giovedì 2 ottobre 2014

Ciambella al mosto per L'Italia nel piatto

Ottobre è arrivato e con ottobre l'uva e la vendemmia.
Avete mai vendemmiato?
Un'esperienza che, non so per quale astruso motivo, ognuno vuole far vivere ai propri figli...e mi ci metto anch'io pur ricordando, la mia di esperienza, come un incubo.
Un caldo! Una fatica! Api ovunque! Tutti appiccicati!
Il momento più bello quando ci fecero, a noi bambini, schiacciare l'uva coi piedi.
E quest'anno mi sa che toccherà anche ai miei: una volta nella vita se po' fà!
E per l'appuntamento mensile con L'Italia nel piatto ho scelto una ricetta che fosse in tema.
Con il mosto ho un cattivo rapporto: 
o lo compro già fatto o nelle mie mani fa sempre una brutta fine. 
"Sforo" coi tempi di cottura, mi si brucia e circa 4 ore di gas vanno perdute nel nulla.
Queste ciambelle si fanno proprio col mosto che è il liquido che si ricava dall'uva per pigiatura.
In cucina si usa il mosto cotto, che è quel che resta dopo aver cotto a lungo il mosto eliminando la parte acquosa caramellandolo dolcemente sul fuoco.
Queste ciambelle sono tipiche dei Castelli Romani, in particolar modo di Marino dove la terza domenica di ottobre si svolge una sagra dedicata a questi dolcetti.
La ricetta che ho seguito è qui, ma ho fatto delle variazioni in corso d'opera.


Sono sincera, soprattutto perché per me la cucina è una cosa seria, la ricetta non mi ha soddisfatto. Non ho avuto tempo di rimetterci mano per l'appuntamento di oggi, ma prometto di rivederla con calma e apportare eventuali modifiche. 

Ingredienti:

500 g di farina di grano tenero 0
250 ml di mosto bianco cotto
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
7 g di lievito di birra disidratato
150 g di zucchero
70 g di uvetta sultanina
2 uova
2 cucchiai di zucchero a velo
1 pizzico di sale

In una ciotola versare il mosto con il lievito, sciogliere il tutto con l'aiuto di una forchetta. Aggiungere 200 g di farina, l'olio e il sale. Continuare a lavoarare con l'aiuto di una spatola e lasciar riposare per circa 30 minuti.
Mettere in ammollo l'uvetta.
Riprendere l'impasto, aggiungere le due uova, lo zucchero e la farina rimasta.
Lavorare inizialmente con la spatola, trasferire tutto in planetaria ed iniziare a lavorare con la foglia di metallo a vel. 2 per circa 5 minuti. 
Sostituire la foglia con il gancio e lavorare l'impasto fino a quando non si staccherà dal cestello, aggiungere l'uvetta strizzata e continuare a lavorare per 2-3 minuti.
Coprire e lasciar riposare fino al raddoppio, nella ricetta si consigliano le 12 ore di riposo e così ho fatto.
A lievitazione ultimata riprendere l'impasto, senza lavorarlo, formare dei panetti da 100 g.
Con l'aiuto delle mani andare a formare delle ciambelle. Lasciar riposare fino al raddoppio dopo averle coperte con un'altra teglia (la pellicola tende a schiacciare e normalmente uso due teglie sovrapposte).
Scaldare il forno a 180°. Cuocere le ciambelle nel ripiano basso per circa 12 minuti.
Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero a velo con poche gocce d'acqua. 
Quando le ciambelle daranno pronte spennellarle con lo sciroppo.



Trentino-Alto Adige: Strudel altoatesino d'uva e mandorle

Friuli-Venezia Giulia: Pierçolade o zuppa di pesche 

Lombardia: Risotto allo Spumeggio





Toscana: Schiacciata con l'uva e crema al vin santo http://acquacottaf.blogspot.com/2014/10/schiacciata-con-luva.html








Calabria: Gurpinella di mustarda

Sicilia: La mostata siciliana


Il nostro blog L'Italia nel Piatto http://litalianelpiatto.blogspot.it/


22 commenti:

  1. A me sembrano deliziose... aspetto comunque le tue "modifiche"... nel mentre ne prendo una e ti auguro buona giornata!

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  2. Magari non ti avranno soddisfatta al 100%, ma personalmente mi hanno incuriosito molto!!

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  3. Sembrano molto interessanti! E comunque apprezzo sempre la sincerità in un blog quindi un applauso a te (e aspetto eventuali modifiche!) :)

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  4. Perchè non sei soddisfatta?? Sembrano invitanti! Quando ho letto "ciabella al mosto" immaginavo i biscotti, invece mi sono trovata di fronte delle sofficissime focaccine golose!

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  5. Ma sono bellissime!!!!!! Io il mosto non l'ho mai assaggiato...uffi! Devo rimediare al più presto!!!!! Complimenti cara, sono perfette!!!!

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  6. cosa c'era che non andava? forse non assomigliano a quelle che hai assaggiato a Marino? a volte capita ...l'aspetto comunque è magnifico, aspettiamo i tuoi studi! un bacione!

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  7. come mai? sono delle focaccine deliziose! le proverò e ti farò sapere :)

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  8. non ho mai vendemmiato...ma tutti gli anni aiuto mio marito a fare il vino, è faticoso ma si viene ripagati da ogni sorso di questo nettare!
    non so perchè non ti hanno soddistatta queste ciambelle ma dall'aspetto sembrano deliziose!
    un bacione

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  9. L'aspetto peró fa venire una gran voglia! A me piacciono gli impasti al mosto, sono certa che il gusto sara' molto buono! Un abbraccio e buon WE!

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  10. Io pensa non le ho mai mangiate. Faccio le ciambelle al mosto sostituendo il vino con il mosto alle ciambelline... O forse le avrò anche mangiate ma non lo ricordo. Però se mi dici che non ti ha soddisfattola ricetta, ti credo, anche se a prima vista sembrerebbero veramente appetitose e buone!! Abbraccio

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  11. Che splendid ciambelline, cara Cri...mai mangiate ma..farei a gomitateeee per averle :D Splendide, un bacione

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  12. Spero che ne sia rimasta una anche per me!!! Deliziose anche solo a vederle. Un abbraccio

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  13. Che deliziose e sicuramente buonissime!!

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  14. Concordo che non e' cosa facile cuocere il mosto, dopo ore di cottura il momento più difficile e' proprio quando il mosto sta per diventare caramello. Confido che quella cottura non fa per me, quindi già siamo due !!! :-) Le tue ciambelle sono molto invitanti e sicuramente gustose.
    A presto

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  15. Mai partecipato alla vendemmia , posso continuare ad avere la mia idea romantica da mulino bianco.
    Sinceramente a me questa ricetta piace, probabilmente fa parte fi quei sapori che oramai sentiamo un pó distanti.
    Felice we, do che lo sará.

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  16. Della vendemmia ho ricordi da bambina, belli! Dalle mie parti il mosto viene fatto cuocere ad oltranza per concentrarlo e fare il vino cotto con cui si preparano i "mastazzoli" dei dolci tipici siciliani oppure viene usato come ingrediente in altre preparazioni. Quanto mi piace vedere le diverse declinazione di un'unica materia prima. A presto!

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  17. Il mio papà costruiva i torchi e pure i frantoi e quindi fare il vino e di conseguenza il vincotto era la normalità. Belle esperienze, peccato che i bambini di oggi ne siano lontani mille miglia.
    L'aspetto delle ciambelle è delizioso, ma se non sei soddisfatta del risultato riprova: la cucina è sperimentazione continua.

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  18. come mi piacerebbe farlo vedere ai miei figli io se chiudo gli occhi sento ancora il profumo del mosto .....che bello e che buono e quel primosorsetto che ne veniva fuori????? ne vogliamo parlare mamma che bontà!!!
    ti apprezzo per la tua sincerità le provero'e vediamo cosa non ti è piaciuto poi ci confrontiamo :)

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  19. Le ciambelline mi sembrano bellissime, ma se si deve correggere, aspetto... non ho mai fatto vendemmia, ma sono andata a raccogliere il grano quando ero piccola e ancora oggi ricordo la sensazione di meraviglia che ho provato per tutta la giornata.... un abbraccio

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  20. deliziose e visto che ogni tanto ti perdo mi aggingo ai tuoi letori così tiseguo da vicino,alla prossima,felice sera

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  21. so bene che significa vendemmiare, lo faccio ogni anno, da quasi 20 anni. adoro le ciambelline dei castelli, appena risprivi la nuova ricetta fammi sapere, un bacio

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  22. mi piace! L'anno scorso ho fatto ben 4 litri di mosto cotto e quindi non mi manca , proverò questa delizia
    bacio

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