lunedì 31 dicembre 2012

Fagottini alla crema

...a questo contest ci tengo particolarmente a partecipare, è uno dei primi che ho visto quando ho dato vita al blog, ma ogni giorno rimandavo perché avrei voluto proporre la ricetta perfetta...
Beh, come dire: Montersino un po' incute, mica puoi proporgli una ricetta qualunque...fatto sta che sono arrivata all'ultimo giorno, qualcosa dovrò pur postare...potevo fare meglio, ma pazienza: spero nell'occhio di riguardo per i neofiti...e poi: è più importante partecipare, no?
Auguri a tutti e buona coazione per domani! C.




Per l'impasto:

280g farina manitoba
35g zucchero
100g lievito madre
1 uovo + un rosso per spennellare
25g burro
130g latte tiepido
1/2 cucchiaino di sale

Per la crema:

250cc di latte intero
1 cucchiaino di burro
2 rossi d'uovo
50g di zucchero
20g di Maizena
1 cucchiaio raso di farina

Fare un impasto con metà dose di farina, il latte tiepido, il lievito, lo zucchero e il sale. Aggiungere l'uovo. Coprire e far riposare fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume.
Riprendere l'impasto e aggiungere il resto della farina. Unire all'impasto il burro morbido e lavorare a lungo. Lasciare riposare fino a quando non avrà raddoppiato nuovamente di volume.
Nel frattempo preparare la crema. Sbattere i rossi con lo zucchero, la farina e la maizena. Scaldare il latte insieme al burro. Versare il latte caldo sul composto di uova e metterlo sul fuoco. Mescolare continuamente fino a quando la crema non si sia addensata.
Prendere circa 60g di impasto stendere con un matterello a formare un rettangolo e stendervi la crema. incidere delle righe con la lama di un coltello e lasciare riposare per 45 minuti.
Spennellare con il rosso d'uovo, cospargere di mandorle a lamelle e in forno a 200° per 10 minuti.




Con questa ricetta speriamo di partecipare al contest di http://silviavslucaproject.blogspot.it/2012/10/i-contest-natale-colazione-con-luca.html






AUGURIIIIIII!!!!!





Auguri da me (...la mia socia è sparita nell'etere, ma son sicura che si unisce volentieri!!!), da me che di questa festa ama solo il momento del rogo della pupazza
...ricordo di un'infanzia felice...di mio padre che per una settimana non faceva altro che raccogliere rami, foglie, cartoni per accumularli davanti casa...poi la notte del 31 con le molotov (ebbene si...un padre singolare!) costruite da lui davamo fuoco all'anno vecchio: un fantoccio di stoffa che in pochi minuti veniva avvolto dalle fiamme, mentre tra rauti e fischiabotti c'era un fuggi fuggi generale
...ricordo che ogni 31 dell'anno mio fratello grande ed io cerchiamo di far rivivere: lui in stile paterno con un rogo di proporzioni esagerate, io con mesto accumulo di foglie, ma con un 2012 sorridente...bisogna sorridere, il sorriso porta altro sorriso; guardare sempre avanti con gioia e buonumore...auguro a tutti voi tanti sorrisi, di quelli che illuminano i volti, di quelli che si vedono solo sulle bocche dei bimbi...tanti auguri e buon inizio!! C.

domenica 30 dicembre 2012

L'albero dei piccoli coniglietti

"C'erano una volta tre piccoli coniglietti, tre coniglietti felici, felici perché avevano tutto quello che gli serviva: una tana calda e accogliente, una mamma e un papà sorridenti e delle carotine sempre fresche nel cesto sul tavolo. Un bel giorno d'inverno, dopo aver bevuto il concentrato di carota d'obbligo per colazione, decisero di andare a fare un giro per il bosco. Erano strane giornate. Il silenzio del bosco da qualche giorno era disturbato dal vociare degli uomini del villaggio vicino, dalle motoseghe con cui tagliavano gli abeti, dal via vai dei camion con cui portavano via gli alberi...
I coniglietti non riuscivano proprio a capire il perché di tutto questo e così, curiosi come solo dei piccoli coniglietti possono esserlo, decisero di andare al villaggio per vedere cosa ne facessero di tutti quegli alberi.
Arrivati non videro nulla di strano...tutto normale e soprattutto non c'era traccia dei loro alberi...che fine avevano fatto?
Incurante del pericolo il più piccolo dei tre decise di avvicinarsi ancor più, attirato da una luce proveniente da una finestra...e sorpresa, sorpresa: ecco un abete! Ma non un abete come quelli del bosco, ma un abete pieno di luci, di palle colorate e di stelle filanti. Chiamati i fratelli rimasero incanti a guardarlo e finalmente capirono!
Tornati nel bosco chiamarono a raccolta tutti gli animali con a capo il gran Gufo Reale e raccontarono quello a cui avevano assistito.
"Abbiamo trovato una soluzione affinché gli uomini la piantino di rubarci tutti gli alberi. Dobbiamo far sì che il grande abete, l'albero più anziano e grande del bosco, si riempia di luci, di colori, di magia affinché gli uomini non abbiano più bisogno di mettersi un piccolo alberello dentro casa, ma possano rivolgere lo sguardo alla montagna per riempirsi di gioia!"
Gli animali furono tutti d'accordo e si misero al lavoro. La volpe andò dai folletti del bosco a prendere la polvere di fragola per colorare le pigne. Il grande orso andò dalla Fata Argentina per farsi dare un po' di polvere d'argento con cui ricoprire i festoni di foglie intrecciati dagli scoiattoli. I piccoli coniglietti andarono dalla Fata delle stelle a cui chiesero la polvere d'oro che fecero gettare sull'albero dai piccoli passerotti...:una meraviglia!
Il grande abete brillava nella notte, rompendo l'oscurità dell'inverno e scaldando di una luce confortevole tutto il villaggio. Gli animali furono molto soddisfatti del proprio lavoro e gli uomini smisero di tagliare i piccoli abeti..."Opera di C. e dei piccoli mostri!


E questo è l'abete...di patate e broccoli.

750g di broccolo 
500g di patate 
3 cucchiai di parmigiano
1 rosso d'uovo
40g di burro
pan grattato
sale q.b.
carote per decorare

Far lessare le cimette di broccolo in acqua bollente per 15 minuti. Lessare le patate senza buccia fino a quando non siano morbide. Passare al passaverdura i broccoli e le patate con lo schiacciapatate. 
Unire i due purè ed aggiungervi il parmigiano, il burro, il tuorlo e il sale.
Con il composto ottenuto formare delle palle che passerete nel pangrattato. Disporle in una pirofila imburrata in modo da ottenere la forma di un albero di Natale e guarnire con delle stelline di carota.
In forno a 180° per 15 minuti.



Non fate i precisini che l'"opera" è stata svolta a 8 mani...


E questo è la prova di un furto di una pallina...






venerdì 28 dicembre 2012

Quiche al salmone e broccoli

...eccomi! 
Un pò provata dalle libagioni natalizie e, esaurita la voglia di stare ai fornelli, ho tergiversato un po' nel postare qualcosa...
Sono in quello stato in cui, pur gonfia di cibo, continuo ad ingoiare, preferibilmente cose non sane...ma, diciamo, rientra tutto nella norma...anno nuovo, vita nuova...o così si dice...
Ieri, da finta brava, ho preparato un brodo vegetale con il diario della trisnonna....brodo che è stato 4 ore sul fuoco e, per ora, 24 ore in frigorifero...visto che i buoni propositi, dopo la "gita" nell'inferno dantesco di Piazza Navona sono andati a farsi benedire..
Piazza Navona. Ogni anno mi riprometto che l'anno in corso la visita non verrà ripetuta, ed ogni anno mi faccio incastrare e ci torno...
Per chi non è romano spiego: dall'8 dicembre all'epifania Piazza Navona si riempie di bancarelle che vendono pezzi del presepe, mimi, finti Babbo Natale, venditori di mela stregata e zucchero filato, giostre e chi più ne ha, più ne metta...Quando ero bambina era molto suggestivo...o almeno a me sembrava: c'erano i giocolieri, mangiafuoco e altri artisti di strada...ormai è diventata una kermesse votata al consumismo più totale...dove ogni cosa ha un prezzo (elevato) e il divertimento si riduce ad: "Mamma: mi compri..."...insomma, prometto: il prossimo anno non ripeto!

La quiche che vi propongo è l'unica cosa che ho fotografato il giorno della Vigilia...la frenesia era tale che gli altri piatti sono scampati allo scatto...

Ingredienti:

Per la pasta brisée:
200g farina 0
100g burro morbido
60g acqua fredda
un pizzico di sale

Per il ripieno:

250g di salmone fresco
150g di broccoli
3 uova
1 scalogno
30g burro
200cc di panna fresca


Scaldare il forno a 180°.
Disporre la farina a fontana e al centro mettere il burro tagliato a pezzetti, il sale e con l'acqua impastare velocemente fini a formare un impasto morbido. Lasciare riposare in frigorifero per mezzora.
Tagliare i broccoli in piccoli pezzi e, dopo averli lavati, lasciarli cuocere in acqua bollente salata per 10 minuti. Tritare lo scalogno. Sciacquare il salmone sotto dell'acqua fredda e asciugarlo con della carta assorbente. Tagliarlo in cubetti. Scaldare il burro in una padella ed aggiungervi lo scalogno tritato. Aggiungere il salmone e far cuocere per 2-3 minuti. 
Nel frattempo sbattere le uova con la panna fresca. Salare e pepare. 
Imburrare bene una teglia e stendervi la pasta. Disporvi il salmone e i broccoli.
Aggiungere la panna sbattuta con le uova. 
In forno per circa 30 minuti.




sabato 22 dicembre 2012

L'uovo nell'uovo...

Ci sono dei contest che mi prendono più di altri, diciamo pure che mi entrano nel cervello....del tipo che vado a letto pensando a che ricetta fare, per poi ritrovarmi a sognare di cucinare la ricetta perfetta, per poi arrivare a realizzare... una via di mezzo...
Il mio uovo nell'uovo è nato da un'idea semplicissima e veloce...perfetta per questi giorni in cui tutto va così veloce...


Ingredienti per una persona:

1 uovo
20g burro
1 cucchiaio di panna liquida
1 manciata di foglie di cavolo nero
30g di speck
sale
olio

Rompere un uovo e farne uscire il contenuto in un bicchiere. Dopo aver lavato il cavolo nero, tagliarlo a listarelle e passarlo velocemente (2-3 minuti) in padella con un filo d'olio. In un'altra padellina far rosolare lo speck tagliato a cubetti.. Sciogliere il burro in un pentolino, aggiungere l'uovo ed iniziare a girare con una spatola senza farlo attaccare ai bordi. Quando vedete che si sta addensando aggiungere la panna e un pizzico di sale e togliere dal fuoco. Mettere il cavolo sopra ad un piatto, l'uovo "stracciato" all'interno del guscio e guarnire con lo speck. C.




Con questa ricetta partecipo al contest di L'Ennesimo Blog di Cucina, CRE-AZIONI IN CUCINA, di dicembre



venerdì 21 dicembre 2012

Pane alla birra

Uno dei regali più apprezzati per il mio compleanno? Sarò pazza...ma è stato il lievito madre donatomi da mia cognata. 
Piccolo aneddoto: l'anno scorso siamo stati tra quelli bloccati dalla neve in casa, per 10 giorni consecutivi non siamo usciti....so che per molti è stata una tragedia, ma per noi fortunatamente è stata semplicemente una vacanza forzata. Con le mie nipoti di città in ostaggio qui da noi ci siamo divertiti un mondo! Solo che, non essendo attrezzati, più di tanto non si poteva stare fuori a giocare con la neve e così non abbiamo fatto altro che cucinare...
E proprio in quell'occasione feci il mio primo (e unico) panetto di lievito madre: cullato, coccolato, amato profondamente...e come ogni cucciolo che si rispetti dopo un po' ha iniziato a rompere le cosiddette: risvegli notturni per i rinfreschi, chili e chili di farina buttati, pane su pane che non trovava sistemazione....insomma dopo due, tre mesi ho desistito e l'ho abbandonato al suo destino...
Ma, come previsto, dopo un po' ho iniziato a sentirne la mancanza fino a quando pochi giorni fa il vuoto è stato colmato dal piccolo panetto....e questo è il primo esperimento....



Ingredienti.

750g farina manitoba
50g germe di grano
450g birra chiara
200g lievito madre
10g miele
15g sale


Fare una fontana con la farina, mettere nel centro il lievito madre, le germe di grano  e il miele e iniziare ad impastare aggiungendo poco alla volta la birra. Aggiungere il sale. Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare coperto. Ho lasciato lievitare in frigorifero per 24 ore. Tolto dal frigo ho formato due pagnotte su cui ho inciso dei tagli a croce con il coltello e ho lasciato lievitare per un paio d'ore coperto. In forno statico a 220° per 15 minuti nel ripiano più basso e poi a 180° per 35 minuti.


La crosta esterna è venuta molto crocante, la mollica interna compatta.... C.


Con questa ricetta speriamo di partecipare al contest di http://www.my-breadandbutter.com/2012/12/amore-passione-e-lievitola-mia-prima.html


giovedì 20 dicembre 2012

Pan giallo

Anche se la mia compagna di merenda tenta di mettervi tutti a dieta, io non demordo e insisto con la mia crociata in favore della dilatio stomachi in preparazione delle grandi manovre natalizie...che, a dirla tutta, non vedo l'ora arrivino:non ne posso più...settimana in negativo su svariati fronti, ho bisogno di accendere la quarta candela, mettere il Gesù Bambino nella stalla e coccolare i miei piccoli mostri per dieci giorni di seguito...
Questo dolce l'ho provato per donarlo a mio fratello che ne va ghiotto, in realtà non ha espresso nessun commento quindi non so dirvi come è il risultato...l'altro lo aprirò il 24...insomma vi tocca provare alla cieca, ma visto che sono buona, moooolto buona, sono andata sul sicuro e ho usato una ricetta di un vecchio numero della Cucina Italiana...C.



farina g 200 più un po’
misto spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano in polvere)
uvetta g 150
pasta da pane g 100 
mandorle pelate g 50
gherigli di noce g 50
nocciole tostate g 50
pinoli g 50
fichi secchi g 50
cedro candito g 50 (non lo usato perché non lo amo)
arancia candita g 50 (come sopra)
miele millefiori g 50
zucchero g 50 
miele liquido 50
zafferano 1 bustina
2 albumi
olio 
sale

Far la fontana con la farina e al centro mettere la pasta da pane, il misto di spezie, il miele, lo zucchero, g 2 di sale e g 20 di olio. Impastare unendo via via anche g 40-50 di acqua, fare un panetto e lasciarlo riposare sotto una ciotola. Tritare grossolanamente le mandorle, le noci, le nocciole e i pinoli e mescolarli con l’uvetta, ammollata e strizzata, gli albumi, i fichi secchi e la frutta candita, entrambi tritati grossolanamente.Unire questo composto al panetto. Dividere l'impasto in due pagnotte tonde, porle su una placca coperta di carta da forno, spolverizzarle di farina, coprirle con un telo asciutto e lasciarle lievitare in un luogo tiepido per 24 ore.Al termine della lievitazione (il pane non crescerà tanto), mescolare g 50 di acqua con lo zafferano, 1 cucchiaio di farina e 2 cucchiai di olio. Con questo composto pennellare le pagnotte e infornarle a 170 °C per 50' circa. Sfornarle e lasciarle raffreddare.


Con questa ricetta speriamo di partecipare al contest organizzato da Dolci a go go


martedì 18 dicembre 2012

Petti di pollo al battuto di capperi, olive e pomodorini

Questa piccola ricetta light nasce dalla richiesta di un nostro lettore che ha espresso il desiderio di avere alcune idee su come poter preparare dei petti di pollo dietetici ma gustosi. Come avrete potuto vedere noi del Beuf siamo proprio delle ESPERTE della cucina leggera; avete mai visto burro, pasta di zucchero, grassi animali di qualsivoglia tipo girare per il nostro blog? Insomma, è stata un'impresa difficilissima. Solo che il lettore in questione è mio cugino, oltretutto il mio cugino più grande in una banda di cugini piuttosto numerosa quale è la mia. Non so voi ma nella mia famiglia tra cugini c'è una  certa gerarchia quindi... non posso che accontentare la richiesta e ringraziarlo per aver messo a dieta anche me, sebbene solo per un pasto!

V.






1 petto di pollo tagliato a fettine sottili
40 gr di olive verdi o nere denocciolate
20 gr di capperi sotto sale
4/5 pomodorini secchi
origano
olio evo


Preparate un battuto grossolano con le olive, i capperi sciacquati dal sale, i pomodorini, l'origano e un poco di olio. Nel frattempo grigliate i petti di pollo. Appena saranno pronti conditeli con la salsa preparata e servite. 




lunedì 17 dicembre 2012

Rudolph cake

...mi rendo conto di essere un po' monotona, ma è tutta colpa del periodo...prometto che passate le feste ricomincio con qualcosa di salato...Questa è la torta portata a scuola per la canzoncina di Natale e quest'anno mi ha detto bene che con una sola recita mi tolgo due figli in una botta sola (vanno in classe insieme)...oggi sono un po' cinica, ma non è stata una gran giornata...passerà...

Ecco Rudolph...


Visto che l'altra volta la base l'avevo trovata un po' troppa asciutta, questa volta ho preparato un pds al cioccolato con cui ho rivestito uno stampo a semisfera come se volessi fare uno zuccotto e all'interno ho fatto degli strati con il pan di spagna e la ganache al cioccolato.
Per il naso della renna ho utilizzato l'impasto a base di riso soffiato e mashmallow, la cui ricetta potete trovarla qui.

Per il Pan di spagna al cacao:

80g cacao in polvere
280g farina
120g fecola
2 cucchiai di miele
10 uova
440g zucchero

Lavorare a lungo, circa 15 minuti, le uova insieme allo zucchero e al miele. Incorporare la farina, la fecola e il cacao dopo averli setacciati (attenzione ai grumi del cacao). Lavorare delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola.

Per la ganache al ciccolato con il Bimby:

600g cioccolato fondente
600g panna

Tritare il cioccolato a vel. 9 per 8 secondi. Metterlo da parte. Scaldare la panna a vel.2 a 80° per 5 minuti. Aggiungere il cioccolato vel.3 per 1 minuto. Far raffreddare in frigorifero per circa un'ora. Mettere la farfalla nel boccale e montare a vel.4 per 3 minuti.




Pane tostato con uova strapazzate e bacon

Per essere una che non ama particolarmente le uova, come direbbe mio fratello, "je dò dentro". E' che le uova sono pratiche... Quanti pasti abbiamo risolto grazie alle uova? Questo tipo di preparazione mi è sembrato un retaggio degli anni vissuti in Inghilterra. Tranquilli tutti(!): un giorno posterò la full english breakfast! Nel frattempo accontentiamoci di questo suo "cuginetto" alla lontana.

V.




Dosi per 1 persona (così è stato e così lo pubblico)

1 paninetto di patate
2 uova
2 fettine di bacon 
olio (per la cottura delle uova)
sale

Dividete il paninetto a metà e tostatelo in forno. Nel frattempo in un padellino antiaderente cuocete il bacon senza aggiunta di altri grassi fino a che non si sarà scurito e sarà diventato croccante. Mettetelo da parte e preparate le uova salandole leggerissimamente. Appena saranno pronte disponetele sopra le due parti di pane, adagiatevi le fettine di bacon e servite (o mangiate!).





domenica 16 dicembre 2012

Torta "Rocco"

....Quattro giorni senza postare....ho sofferto molto...senza potermi avvicinare al computer...solo sbirciate veloci dal cell...sono in piena crisi d'astinenza..
Ho avuto delle giornatine un po' piene...un po' il lavoro, poi i bimbi, la casa e poi: capita anche a voi che prima di Natale tutti sentano l'esigenza di vedersi? Amici che non vedi da mesi, mamme di scuola, conoscenti...tutti,proprio tutti, sentano l'estremo bisogno di salutarsi prima di Natale...e tu lì che dici: "Ma tra Natale e Capodanno, no?"....No, pare proprio di no...o prima del 25 o nulla....e così oltre alla routine quotidiana, oltre ai regali, oltre alle montagne di biscotti che continuano ad accumularsi in contenitori di ogni tipo,  anche gli eventi mondani sono in aumento e, a dirla tutta, mi rendo conto di non aver più l'età. 
Fare le due del mattino e svegliarsi alle sei non è più cosa per me, tanto che ora posto al volo (altrimenti ho un mancamento) ma subito dopo mi vado a mettere "sotto le pezze"...

Questa è la torta che ho fatto l'altro ieri per la mia splendida nipote roscia, proprietaria di un barboncino toy....



Allora, quì, per spiegare il tutto, avrei dovuto fare un tutorial...ma la torta è stata fatta da mezzanotte alle due e mezza e dalle sette alle nove...diciamo che con i tempi stavo un po' stretta...
Ho fatto due basi di moretta (la ricetta la potete trovare qui) farcite con una ganache alla nocciola presa dalle Torte di Renato:



700 grammi di cioccolato bianco
250 millilitri di panna50 grammi di glucosio120 grammi di pasta di nocciole 

PROCEDIMENTO
Sciogliere il cioccolato bianco o nel microonde o a bagno maria. Scaldare in un tegame la panna e lo sciroppo di glucosio. Unire poco alla volta il cioccolato bianco alla panna.Infine aggiungere la pasta di nocciole. (Non mettetela in frigo altrimenti diventa problematico usarla!)

Per la testa del cane ho usato un impasto a base di riso soffiato e marshmallow (http://www.youtube.com/watch?v=ATJ2q49nctE&feature=fvsr) rivestita con pdz nera fatta uscire da un spremiaglio. Ho rivestito la torta con pdz verde e bianca. Per il coperchio ho utilizzato un vassoio rivestito di pdz verde e bianca...prometto o, almeno ci provo, che la prossima volta metto un tutorial...ma vi assicuro che sono completamente autodidatta e con un po' di manualità non è così complicato...baci baci C.





Con questa torta speriamo di partecipare al contest di Ariaincucina

sabato 15 dicembre 2012

Polenta con baccalà all'arancia

Ieri altro incontro delle signore Beuf al quartier generale. Dovevamo focalizzarci sulla cucina, ma poi tra gli impicci di una e la stanchezza dell'altra, tra le duemila cose da fare, da dirsi, i commenti, i bambini, la serata è volata via. Tra i vari protagonisti anche loro: baccalà, arance e polenta. 

V. & C.




800 gr di baccalà già ammollato
500 gr di farina per polenta taragna
1 arancia di ribera dop 
250 ml di panna fresca
4 piccole cipolle
olio evo


Sciacquate bene il baccalà e pulitelo togliendogli la pelle e le spine. Tagliatelo a tocchetti, infarinatelo e mettetelo in un tegame dove avrete fatto scaldare l’olio. Rosolatelo, aggiungete le cipolle, la scorza grattugiata dell’arancia, il suo succo e lasciate evaporare. Aggiungete la panna, abbassate il fuoco e cuocete per circa 20 minuti. 
Nel frattempo preparate la polenta come indicato sulla confezione. Appena la polenta sarà pronta disponetela su un piatto e versatevi sopra il baccalà all’arancia, guarnite con della scorza grattugiata e servite.




giovedì 13 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012

Vanillekipferl

...eccoli...i miei biscottini del Natale...
Vengono da una giovane amica con mamma austriaca...l'amica che ha passato la giornata a infornar biscotti, l'amica che al settimo impasto si è sentita dire: "Ma i tuoi biscottini quest'anno non li facciamo?"...l'amica che ha risposto: "Veramente io li avrei già fatti!"..l'amica che, grazie a suoi dieci anni in meno, dopo aver cucinato tutto il giorno si è fatta una trentina di chilometri per tornare a casa, farsi una doccia, rifarsi altri trenta chilometri indietro, vedere il moroso e uscire con gli amici, l'amica che mi ha fatto ricordare quanto tempo è passato da quando anch'io facevo le stesse cose per il mio uomo, l'amica che mi ha ricordato che forse andrebbero ancora fatte, l'amica a cui voglio dire che anche se non le faccio non vuol dire nulla: il mio uomo lo amo ancora, l'amica che ha deciso di conquistarsi un posto nel mio cuore benché tanto più piccola di me, l'amica che resta amica anche se non le fai gli auguri di buon compleanno, l'amica che ti rivolge ancora la parola anche se dopo quattro mesi non ha ancora ricevuto il regalo del proprio compleanno...insomma un'amica! 
E quest'anno va doppiamente premiata perché è riuscita a portare a casa i biscotti sani e salvi...perché, va detto, l'anno scorso dopo un'altra full immersion in cucina, l'amica, pensò bene di schiantarsi sui gradini del garage portandosi dietro tutti i biscotti che metà andarono in briciole e metà furono donati ugualmente (i destinatari son tutti vivi...).C.




Ingredienti:

300g farina
250g burro
100g zucchero a velo
100g noci o mandorle ( li abbiamo fatti con le mandorle)
vaniglina
zucchero a velo q.b.

Tritare le mandorle, amalgamare la farina con il burro. Aggiungere lo zucchero a velo e le mandorle tritate. Lasciar riposare in frigorifero per un'ora. Formare dei piccoli cornetti e metterli sopra ad una placca rivestita con carta forno. 180°ventilato per 10-12 minuti. Appena sfornati passarli nello zucchero a velo a cui avrete aggiunto una bustina di vaniglina. Si mantengono a lungo e per apprezzarli meglio conviene farli qualche giorno prima.






Diamantini




....vi assicuro che, in questi giorni, sto dando il peggio di me. Sarà lo stress per alcune decisioni importanti da prendere in casa, sarà questa nuova avventura del blog, sarà lo spirito natalizio che mi porta a cucinare dolci su dolci, sarà l'arrivo del freddo e il processo evolutivo che con me si è arrestato portandomi a metter su le riserve per il letargo, ma qua la situazione si sta facendo critica e i vestiti sempre più stretti...e per deliziarvi con una scena molto triste vi racconto di ieri. 
Amichetto dei due piccoli a pranzo, a merenda amichetti del grande...torta della merenda e ovviamente la sottoscritta che impugna la macchina fotografica e inizia a scattare...risate, ridolini e mio figlio grande che cerca di nascondere il real deretano della madre che spinto dalla forza di gravità e molto a disagio nei pantaloni troppo stretti tenta una via di fuga...che tristezza...prima o poi porrò rimedio...C.




Tanto per star leggeri vi propongo la ricetta dei Diamanti presa qualche anno fa da Maurizio Santin:

400 gr di burro
160 gr di zucchero a 
 50 gr di tuorli
1 bacca di vaniglia
450 gr di farina


Impastare lentamente nello sbattitore, utilizzando l’apposita paletta, lo zucchero, il burro,  i tuorli, i semi della vaniglia (prelevati aprendo il baccello a metà e raschiando con un coltello) e la metà della farina.
Quando l’impasto comincia ad essere omogeneo aggiungere la restante farina. 
Lasciar riposare 1 giorno prima di utilizzare (ho lasciato riposare in frigo per un paio d'ore)
Formare dei rotoli del diametro preferito, lasciar riposare un paio d'ore in frigorifero, in seguito avvolgere i rotoli con dello zucchero di canna, tagliare con un coltello dei biscotti di 1,5 cm di larghezza e infornare su di una placca, foderata di carta forno, alla temperatura di 170° fino a colorazione.






Con questa ricetta spero di partecipare al contest di http://cremaepanna.blogspot.it/2012/11/il-mio-primo-contest-biscotti-senza.html

martedì 11 dicembre 2012

Spaetzle di zucca (con arrosticini)


Ieri girovagavo su internet e ad un certo punto sono piombata sul nostro blog. Uh cavoli, mi sono detta, un’altra ricetta...certo che stare dietro a Cristiana è davvero difficile. Posta alla rapidità della luce. Oggi all’ora di pranzo ho fatto lo stesso. Ed eccola, sgargiante colorata e gustosa.. un’altra, nuova. Ma.. cucina di continuo? Non so se la mia socia mi ucciderà ma vi confesso di si, almeno per me. Sapete quando vi fate una rappresentazione mentale di una persona e la immaginate fare qualcosa? Ecco, Cristiana per me vive in cucina, tanto che ieri mentre mi chiamava dicendomi che stava portando i figli a nuoto ho avuto un soprassalto. A nuoto? E’ stato come un tradimento. Forse il motivo è che, oramai da qualche anno, mi presento da lei sempre all’ora di cena. E, data l’ora, lei è li alle prese con i fornelli e qualche sua creazione. Poi, finita la cena, mica si ferma... fa i dolci per il giorno dopo, i biscotti da portare a scuola per “l’anno della tartaruga”, le tortine per le amiche della madre... insomma, una vera e propria attività.
A questo punto tiro un sospiro e mi rassegno. Arginare Cricchia sarà sempre impossibile come andare a cena da lei sarà sempre una vera goduria!

Ma..veniamo a noi. La prima volta che ho mangiato gli spaetzle ero a casa di Cristiana, per l’appunto. La madre possedeva un arnese fatto apposta e grattugiava questa specie di impasto appiccicoso dentro una pentola bollente. L’amore per la cucina, nel loro caso, è  indubbiamente genetico. 










600 gr di zucca 
350 gr di farina
2 uova
sale
burro



Cuocete la zucca al forno e lasciatela freddare, dopodichè frullatela. Aggiungete alla zucca la farina, le uova e il sale e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio e di una densità tipo “fango”. Lasciate riposare l’impasto per circa 30 minuti, dopodichè versatelo attraverso l’apposito attrezzo (o uno schiacciapatate) dentro una pentola con acqua salata in ebollizione. Lasciate salire a galla gli spaetzle e scolateli. Conditeli con del burro fuso e utilizzateli per accompagnare piatti di carne.

V.

Puntarelle, arancia e datteri

...non posso continuare a postare biscotti, dolci, pasticci e fritti: sta arrivando Natale! 
Con la socia Beuf ci siamo dette che è ora di dare una svolta e mettere tutti a dieta...tranquilli: il tempo di questo post!
La ricetta è stata pensata per una persona a me sconosciuta, ma che grazie al web (che odiavo fino a un mese fa....strano destino) conosco da tempo...l'Araba felice...Spesso ho usato sue ricette, ho preso spunto ma (perdonami) senza mai lasciare un commento....ho scoperto solo ora quanto faccia piacere...
Prima di iniziare questa avventura è come se non avessi la percezione che al di là dello schermo, al di là delle fotografie e delle ricette ci fossero delle persone...così, a mo (!) di scusa, ti dedico quest'insalata...
L'ho assaggiata anni fa  e te la propongo perché ogni volta che sono stata all'estero a lungo la cosa di cui ho più voglia è l'insalata: voglia di freschezza, basta spezie, sapori forti...
Le puntarelle perché sono tipiche della mia città, l'arancia perché fa Natale e i datteri in ricordo del tuo deserto...Happy ARABirthday! C.


Ingredienti:

300g puntarelle pulite
1 arancia 
1 manciata di datteri
olió,sale e pepe

Aggiungere alle puntarelle l'arancia sbucciata e privata della parte bianca e i datteri tagliati a rondelle. Condire con olio, sale e pepe.



lunedì 10 dicembre 2012

Tozzetti ai pistacchi

Ieri è stata una gran giornata. Per prima cosa è stato il mio compleanno e quest'anno ho deciso di "festeggiare" veramente e cioè di darmi alla fuga: niente pranzi, brunch, merende o cene da me...ma via dai fornelli e dallo spignattamento  e fuga insieme alla compagna di viaggio e amica storica (Valeria) da il Club delle Cuoche e Sabina per la premiazione del contest organizzato per il primo anno di vita del blog..Beh, non so se siamo state particolarmente fortunate, o se tutti i contest sono organizzati nello stesso modo, ma tanto di cappello: il posto è bellissimo (http://www.clubdellecuoche.it/). Per me, che vengo dalla campagna, tutto quello che è città è sogno (lo so, dovrebbe essere il contrario): sarà che Roma è splendida, sarà che ieri era freddo ma c'era un sole bellissimo, sarà stata l'atmosfera, il mio compleanno che a me mette buonumore (a molti no e non ne capisco il perché...)...saranno state tante cose messe insieme, ma entrare in quest'appartamento luminoso, arredato con gusto, con la cucina dei miei sogni, con due tavoli lunghi lunghi dove poter ospitare tante persone, con una montagna di stoviglie (da me ogni volta si va alla ricerca della posata mancante), con due padrone di casa con la P maiuscola, capaci di farti sentire ospite e amico allo stesso tempo, con Sabina brava e spontanea nel gestire la situazione, la naturalezza con cui si è preparato la tavola, si è cucinato e mangiato, il signor Spinosi e i suoi racconti in giro per il mondo,  le ottime spinosine al limone (finalmente ho capito come si fa la pasta al limone), la giardiniera de Il rifugio dell'ingordo, il vin santo del babbo di Laura, i suoi tozzetti, i racconti di Dani sulla sua Vigilia a tre con la suocera, la piccola pattinatrice "mangiatrice di pizza", le melette e la torta spettacolare della geologa di Frascati (perdonami...il nome l'ho perso...)...la premiazione (eh si: arrivata inaspettata e super gradita..e Vale: grazie per avermi ceduto la pentola cuoci verdure dell'Agnelli!!)...beh...tutto, tutto perfetto...
Tornata a casa altra goduria: tutto pronto, tutto buono: formaggi, salumi, prosciutto, pane, vino (il mio pasto preferito) e la torta portata dalla mamma....meglio di così? Grazie! C.

E ora i tozzetti...niente a che vedere con quelli di Laura, ma meglio di niente...





Ingredienti:

500 gr di farina

300 gr di zucchero 

3 uova
100 gr di burro o strutto morbido
1 bustina di lievito per dolci
300 gr di pistacchi

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, versarvi al centro lo zucchero, il burro, le uova, ed iniziare ad impastare con le mani.
Mettere al lato della fontana anche il lievito, in modo che venga amalgamato gradualmente; impastare il tutto velocemente unendo verso la fine anche i pistacchi.
Formare dei filoncini, disporli distanziati su una placca da forno con sotto della carta forno ed infornarli in forno preriscaldato statico a 180 °C per venti minuti. Toglierli dal forno e lasciarli riposare una ventina di minuti.Tagliarli obliquamente in modo da ottenere i tozzetti e rimetterli a tostare in forno a 180 °C per 10-15 minuti.



Omini di zenzero

Come promesso aggiungo altre due ricette dei biscotti preparati sabato scorso...gli omini di zenzero!
A me sono sempre piaciuti tanto e fin da piccola ho sperimentato tante ricette...
Un piccolo ricordo (non inorridite!). Ho sempre vissuto in campagna e un anno decisi di addobbare l'albero con i biscotti. Avrò avuto 12 anni. Partiamo per qualche giorno tra Natale e Capodanno e al rientro...orrore: dei topolini (giuro:-ini...) avevano deciso di togliere gli addobbi prima dell'Epifania.
 Da quella volta, dopo essermi beccata anche i rimproveri della mamma, non ho più ripetuto in versione addobbo!

Visto che ero un po' arrivata nell'impastare mi ha aiutato, nel decorarli, il mio mostro grande...eccoli qui:

,


Ingredienti:
150g burro morbido a pezzetti
350g farina 00
150g miele
1 uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini cannella in polvere
1/2 cucchiaino noce moscata
1 pizzico sale
2 cucchiaini zenzero in polvere
160g zucchero

Setacciare la farina con lo zucchero, aggiungere le spezie e il bicarbonato. Unire il burro. Impastare con l'uovo, il miele e il sale. Far riposare per 1 ora. Con gli appositi stampini fare gli omini e disporli in  teglia con carta forno a 180° per 10-12 minuti (si gonfieranno un po'). Per decorarli...tanta fantasia!! C.



Quello centrale è un pò triste perché sta per essere mangiato...


Con questa ricetta spero di partecipare al contest di : //blog.giallozafferano.it/biscottovolante/il-mio-1-contest-ogni-biscotto-ha-un-suo-perche-un-perdove/