sabato 9 aprile 2016

Vignarola

Una delle ultime volte che l'ho mangiata è stata cucinata da un'amica romana che l'aveva portata ad un incontro tra blogger, non ricordo se ci avesse messo la mentuccia o meno, ma ne parlammo: ha vinto chi era del partito pro mentuccia e facendo un'indagine a livello familiare ho scoperto che anche il parentume è d'accordo per un si.
E' una ricetta nata a Roma, che racchiude tutte le verdure di questo periodo.
C'è anche chi è del partito pro pancetta, ma non sia mai: per noi laziali solo e sempre il guanciale.
Per il Calendario del Cibo Italiano ecco la mia proposta. Ringrazio Sara per avermi fatto venir voglia di riprepararla. Ma, a proposito: sei romana? Ti credevo toscana. E sei sei toscana esiste anche lì da voi una versione di un piatto del genere?


Ingredienti (per 4 persone):

300 g di fave sgranate
300 g di piselli sgranati
2 carciofi romaneschi
1 cipollotto fresco
5 foglie di lattuga
200 g di guanciale
1 spicchio d'aglio fresco
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
mentuccia

Portate a bollore dell'acqua salata e fatevi cuocere le fave per 5-6 minuti, devono essere morbide ma restare ben sode. Scolatele e trasferitele in una ciotola con acqua fredda.
Nel mio caso ho deciso di privarle anche della buccia esterna, ma quello potete deciderlo a seconda del vostro gusto e delle quantità che dovete preparare!
Fate la stessa cosa con i piselli.
Tagliate il guanciale a cubetti e fatelo rosolare a fuoco bassissimo in una padella fino a quando non diventa croccante.
In una pentola capiente fate stufare il cipollotto e l'aglio tritati grossolanamente. 
Pulite i carciofi privandoli delle foglie più dure e della barba interna, anche se in questo periodo essendo di stagione è difficile trovarne. 
Tagliateli a julienne e uniteli al trito di aglio e cipolla. Fate cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aggiungete le fave, i piselli e le foglie di lattuga tagliate. 
Unite il guanciale e la mentuccia.
Aggiustate di sale e pepe e servite.




3 commenti:

  1. Ciao Cristiana!! Ti ricordi bene, sono toscana e di romano non ho nulla... Mi sono solo resa disponibile a colmare una giornata che aveva perso il suo ambasciatore e quindi ho studiato!
    Da noi a Lucca (e non negli altri paesi della Toscana) esiste la garmugia, identica ma con in più asparagi e poco macinato di vitello... Se vai sul mio blog oggi ho pubblicato proprio lei :D
    Grazie per questo tuo contributo Cristiana, anche tu rientri di diritto nellla cerchia delle "calendar girls" :)
    Un abbraccio e grazie!

    RispondiElimina
  2. Ciao Cristiana!! Ti ricordi bene, sono toscana e di romano non ho nulla... Mi sono solo resa disponibile a colmare una giornata che aveva perso il suo ambasciatore e quindi ho studiato!
    Da noi a Lucca (e non negli altri paesi della Toscana) esiste la garmugia, identica ma con in più asparagi e poco macinato di vitello... Se vai sul mio blog oggi ho pubblicato proprio lei :D
    Grazie per questo tuo contributo Cristiana, anche tu rientri di diritto nellla cerchia delle "calendar girls" :)
    Un abbraccio e grazie!

    RispondiElimina
  3. Bellissima! davvero la primavera nel piatto 😊
    Buona domenica a presto ....

    RispondiElimina