mercoledì 16 luglio 2014

Galantina di pollo: il quarto piceno che vien fuori

Pensando ai miei nonni mi pare chiaro che sono frutto di un miscuglio di regioni: 
copro dal nord al sud, dall'est all'ovest. 
Per me una ricchezza enorme perché i piatti di alcune regioni, anche se distanti tra loro, fanno parte della mia storia e del mio stare a tavola.
Tra questi la galantina di pollo, dal nonno marchigiano.
Uno di quei piatti leggendari, di quelli che si fanno solo nelle feste, di "come lo faceva nonna non lo fa nessuno", di quelli che non si fanno mai!
Purtroppo la nonna non c'è più e la ricetta è frutto di racconti di mamma e zia, son di quelle ricette in cui si va ad occhio (come la pasta alla Norma!), di quelle in cui se avanza il ripieno si trova un modo per utilizzarlo. 
Piatto ricco, da tavola di Natale, dove la ricchezza oltre che nel ripieno sta nel tempo per prepararlo. Piatto sempre meno presente nelle nostre tavole, ma che in realtà pur richiedendo un po' di lavoro  ricompensa con la quantità di cibo che ti regala per giorni. 
In più perfetto per l'estate.
A casa tutti scettici, nessuno aveva un buon ricordo della galantina: hanno cambiato idea!
Unico neo le foto: scattare delle foto ad un pollo ripieno non è il massimo!
Cri

Avrei potuto pulire il tagliere, ma avevano tutti fretta di mangiare!



Ingredienti (per 10-12 persone):

1 pollo grande disossato (l'ho fatto fare dal macellaio, ma se siete in grado ben venga!)
1 lingua di vitello
600 g di carne macinata di vitellone
200 g di mortadella in una fetta
150 g di prosciutto crudo in una fetta
150 g di pancetta in una fetta
100 g di parmigiano reggiano
3 uova sode
100 g di pistacchi sgusciati 
2 coste di sedano
3 carote
2 cipolle
prezzemolo
4 pomodori
sale 

Il giorno prima o la mattina per la sera.
Preparare la lingua. Portare ad ebollizione abbondante acqua leggermente salata con una cipolla, una carota, una costa di sedano, un mazzetto di prezzemolo e due pomodori.
Dopo mezzora che l'acqua bolle aggiungere la lingua e far cuocere a fuoco dolce per circa due ore e mezza.
Togliere la lingua dall'acqua, spellarla e farla raffreddare.
Preparare tutti gli ingredienti del ripieno.
Tagliare a cubetti la mortadella, il prosciutto, la pancetta e la lingua. Aggiungervi il macinato, il parmigiano e i pistacchi sgusciati ( per privarli della pellicina immergerli per qualche minuto in acqua bollente). Amalgamare il tutto.
Disporre il pollo su un tagliere e cucirne l'estremità anteriore, la parte del collo, con lo spago sottile.
Iniziare a farcirlo, facendo attenzione a riempire anche le cosce. Introdurre le tre uova sode sgusciate in modo tale che si trovino circa a metà del ripieno. Completare la farcitura e cucire anche la parte posteriore.


Arrotolare il tutto in un telo di lino o cotone bianco che non sia stato lavato con ammorbidente.
Fermare il telo con dello spago come fosse un salame in modo tale da lasciare il pollo ben compatto per evitare che si rompa.
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata con la carota, la cipolla, il sedano, il prezzemolo e i pomodori rimasti.
Quando avrà preso il bollore immergevi il pollo e far cuocere per circa due ore. Spegnere il fuoco e far raffreddare all'interno del brodo.
Una volta freddo estrarre il pollo, trasferirlo in frigo (sempre con il panno) e lasciarlo riposare per un giorno.
Al momento di servire, aprire il pacco e tagliare a fette. 


Con questa ricetta partecipo al contest delle Bloggalline


8 commenti:

  1. Lo ricordo come piatto ricco di Natale..quanto tempo che non lo assaggio.sarà questo il momento buono?
    Un bacio amica mia...

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  2. Sai che non l'ho mai fatto... è meraviglioso!!!!!
    Un bacione

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  3. Grazie Cristiana per averci regalato questa ricetta e aver condiviso i tuoi ricordi. Complimenti, in bocca al lupo! :)

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  4. Ricetta assolutamente da provare... Grazie!
    Carla.

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  5. Incredibile questa ricetta, la vera tradizione in tavola!
    Complimenti anche per il pollo. L'hai scelto fotogenico? No, sei tu che sei bravissima! :D

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  6. Oh che buona,una ricetta nuova che apprendo adesso,ogni regione ha davvero dei favolosi piatti,pieni di ricordi,che la accompagnano.
    Complimenti.
    Z&C

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  7. Una ricetta da provare!! ti aggiungo ed invito a commentare (possibilmente in inglese) e aggiungere il mio blog tra quelli che segui.. grazie :-)
    That’s amore

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  8. ps. non ci riesco mi manda in errore :-(
    se aggiungi il mio blog appena ti vedo ci riprovo :-)

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