martedì 28 maggio 2013

Last but not least...taieddhra romana

Difficile scrivere un post quando si è stanchi morti...
Son partita dal baccalà a cui ho aggiunto scarola e ceci, due ingredienti ben presenti nella cucina romana. Entrata nello spirito dell'MTC ho fatto una mini ricerca sul come il baccalà fosse arrivato a Roma e santa Wikipedia mi è venuta in soccorso:" la versione più diffusa dei fatti sostiene che nel 1432 la spedizione agli ordini del capitano veneziano Pietro Querini naufragò in Norvegia.  Per sopravvivere l'equipaggio superstite imparò a nutrirsi di questi grossi pesci, venendo ben presto in contatto con le popolazioni locali. Rientrando a casa il capitano Querini portò gli stoccafissi, che nel Triveneto e negli
altri territori un tempo appartenenti ala Serenissima sono chiamati bacalà. Agli inizi del '500 risale l'importazione del merluzzo secco in Calabria."
Da Venezia probabilmente qualche mercante ebreo in viaggio portò il baccalà con se e questo pescione divenne a pieno titolo piatto della nostra tradizione arricchito da uvetta e pinoli importati dall'Oriente...
Questo è il bello della cucina: il meticciato che si può trovare in ogni ricetta...l'agrodolce del baccalà iberico trasformato nelle sarde in saor veneziane, l'impade, biscotti dolci ripieni, quasi sicuramente derivanti dalle emapanadas portoghesi e, sempre per restare in ambito giudaico (vista la forte influenza che ha avuto nella cucina di casa mia), l'elaborazione di nuove ricette proprio per adattarsi alle situazioni: le alici per rispettare le direttive del papato che aveva deciso che il pesce destinato alle mense ebree dovesse esser quello azzurro (1661), l'invenzione del brodo di pesce per la vicinanza al porto del Tevere, la scoperta e l'elaborazione del mio amato "quinto quarto"...
...la ricerchina è finita....Cristian (che, secondo me, rimpiange amaramente di aver partecipato alla sfida precedente) aveva posto un veto nell'utilizzo dei legumi...ho disobbedito...ma li ho polverizzati, nella speranza si notassero meno...
Un'ultima nota, a mio sfavore: le cozze, con il loro liquido, danno un qualcosa in più al piatto che nessun brodo di pesce riesce a sostituire...notte Cri.



600 g di baccalà ammollato
350 g di ceci lessati
mezzo cespo di scarola
250 g riso Roma
olio d'oliva
sale
50 g pecorino
2 patate medie
1 cipolla rossa
prezzemolo
sale
Per il brodo: lische e pelle del baccalà, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, prezzemolo, foglia di alloro, sale.

Preparare il brodo. Fare un soffritto con olio d'oliva, cipolla, sedano, carota, prezzemolo e alloro. Aggiungervi il pesce e acqua. Salare (poco che con il baccalà non si scherza) e lasciar sobbollire per circa un'ora.

Accendere il forno a 200°.
Asciugare i ceci. Tritare il prezzemolo. Passare i ceci ne prezzemolo e metterli in forno con un filo d'olio fino a quando non risulteranno abbrustoliti.
Tagliare le patate e la cipolla  in fettine sottili. Lavare e tagliare in listarelle la scarola. Tritare i ceci.
Iniziare a comporre la taieddrha: un filo d'olio d'oliva, uno strato di patate, uno di cipolle, la scarola. Sciacquare velocemente il riso sotto l'acqua e farne uno strato sottile, aggiungere il baccalà tagliato in fettine, la polvere di ceci ed una manciata di pecorino. Continuare così fino ad esaurimento ingredienti. Coprire col bordo di pesce. In forno a 160° per circa un'ora...notte a tutti!






Con questa ricetta aprtecipo all'MTC di maggio.

23 commenti:

  1. Un po' di quinto quarto però ce lo potevi buttare, dai....le trippe di baccalà, che bontà! Scherzi e rime a parte, non é male la tua taieddhr romana :-)

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  2. ....ma il baccalà fornito di trippe dove lo trovo??

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  3. Ti dirò, la tua rivisitazione "romana" m' "attizza" parecchio... parola di Lupetto!!!! E poi mi piace perché hai trasgredito!! Ma con molta eleganza...

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    1. ...vorrei esser ancor più elegante: l'impegno ce lo metto!

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  4. Monella che non sei altro!
    Però condivido il pensiero di Elly..trasgressione vraiment tres chic!
    Notte.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Che ricettina appetitosa!!!

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  7. Davvero invitante,una bella preparazione complimenti e in bocca al lupo!
    Z&C

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  8. Questa ricetta è super appetitosa...alla faccia della stanchezza e della violazione delle regole ;) In fondo quando uno crea non può mica rispettarle sempre! :)
    Un abbraccio!

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  9. Hai capito il baccalà! Mia nonna lo fa sempre il venerdì, alla livornese, con cipolle e pomodoro, un tempo piatto povere, adesso costa quasi come un branzino, almeno da noi!! Bella ricetta, che non conoscevo e quindi grazie...ciao CRI! Buona serata!

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    1. Penso spesso la stessa cosa. A Roma veniva mangiato alla Vigilia e il giovedì coi ceci...ma ormai è sull'inavvicinabile!! Un bacio

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  10. Ciao Cristiana, anche per la questa tua versione abbiamo avuto qualche consultazione, perchè, come hai fatto tu stessa osservare, Cristian aveva escluso i legumi e in particolare si era parlato di ceci e fagioli , proprio perchè la loro cottura troppo lunga, non si sarebbe ben sposata con la cottura relativamente più veloce degli altri ingredienti. Infatti anche qui tu i ceci non li hai solo "scottati" ma cotti interamente prima di utilizzarli. Quindi devo mettere questa tua ottima III versione tra i fuori concorso.
    Mi dispiace, ma ci consoleremo con le tue altre meraviglie
    Grazie
    Dani

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    1. Non ti giustificare...lo sapevo e mi son divertita! Un abbraccio cri

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  11. Anche se fuori concorso... è stupenda anche questa... Complimenti, sei davvero brava!

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  12. Ciao Cristiana!
    Peccato! Mi spiace che i legumi siano stati galeotti perchè la tua taieddhra romana è molto interessante e mi piace tantissimo. A parte che adoro il baccalà, ma sei stata grande ad averlo affiancato alla scarola.
    Sono assolutamente d'accordo con te quando dici: " le cozze, con il loro liquido, danno un qualcosa in più al piatto che nessun brodo di pesce riesce a sostituire.." però anche senza cozze questa tua versione deve essere stata molto buona.
    Grazie mille per tutte le tue bellissime versioni!
    Cristian

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    1. Grazie a te per avermi insegnato a far una traieddrha come si deve!

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  13. Non ho ancora capito come funziona MTC, ma presto mi chiarirò..... Cri mi spiace... stavolta passo: il bacalao nun me piace... Zcuza... Un bascio!

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    1. Cavolo il baccalà è uno dei miei preferiti!! Ma neanche fritto?...Perdonata un bacio cri

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  14. una bella versione di taieddhra

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  15. sembra delizioso :))

    http://lemonchicbeautyfashion.blogspot.it/

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  16. adoro quando disobbedisci cara...lo fai divinamente:) che splendore di piatto hai creato!?bacio grande

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