domenica 30 marzo 2014

Crusty Dinner Rolls

Scoprire che la raccolta di SandraBarbara questo mese è ospitata da Patti e non partecipare non è cosa possibile...vado a spulciare nelle foto: solo due pani, uno alle castagne e questi panini di Paul Hollywood che faccio spesso per la semplicità e il risultato...ricordano un po' i panini di Heidi...
Li aggiungo alla raccolta e mando un abbraccio a Patti con cui ho in sospeso una telefonata da circa 6 mesi....ma non mi sembra mai il momento giusto per chiamare: prima o poi ce la farò! 
Bacio cri


Ingredienti:

500 g di farina "forte" + la quantità necessaria per la superficie di lavoro
10 g di sale
10 g di lievito di birra in granuli
20 g di burro
320 ml di acqua 
olio extra vergine di oliva per ungere

Inserire farina, lievito, sale (lontano dal lievito) e burro nel boccale della planetaria. Aggiungere metà dose di acqua ed iniziare a lavorare col gancio a velocità bassa. Quando l'impasto inizia a prendere consistenza aggiungere lentamente l'acqua rimasta. Quando sarà stata tutta incorporata dall'impasto continuare a lavorare a velocità media per altri 5 minuti. Ottenere un impasto morbido ed elastico.
Trasferire in una ciotola di vetro leggermente unta, coprire con un sacchetto di plastica e lasciar lievitare fino al raddoppio. 
Riprendere l'impasto e farlo cadere su una superficie leggermente infarinata, lavorarlo affinché fuoriesca tutta l'aria e dividerlo in 12 pezzi. Ottenere 12 panini tondi aiutandosi con le mani, posizionarli in una teglia leggermente unta e richiudere il tutto all'interno di un sacchetto di plastica. 
Lasciar lievitare per circa un'ora. 
Accendere il forno a 220 ° C.
Infarinare la superficie dei panini (in questo caso non l'avevo fatto) e praticare un taglio a croce con una lametta (in questo caso avevo utilizzato delle forbici...si nota dalla forma!).
In forno per 15-20 minuti.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta Panissimo di Barbara e Sandra ospitata questo mese da Patti.


giovedì 27 marzo 2014

e uno...e due...e tre...e quattro...finalmente ho soufflato: MTC arrivoooo!

Avete presente quando si è ragazzine e si ha appuntamento con col tipo che ti piace "'na cifra"?
Ci si fa il capello, si provano milleeuna mise, ci si profuma, si controlla ogni minimo dettaglio...poi spesso e volentieri quell'appuntamento si rivela un buco nell'acqua e l'uomo della propria vita lo si incontra col jeans sgarrupato e il giaccone informe (come è successo a me!)...
Questo MTC con Fabiana come vincitrice per me è stato un tantin faticoso: 
ansia da prestazione assoluta anche se del tutto ingiustificata visto che nei cinque nanosecondi in cui l'ho conosciuta non ispira affatto timore!
Pensato ad un sacco di soufflé, probabilmente alcuni irrealizzabili, mise en place, accostamenti, salse...poi ho ristretto il campo e sono andata su qualcosa di più fattibile...l'unica reale fatica è stata ridursi all'ultimo, fare tutto in una botta sola e soprattutto mangiare circa sei suoffleé nell'arco di un'ora: mica si può buttar via nulla! 
Eccoli...post un po' lungo: abbiate pazienza! Cri
P.S. Ogni soufflé nasce dal blog di Fabiana...per ispirazioni e spunti tutto merito suo.



Soufflé allo stilton con salsa alla birra e pere.

100 ml panna
1 cucchiaino di maizena
10 g di burro + quello necessario ad imburrare lo stampo
2 uova
100 g di stilton + quello per lo stampo
sale

Imburrare lo stampo e cospargervi dello stilton grattugiato. Mettere in frigorifero.
Preparare la base per il soufflé. Stemperare la maizena con poca panna. Portare a bollore la panna rimasta e unirvi il mix panna - maizena. Abbassare il fuoco e proseguire la cottura fino ad ottenere una crema aiutandosi con una frusta. Fuori dal fuoco aggiungere il burro, continuando a mescolare e i tuorli (uno alla volta e a temperatura ambiente. A questo punto aggiungere lo stilton grattugiato e ottenere una crema omogenea.
Montare a neve ben ferma le chiare. Aspettare che il composto col formaggio si sia raffreddato ed aggiungere le chiare. Aggiustare di sale e versare nello stampo. Mettere in frigorifero.



Nota: per le salse ho difficoltà a fornire dosi precise...ho aggiustato molto in corso d'opera. Fornisco i passaggi e gli ingredienti!

Per la salsa.

Ho rosolato con olio extra vergine in padella una carota, una cipolla fresca e una costa di sedano ridotti in pezzettoni. Ho aggiunto della birra diluita con acqua (ho usato una chiara italiana non pastorizzata (Ciara del birrificio artigianale ExFabrica) e fatto sobbollire per circa un'ora.
Trascorso il tempo ho fatto sciogliere una noce di burro in un padellino, aggiunto la pera tagliata a cubetti e del cipollotto fresco. Ho sfumato con la birra e aggiunto il bordo birroso, ho lasciato bollire per circa una mezzora, frullato il tutto (conservando dei cubetti di pera) e fatto addensare con l'aiuto di mezzo cucchiaino di maizena. Sale e stop.

Accendere il forno a 180 °C e cuocere per 16 minuti (a 18 il mio si era dorato troppo). Servire con la salsa.



Soufflé al fegato di coniglio con salsa ai fichi (una persecuzione: evidentemente ho subito un trauma dovuto ad un coniglio!).

Per la base idem al precedente. 
1 fegato di coniglio
1 foglia di alloro
timo limnato
cognac
burro

Lo stampo per soufflé l'ho unto col burro e cosparso coi dei fichi secchi grattugiati (vi ricordate la cipria di castagne di Fabiana??).
Ho lasciato il fegato a marinare per 48 ore (non per volontà, ma per imprevisti sopraggiunti) in una soluzione di cognac, acqua, timo e alloro...quando ho aperto il contenitore un profumo pazzesco: farò sempre così!
Ho tagliato il fegato in pezzettini e fatto rosolare a fuoco vivo con del burro. 
Passato al mixer ed aggiunto alla base del soufflé. Il tutto è stato passato al setaccio, ho aggiunto gli albumi montati e messo in frigorifero.


Per la salsa.

L'idea è nata da un brodo alle bucce di mela annurca nominato da Fabiana in una discussione su Facebook...ho provato coi fichi.
Ho messo dei fichi secchi del Cilento a seccare in forno a 150°C controllando che non si bruciassero (più che altro suggerisco di controllare visto che se bruciano, come mi è successo, poi non si possono usare per il brodo!).
Una volta secchi li ho fatti bollire in acqua per circa un'ora.
Insieme al fegato hanno marinato anche tre fichi. Li ho presi, ripassati in padella con del burro e aggiunto parte del brodo. Fatto andare per una mezzora, frullato e poi addensato con la maizena (qui ho peccato di monotonia!). Sale.



Soufflé simil hangi con salsa al chinotto

Base idem.
1 entrecote di manzo
cavolo
cipollotto
finocchio con barba
arancia
chinotto
sale
pepe
olio extra vergine d'oliva

Per lo stampo burro e scorza di chinotto (ho scoperto di averlo in vaso!) grattugiata.
Dopo aver preparato la base l'ho messa da parte. Ho fatto saltare in padella l'entrecote tagliata a pezzetti  facendola rosolare da tutti i lati, ho sfumato con del chinotto e poi aggiunto le verdure e lasciato cuocere tutto insieme. Una volta che le verdure saranno ben morbide, aggiustare di sale e pepe e spegnere il fuoco. Frullare il tutto, passare al mixer e unire alla base. Passare al setaccio, unire gli albumi, nello stampo e in frigo.

Per la salsa.

Ho preparato un fondo secondo le indicazioni di Roux. Passato in forno delle ossa per circa 40 minuti, rigirandole ogni tanto. Poi ho aggiunto carote, cipolle, sedano e lasciato in forno ancora per 5 minuti. Tolto dal forno e versato il tutto in una pentola capiente. Deglassata la teglia con del brandy, ho versato il tutto sulle ossa, ho aggiunto acqua (un paio di litri) un mazzetto aromatico e lasciato sobbollire a fuoco minimo per circa tre ore.
Per la salsa. Ho fatto ridurre sul fuoco 250 ml di chinotto con un cucchiaino di zucchero di canna, aggiunto il fondo di carne, della scorza di chinotto grattugiata e continuato la cottura fino a quando la salsa non si è addensata.



Soufflé all'ostrica con salsa di soia all'arancia

Questo soufflé è nato ieri...doveva essere altro...ma dopo un pranzo con una mtchina in cui l'antipasto era un'ostrica con una sifonata di soia e arancia ho deciso di provare.

Per lo stampo burro e polvere d'arancia (ottenuta dalla scorza essiccata).
La base l'ho leggermente modificata sostituendo 50 ml di panna con pari peso di acqua di ostrica (quella che viene fuori dalla valva quando si apre) opportunamente filtrata.
Poi ho seguito il solito schema aggiungendo tre ostriche tagliate a pezzettini piccoli crude al composto di panna e maizena. Ho aggiunto gli albumi e messo in frigo.

Per la salsa.

Ho preparato un fumetto leggero con scarti di orata, carota e sedano. 
In un pentolino ho scaldato del burro con la scorza d'arancia, ho aggiunto il fumetto e fatto ridurre. Ho aggiunto della salsa di soia (poca...circa un cucchiaino) e della panna (un'eresia col pesce, ma dovevo attenuare la soia con cui avevo esagerato). Ho fatto andare fino a quando non ho ottenuto una salsa densa.

Non so se sono stata chiara, se mi sono persa dei passaggi...ma ce l'ho fatta e questo è quello che conta!!



E con gioia dico che partecipo all'MTC di marzo!







martedì 25 marzo 2014

Biscotti ripieni per The Receptionist...sempre all'ultimo!

Neanche il tempo di una foto: tanto non è che le altre mi vengano meglio, ma oggi col cellulare al volo!
Ogni volta sembra che ci sia un motivo particolare perché debba (o meglio voglia) partecipare a The Recipe-tionist: non sono motivi campati per aria!
 Vado poco in giro, ma certe blogger rimangono nel cuore forse perché sono state le prime e Monica rientra tra queste.
Ricordo un suo post in cui raccontava una sua battaglia personale con la lavatrice (o era una lavastoviglie?) e mi è subito entrata nel cuore. 
Di loro, perché alla fine si tratta di due (partecipa anche il marito, Luca, con le fotografie), mi piace la sintonia che traspare dal blog, mi piacciono le ricette, le descrizioni (un post bellissimo sullo sciroppo di rose), l'ironia...così ho scelto una ricetta semplice da preparare per la colazione dei miei piccoli e mando un abbraccio ad entrambe. Cri


Ingredienti (la ricetta col passo passo si trova qui):

400 g di farina di grano tenero 0
200 g di amido di mais
200 g di zucchero a velo
200 g di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito
2 uova
1 tuorlo
200 g di cioccopera Mediterranea Belfiore
200 g di biscotti secchi (nel mio caso Legacci)

Lavorare sulla spianatoia la farina, l'amido, il lievito, lo zucchero e il burro a pezzetti. Ottenere un impasto liscio ed omogeneo e far riposare per circa due ore in frigorifero.
Passare la mixer la confettura coi biscotti in modo tale da ottenere una crema piuttosto densa.
trascorso il tempo del riposo, riprendere la pasta e stendere dei rettangoli spessi circa 1/2 cm. Stendere l'impasto di confettura sul lato corto e richiudere a formare un salsicciotto ripieno. 
Lasciar riposare in frigorifero per qualche ora. Tagliare in fette spesse ed infornare a 180 °C fino a doratura. (non essendo mai precisa ho agito in maniera diversa rispetto l'originale che prevede di infornare i biscotti interi e di tagliarli in un secondo momento, li ho fatti compattare bene in frigorifero, tagliati e poi cotti: a voi la scelta!)



Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist di Marzo

lunedì 24 marzo 2014

Vegan pancake alla barbabietola....fa molto love!

Mea culpa!
Inizio così almeno mi evito eventuali critiche...
Ho avuto la brillante idea di far vedere Masterchef Junior ai piccoli...ho dato vita a tre piccoli aspiranti chef alle prese coi fornelli e così oggi per preparare un pranzo ho impiegato il doppio!
Inutile spiegargli che non è compito di un bambino allestire un pranzo, che alla loro età è più giusto (per me, almeno) che giochino, si sporchino, si lavino le mani e poi vengano a mangiare...
inutile, tutto inutile.
Ho provato anche imbastendo una storia triste di bambini abbandonati dalla mattina alla sera in casa da soli davanti alla tv a vedere "La prova del cuoco" e simili, con delle buste dei "4 salti in padella" lasciati dalla mamma a scaldare nel microonde e che per la tristezza di questa routine decidono di darsi ai fornelli...inutile: non l'hanno bevuta!
Bah...per ora li assecondo, basta che non mi intralcino troppo! 
In più, mentre eravamo con le mani in pasta, mi è venuta in mente mia nonna alla quale non passava per l'anticamere del cervello di insegnarti qualcosa: dovevi imparare con gli occhi e se, caso volesse, decideva di farti collaborare dopo due nanosecondi interveniva dicendo: 
"Lascia stare: ci penso io!"...che fastidio allora...e che fastidio risentirmi uscire quelle parole dalla bocca: ho cercato di mordermi la lingua, ma evidentemente l'incapacità all'insegnamento è genetica!
Questi pancake nascono da un'errata interpretazione della lista della spesa per cui mi sono ritrovata con 6 pacchetti di rape sottovuoto...ho provato e i figli hanno gradito ("Mamma cosi' riesci a farci mangiare le verdure!")...buon lunedì! Cri


Ingredienti (per 8 pancake):

100 g di esubero di licoli
1 rapa (circa 100 g)
150 g di farina
150 ml di latte di soia
25 g di zucchero
cannella
olio extra vergine d'oliva
sciroppo d'acero

Sbattere tutti gli ingredienti (compresa la rapa passata prima al mixer) con una frusta e lasciar riposare in frigorifero per una notte.
La mattina dopo ungere un padellino con dell'olio preparare il pancake cospargerlo col succo d'acero e il gioco è fatto!





Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday della Capra 

lunedì 17 marzo 2014

Minestra di cavolo, ceci e patate...ogni tanto un po' di semplicità non guasta!

Molto soddisfatta della mia giornata vi posto al volo questa ricetta che ha tanti pregi: 
veloce, economica, semplice e "confortante"! 
Certo col caldo che fa forse dovrei iniziare a puntare a qualche piatto più in sintonia con la stagione, ma diciamo che siamo ancora in tempo: si muore di caldo di giorno, ma la sera sale quel frescolino che ti fa venir voglia di metterti una felpona pesante e mangiare qualcosa di caldo e quindi....beccatevi la zuppa! Cri


Ingredienti per 4 persone:

4 patate
3 foglie di cavolo verza
2 spicchi d'aglio
un rametto di finocchietto selvatico
200 g di ceci lessati
brodo vegetale
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe

Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti. Lavare le foglie di verza e tagliarle a listarelle.
Rosolare l'aglio con un paio di cucchiai di olio. Aggiungere le patate, la verza e i ceci. 
Coprire col brodo, aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.


Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday della Capra

venerdì 14 marzo 2014

Pancake alla farina di ceci con cipolle e pomodorini...e lo ribadisco: Ottolenghi mon amour!

Come tutti i venerdì giornata faticosa...
e non posso che far un po' di polemica anche oggi! 
Che rompiglioni certi bambini...ci metto anche i miei nella mischia: don't worry!
Come tutte le mamme del mondo non è che se sto a casa mi sbrago sul divano a guardare la tv...anche se tutti hanno questo pensiero in testa (come mio cognato che è convinto che dopo aver portato i figli a scuola torno a letto...sai com'è poi Mary Poppins viene a fare il resto!).
Insomma, oggi venerdì giornata d'inviti e due piccoli ospiti son venuti a pranzo...uno dei due mi si è appiovrato non smettendo di ripetermi (mentre cucinavo...vabbé un piacere lasciatemelo!): 
"Mi fai giocare alla Play?"
Da mamma scassamarroni non mi andava giù che invece di giocare in giardino preferisse il videogioco e poi, come è nella mia indole, non è che mi trasformo in un'adulta saggia e con un approccio educativo...: quando mai!! 
Mi abbasso al livello dell'ottenne e non mollo, sfidandolo che tanto non mi sfianca e che posso resistere ad oltranza...dopo 2 ore e un quarto ha vinto lui e allora mi chiedo: non potevo cedere prima??? 
Agli sgoccioli di questo venerdì, Gluten Free Day, attingo ad un grande e speriamo che questa volta vada bene...che esser celiaci mica è semplice e sono un paio di venerdì che sbaglio qualcosa!
Notte cri


Ingredienti (da Plenty di Ottolenghi):

300 g di pomodori pachino
olio extra vergine d'oliva
800 g di cipolle bianche, tagliate ad anelli
2 cucchiaini di timo (ho usato foglie fresche)
1/2 cucchiaino di aceto bianco
230 g di farina di ceci
450 ml di acqua
2 albumi
sale e pepe

Iniziare coi pomodorini. Scaldare il forno a 130 °C. Tagliare i pomodori e condirli in una ciotola con sale, pepe e olio. Farli cuocere per 25 minuti allineati in una teglia. Non devono seccarsi completamente.
Nel frattempo scaldare 4 cucchiai di olio e aggiungere le cipolle, il timo, sale e pepe. Cuocere per circa 20 minuti facendo attenzione che le cipolle non si brucino. Sfumare con l'aceto.
Togliere i pomodori dal forno ed aumentare la temperatura a 175 °C.
Preparare i pancake. Con le fruste amalgamare la farina di ceci, l'acqua, 1 1/2 cucchiaio di olio, sale e pepe. Montare a parte gli albumi e aggiungerli al composto facendo attenzione che non smontino.
Per la cottura mi sono comportata come fossero dei pancake normali. Ho scaldato dell'olio in un padellino, vi ho aggiunto un mestolo di composto e una volta cotto da un lato ho girato dall'altro.
Condire i pancake con le cipolle, i pomodorini e qualche foglia di timo. Rimettere in forno per 5 minuti.



Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday

giovedì 13 marzo 2014

Tomato cake...mi mancava!

Per Dolce Pomodoro la prima ricetta a cui avevo pensato è stata questa, ma credevo fosse troppo scontata...avendomi abbandonato la fantasia ve la propongo.
Da quello che ho capito è nata da un contest di parecchi anni fa promosso dalla Campbell alla ricerca di nuove ricette in cui venisse usata la zuppa di pomodoro come ingrediente. 
Diciamo che il prodotto in sé non ha nulla a che fare con quelli della Mediterranea Belfiore...
anche se ha svoltato parecchie cene in tenda: cosa c'è di più rapido che scaldare un barattolo sul fornelletto? Almeno nei felici anni '70 dei miei!
Giudizi: nessuno ha capito cosa c'era dentro...solo dopo che l'arcano è stato rivelato c'è stato un:
 "Lo sapevo!!" di massa. 
La versione originale prevedeva anche l'utilizzo di una ganache a base di pomodoro: ho provato, ma all'unanimità si è deciso di non osare e restare su una ganache canonica.
Notte Cri


Ingredienti:

2 cucchiai di cacao amaro in polvere
250 g di passato di pomodoro Mediterranea Belfiore
4 uova a temperatura ambiente
1/2 stecca di vaniglia
650 g di farina di grano tenero 
350 g di zucchero
1 cucchiaino e 1/2 di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
200 g di burro a temperatura ambiente
cannella

Per la ganache:

200 g di cioccolato fondente 70%
200 ml di panna da montare

Accendere il forno a 175 °C.
Sbattere con la frusta in un contenitore il cacao, le uova, la passata di pomodoro, i semi della stecca di vaniglia e la punta di un cucchiaino di cannella.
In un'altra ciotola unire farina, zucchero, lievito e bicarbonato. Con l'aiuto delle fruste aggiungere gli ingredienti liquidi insieme al burro a quelli solidi fino ad ottenere un composto omogeneo.
Imburrare una teglia da 24 cm e versarvi l'impasto. Cuocere per circa 45 minuti- 1 ora(prova stecchino).

Per la ganache. 
Tritare il cioccolato e metterlo da parte, Scaldare la panna senza portarla ad ebollizione, appena sta per bollire spegnere il fuoco ed aggiungervi il cioccolato. Mescolare e lasciar raffreddare.
Una volta fredda farcire la torta con la ganache.


Con questa ricetta partecipo al contest Dolce Pomodoro della Mediterranea Belfiore.




sabato 8 marzo 2014

Eclair si lamponi per UnLamponeNelCuore

Kukes, Albania 5 maggio 1999
"Sono arrivati i profughi. Verso le 21:30 ci comunicano che le frontiere sono state aperte. 
Alle 22:00 le prime luci lungo la strada. Sono arrivati in 750 circa. Mi hanno assegnato un paziente speciale: un bambino di un giorno. Ha il cordone ombelicale ancora attaccato. 
L'ho lavato e medicato: è bellissimo.
La gente scorre, quelli che non stanno male proseguono il loro cammino.
Colpisce l'apatia...non c'è reazione. A chi si ferma offriamo tè e biscotti...ma gli sguardi restano sospesi nel vuoto, le mani sono rigide.
Ho parlato con un infermiere che è rientrato dalla frontiera...una situazione pesantissima e l'impotenza nel non poter fare nulla. 
Donne picchiate, padri tolti alle famiglie, bambini soli...mi sembra impossibile che tutto quello che vedo e sento sia reale.
Gli aerei e gli elicotteri continuano a passare sopra le nostre teste, gli spari si sentono in lontananza per tutto il giorno...anche oggi pomeriggio mentre ascoltavo la messa.
Non riesco a rendermi conto di quello da cui sono circondata...
"Bruciano le case, ci tolgono i documenti"...uccidono gli uomini giovani: qui al campo solo donne, anziani e bambini...che fine hanno fatto gli altri?
Distruggere un popolo, cercare di eliminarlo...non riuscirò mai a capire" 

Da un post di Anna Maria Pellegrino son venuti fuori tanti ricordi, ma soprattutto una splendida iniziativa.


"Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".


Ingredienti:

210 ml di acqua
170 g di uova
90 g di margarina
90 g di farina
una punta di lievito in polvere
sale
youghurt bianco
250 ml di panna da montare
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di zucchero al velo
frutti di bosco assortiti
zucchero fondente
coloranti

Mettere l'acqua sul fuoco con un pizzico di sale. Ungere una teglia con della margarina ed accendere il forno a 190°
Unire la margarina all'acqua, farla sciogliere. Una volta sciolta aggiungere la farina a pioggia e girare con la frusta. Togliere dal fuoco. Rimettere sul fuoco e continuare a girare col famoso cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non si staccherà dalla pentola. Trasferire in planetaria e far raffreddare per evitare che aggiungendo le uova queste si cuociano.
Quando l'impasto si sarà intiepidito iniziare a lavorare con la foglie ed iniziare ad aggiungere le uova: una alla volta. Precisazione: attenzione con le uova...aggiungerne fino a quando il composto non risulterà ben elastico. Dopo il secondo uovo aggiungere la punta di lievito.
Con la sac a poche e la bocchetta liscia realizzare dei salsicciotti di pasta. In forno fino a quando non saranno dorati.
Farli raffreddare.
Nel frattempo preparare la chantilly facendo montare la panna assieme allo zucchero a velo e ai semi della bacca di vaniglia. Lavare ed asciugare i frutti di bosco.
Tagliare a metà le éclairs.
Preparare lo zucchero fondente. Farlo sciogliere a bagnomaria fino a che non raggiunge i 60° (non di più altrimenti quando si asciuga si screpola). Colorarlo con una goccia di colorante (ho usato il rosso per ottenere il rosa).
Far asciugare.
Tagliare l'écair a metà, mettervi un cucchiaino di yoghurt e della chantilly con la sac a poche con la bocchetta grande rigata. Decorare con lamponi.


Con questa ricetta partecipo all'iniziativa UnLamponeNelCuore

venerdì 7 marzo 2014

Crumble con sorpresa: il pomodoro può trasformarsi in dolce?...chissà!

Quando Cristina ha lanciato la sfida con il contest della Mediterranea Belfiore, Dolce Pomodoro,  mi sono fatta subito prendere dall'entusiasmo come spesso mi capita se si tratta di azzardare un tantino in cucina...ma l'impresa non è stata proprio semplice soprattutto perché coi pomodori freschi qualcosa mi sarebbe anche venuta in mente, ma con passate, salse, filetti e datterini il vuoto totale. 
Per fortuna i prodotti sono super e la scelta è ricaduta sui filetti. 
Ho pensato a quale frutto accostare la pomodoro.
Ho scelto la mela e con l'aiuto di un po' di cannella e qualche mandorla il risultato è stato soddisfacente...perplessità??
Buona giornata Cri



Ingredienti (per 2 persone):

1 mela Fuji
30 g di burro
80 g di filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore
25 g di zucchero di canna
20 g di mandorle a lamelle

Per il crumble:

70 g di fiocchi d'avena
50 g di burro
cannella
1 cucchiaio di zucchero

Sbucciare e tagliare a dadini la mela. Tagliare anche i filetti di pomodoro. Far scaldare il burro in un padellino e farvi cuocere la mela ed i pomodori con lo zucchero di canna e le mandorle.
Dopo 5 minuti trasferire in una pirofila da forno.
Per il crumble. Lavorare con le mani i fiocchi d'avena, lo zucchero, il burro e la cannella (la punta di un cucchiaino) fino ad ottenere un composto sbriciolato. 
In forno a 180°C per circa 15 minuti, fino a quando la superficie non risulterà dorata.




Con questa ricetta partecipo al contest della Mediterranea Belfiore.


mercoledì 5 marzo 2014

Involtini con carciofi di Anna Gosetti della Salda

Appena cerco di stare un po' attenta a mangiare ecco lì che sul blog vengo meno...praticamente se voglio dimagrire non posso cucinare: vale la pena?? 
Ma non ho voglia di parlare di ciccia che non ne posso più di sentirne parlare, il mondo va a a scatafacio (avrei voluto esser più volgare, ma poi mi dicono che una signora non può...) e sembra che le uniche cose per cui valga la pena affannarsi sia perdere qualche chilo e togliersi qualche ruga.
Ho quasi 40 anni (dico quasi!) e le mie amiche iniziano già a farsi punturine e roba varia...che ansia!
E visto che son polemica voglio rompere le cosiddette: volete ridarmi il carnevale???
Chi ha deciso che Halloween si e Carnevale no??
Nessun coriandolo, né stella filante, maschere preconfezionate tutte uguali...rivoglio questa festa, rivoglio vedere i bambini felici nel mascherarsi e nel tirare i coriandoli, rivoglio sentire la puzza di fritto e sentirmi gonfia di castagnole prima dell'inizio della Quaresima...e invece nulla!
E visto che alla fine questo post è un elogio della semplicità vi beccate questi involtini, presi dal mio nuovo libro mito...perfetto per ogni casalinga con una famiglia da sfamare!!
Cri


Ingredienti per 4 persone:

8 sottili fettine di carne, circa 500 g
80 g di burro + una noce per rosolare la carne
50 g di prosciutto crudo
due carciofi (ho usato i romaneschi)
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extra vergine di oliva
1 limone
1 cipolla
farina di grano tenero
sale

Pulire i carciofi, privandoli delle foglie esterne più dure, poi sbollentarli in acqua acidula con limone e salata per alcuni minuti (5 nel mio caso). Scolarli, scuoterli bene e sistemarli capovolti su un telo pulito; quando saranno tiepidi tagliarli in otto spicchi. Tritare il prosciutto ed impastarlo col burro. Appiattire la carne e su ogni fetta disporre due spicchi di carciofo e un po' del composto di burro e prosciutto. Arrotolare la carne e legare gli involtini con dello spago. Passarli nella farina e farli rosolare in un fondo di burro, olio e poca cipolla tritata; bagnarli col vino, salarli e proseguire la cottura a fuoco basso. Servirli caldi.