate cuocere per un paio d'ore... nel mio caso ho lasciato cuocere a fuoco basso per circa 4 ore.



Ecco gli altri partecipanti:

Piemonte: Brasato al Barbera http://j.mp/brasato-barbera


Lombardia: Russtissana Lodigiana



Toscana: Cinghiale in dolce e forte

Marche: Pollo in potacchio alla marchigiana

Umbria: Trippa in umido


Campania:Trippa con patate alla napoletana

Basilicata: Baccalà con le cipolle - Cipuddata

Puglia: Agnello in umido con funghi cardoncelli all'uso di Gravina

Calabria: Stufato di maiale

Sicilia: Aggrassatu con patate

Sardegna: Stufato di cinghiale alla nuorese

















Commenti

  1. Meravigliosoooooooooo. Non conoscevo ne la ricetta ne il metodo di cottura. Grazie per questo spettacolare ed interessante tributo alla cucina italiana.

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  2. Anche per me è meraviglioso! Complimenti Cri, un abbraccio

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  3. Mamma mia che delizia! Ha un aspetto davvero invitante... complimenti cara e buonissima serata!

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  4. Nei piatti di carne con lunghe cotture spesso ci sono i chiodi di garofano.. da noi nei brasati (anche nel mio) c'è sempre, ma non sapevo di questo piatto che ne fa una questione di principio ;)
    Molto interessante

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  5. ma che nome particolare, mai avrei pensato ad un piatto di carne, sinceramente non sapevo cosa mi aspettava... un gran brasato! se poi lo cuoci pure 4 ore diventa davvero speciale! bellissima ricetta!!!!

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  6. Un signor brasato!E che storia interessante ci hai fatto conoscere.

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  7. Pur avendo letto la divina commedia più volte a scuola, mi era sfuggito quel passo. Con questa ricetta sarà più facile ricordarlo :D O meglio. mangiarlo!

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  8. in quel sugo mi ci tufferei a volo per quanto dev'essere saporito!
    sto scoprendo in questa uscita l'uso dei chiodi di garofano nella carne...sicuramente un gusto piacevole!
    un bacione

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  9. qui se ne impara una più del diavolo!
    a casa mia il chiodo di garofano è bandito ma sono certa che con questa piattino sorprenderei il sempre scettico marito

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  10. Deve essere buonissimo, ne immagino tutto il profumo.

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  11. Sono i piatti che adoro, la semplicita' e la storia in un piatto. Poi quel pane accanto m fa mpazzi! !!!

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  12. ecco, questa ricetta mi mancava, sicuramente molto aromatica.
    un bacio
    Miria

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