martedì 10 febbraio 2015

Sardegna mon amour e...gelatina di mele cotogne.




Ho interrotto il racconto alla Peschiera Feraxi, dopo la mangiata colossale.
Ma il bello è che la giornata non si è conclusa in maniera sobria, ma è continuata alla grande.
Ricordate?
Sto parlando del blogtour organizzato dall'Associazione Italiana Foodblogger in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari, Nuoro e Sassari a metà dicembre.
Dopo la Peschiera ci siamo dirette verso San Vito, il comune che ci ha ospitato. 
Alloggiate nei bed e brekfast Casa Licheri e Casa Camboni, nati grazie anche all'aiuto del Gal del Sarrabus, rappresentati da Cristiana Verde, Giuliano Meloni, Roberta Muscas e Giorgio Melis abbiamo avuto modo di vivere una serata all'insegna del buon cibo ed una mattinata arricchita da una gran bella sorpresa.
Le Case dove siamo state ospitate sono tipiche dimore campidanesi, ristrutturate rispettando la vecchia architettura e mantenendo inalterata la disposizione delle stanze, mantenendo in certi casi il mobilio originario. 
Casa Licheri

Qui abbiamo avuto modo di conoscere persone disponibilissime.
C'è chi ci ha insegnato i raviolini dolci di ricotta (la signora Erminia, Daniela e Martina) e chi la Sa Panada (Irene).
La Sa Panada che cuoce

C'è chi ci ha fatto uno scherzetto...da cui siamo sopravvissute indenni!
Avete presente il Casu Mrazu? Il formaggio coi vermetti? Beh ci è stato servito sotto forma di crema dal marito di Irene (l'uomo più possente che abbia mai visto!) e a dirla tutta mi è proprio piaciuto!
Una cena a dir poco suntuosa in cui ogni particolare è stato curato con "amore": dalla tavola, alla presentazione dei piatti, ai piccoli mazzetti di erbe aromatiche regalateci per ricordo...la perfezione!
Al risveglio dopo un altrettanto ricca colazione...e ricca non dice nulla delle meraviglie che erano sulla tavola Giuliano ci ha regalato una splendida sorpresa facendoci assistere ad una rappresentazione privata del Maestro Luigi Lai, che con le sue luneddas è riuscito a far uscire le lacrime a molte di noi. Un ritorno a suoni ancestrali che ti entrano dentro e fanno vibrare delle corde di cui spesso ci si scorda l'esistenza.

Il Maestro Luigi Lai

Dopo questa "botta" di emozioni ci siamo messe in viaggio in direzione del Centro Ippico Agrituristico del Sarrabus, dove abbiamo potuto assaggiare molti prodotti di eccellenza del territorio e goduto di un altro eccellente pasto, in una stanza che da sola vale la visita con un caminetto immenso in cui ci si può sedere e gustare un bicchiere di vino.

Foodblogger che si selfano nel camino!

Tanto per digerire siamo risalite sul pullman alla volta di Escalaplano alla ricerca dell'Axridda, un formaggio che viene fatto stagionare nell'argilla in modo tale da farlo invecchiare mantenendolo morbido allo stesso tempo. Più che il formaggio, che non abbiamo visto (sigh!), siamo rimaste affascinate dal posto: scesa la notte l'unica cosa che si vedeva erano le stelle ....tante e tante...circondate dal profumo della macchia sarda ci siamo rimesse in movimento, questa volta direzione Villasalto, al ristorante-laboratorio dello chef Paolo Perella che ci ha accolto con una gentilezza paterna, coccolato e accudito. Piatti magnifici, spiegati e fatti amare....avete presente quei personaggi che riescono a mettere amore in quello che fanno?? Ecco: lo chef ne fa parte alla grande!


.....per oggi mi fermo, ma il viaggio non è finito....
Vi lascio una ricetta che ho scoperto proprio in quei giorni e che si sta trasformando in una droga!


Gelatina di mele cotogne

1 kg di mele cotogne
800 g di zucchero

Fate lessare le mele in acqua bollente per 10 minuti circa, fino a quando sarà facile privarle della pelle.


A questo punto le mele le mettete da parte e ci fate la marmellata (prossimamente la ricetta!). Pesate un litro di acqua di cottura a cui andrete ad aggiungere 800 g di zucchero. Portate ad ebollizione e fate cuocere fino a quando non avrete ottenuto una consistenza "mielosa".
Fantastica da abbinare ai formaggi dal sapore forte.





2 commenti:

  1. Ecco, io faccio la cotognata, la marmellata di cotogne, ma non ci ho mai fatto la gelatina. Dovrò rimediare!
    E, incredibile, ma vi invidio ancora oggi per quel blogtour stupendo!!

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